Akrasia: definizione ed effetti negativi sulla tua vita

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Che cos’è l’Akrasia? E quali effetti ha sulla tua esistenza?

È giunto il momento di trattare un argomento che molto spesso è noto solo agli addetti del mestiere, ovvero a coloro che si occupano di psicologia, di produttività e di come ottimizzare la gestione del tempo: sto parlando dell’akrasia.

La verità è che nella stragrande maggioranza dei casi, la lotta per portare a conclusione le varie attività, deve essere condotta non fronteggiando gli agenti esterni, ma noi stessi. Proprio per questo motivo non potevo astenermi dal parlare di Akrasia.

Molti di noi trascorrono la loro esistenza senza nemmeno essere al corrente della sua esistenza e degli effetti nocivi che porta con sé. Perciò, ti invito a leggere attentamente e a prendere coscienza di quello che realmente accade quando si tratta di decidere per il tuo futuro.

Cos’è l’Akrasia: definizione del termine

Cominciamo innanzitutto con la definizione di Akrasia. Di cosa si tratta precisamente?

Il termine Akrasia deriva direttamente dalla parola greca ἀκρασία, che letteralmente significa “assenza di comando”. Comunemente è descritta come la mancanza di autocontrollo, ovvero la condizione di agire contro quello che si ritene il meglio per il proprio futuro, a causa di una volontà debole (weakness of will).

In altre parole, l’Akrasia è l’inabilità di operare secondo quella che si reputa la cosa migliore da fare. Detto così potrebbe sembrare quasi un controsenso: perché qualcuno dovrebbe agire contro i propri interessi, i propri valori morali e gli obiettivi?

Cercherò in questo articolo di chiarire il significato di Akrasia, dato che dalla definizione risulta un po’ vago e difficile da comprendere. Ma vediamo prima di tutto quali interpretazioni ne sono state date nel corso della storia per cercare di capirci qualcosa in più.

Interpretazione dell’Akrasia nel corso della storia

Socrate

akrasia socrate

Uno dei primi pensatori e filosofi ad analizzare il concetto di Akrasia è stato Socrate.

Secondo quanto riportato dal Protagoras di Platone (352b3-358d2), Socrate afferma che le decisioni della maggioranza delle persone possono essere influenzate dal desiderio, dal piacere, il dolore e l’amore. Nonostante questo, se un individuo conosce quello che è giusto e quello che è sbagliato per lui, non potrà mai agire contro quello che la conoscenza gli suggerisce.

In altre parole, se una persona esamina una situazione, deciderà di comportarsi secondo il modo che reputa migliore; ciò perché la via migliore è anche quella perseguita di natura da ciascun uomo. Costui vuole, infatti, raggiungere il successo: secondo il filosofo greco è inconcepibile il fatto che egli vada in tal senso contro sé stesso. Per cui, per Socrate, l’Akrasia non esiste.

Aristotele

akrasia aristotele

Molto diverso è il punto di vista sull’Akrasia di Aristotele, come si evince da questo estratto che riprende alcuni temi trattati nell’Etica Nicomachea. Contrariamente a quanto detto da Socrate, egli afferma che, sebbene esistano delle persone che hanno una buona conoscenza e siano capaci di giudicare correttamente, può accadere che egli si comportino andando contro la loro ragione.

Ancora, Aristotele suddivide l’Akrasia in due principali categorie:

  • l’impetuosità [ προπέτεια ]: deriva dal desidero di rabbia;
  • la debolezza [ ἀσθένεια ]: deriva dal desiderio di piacere.

In altre parole, il buon giudizio della ragione viene offuscato nell’uomo akratico, in quanto costui diviene preda delle sue passioni. Il risultato è che vengono formulate delle opinioni, che possono essere più o meno in accordo con la ragione.

Le opinioni che si fa l’uomo vanno così ad alterare la visione che lui ha delle cose, distorcendo ed alterando la realtà percepita. Ciò può portarlo così ad agire contro quello che è meglio per lui.

Donald Davidson

akrasia donald davidson

Il tema è stato trattato con sufficiente approfondimento anche dal filosofo Donald Davidson, vissuto nel XX secolo.

Secondo costui, l’Akrasia interviene come frutto di un’analisi non del tutto esaustiva di una particolare situazione. Ciò può portare a credere migliori delle strade che in realtà non lo sono.

Un’altra possibile interpretazione che Davidson fornisce è che il comportamento può risultare il frutto di una combinazione di motivazioni che sono in conflitto tra di loro.

Il conflitto per eccellenza è quello tra ragione ed emozione. A volte, sebbene si conosca benissimo che la cosa migliore da fare è quella A, le proprie emozioni possono spingerci a optare per la B. Per intenderci, la classica contrapposizione tra mente e cuore discussa in maniera magistrale nel libro Intelligenza Emotiva di Daniel Goleman.

Akrasia e Procrastinazione

Per il fatto che l’Akrasia è quel fenomeno che ti porta per così dire sulla cattiva strada, possiamo anche dire che è nemica della tua produttività. Ma si può affermare che akrasia e procrastinazione esprimano lo stesso concetto?

Sebbene akrasia e procrastinazione siano profondamente legate tra di loro, bisogna dire che in verità non sono la stessa cosa, come descritto anche nel libro “The personal MBA” di Josh Kaufman, un brillante manuale sull’educazione al business.

In particolare, traducendo dal libro:

Akrasia e procrastinazione sono correlate, ma non sono la stessa cosa.

Accade di procrastinare quando tu hai stabilito di completare un’attività, ma continui a rimandarla fin quando non decidi consciamente di farla più tardi.

L’akrasia ha un significato più profondo: è la sensazione generale che “dovresti” fare qualcosa, senza necessariamente decidere di farla. Questa emozione che si percepisce non porta alla decisione o all’azione, anche se agire sembra essere nel tuo interesse.

Ti ritieni un procrastinatore? Scopri se lo sei veramente!

Solitamente, molte persone hanno a che fare con l’Akrasia quando vorrebbero cambiare le proprie abitudini, introducendone o eliminandone alcune dalla propria vita. Vediamo di chiarire questa ultima affermazione con degli esempi:

  • “Dovrei” smettere di fumare;
  • “Dovrei” perdere di peso;
  • “Dovrei” cambiare lavoro;
  • “Dovrei” trascorrere più tempo con i miei figli;
  • “Dovrei” andare a vivere in un’altra città;

Come vedi, quelli che ti ho elencato sono tutta una serie di suggerimenti che ti dà la tua mente, sulla base di conoscenza ed esperienza. Ma nessuno di questi rappresenta un’azione che hai deciso di fare.

Perché, come potrai ben capire, tra il “dovrei” perdere di peso e la decisione di programmare una serie di attività orientate a questo scopo, c’è un abisso.

In tal senso, possiamo pensare all’Akrasia come qualcosa che agisce a monte, bloccando quella connessione logica tra idea e decisione; mentre la procrastinazione impatta più a valle, interponendosi tra la decisione e l’azione.

akrasia e procrastinazione

Effetti dell’Akrasia

Per quanto ti ho appena detto, al pari della procrastinazione, anche l’akrasia risulta un nemico per la produttività e per la realizzazione degli obiettivi nella vita.

Scopri quanto sei produttivo!

Agisce in maniera ancora più subdola, impedendoti di prendere quelle decisioni che poterebbero apportare dei fondamentali miglioramenti alla tua esistenza.

Il problema è aggravato se non si ha un programma a lungo termine per la propria vita.

Questo perché siamo geneticamente fatti per ricercare il piacere immediato (in inglese si parla di preproperation) e non per fare programmi a lungo periodo. Perciò, in assenza di una ricerca intenzionale dei propri obiettivi di vita, l’akrasia avrà modo di intervenire in modo ancora più prepotente.

Magari ogni tanto ti balenerà in testa qualche buona idea su come migliorare il tuo mondo, ma fintanto che non verrà presa una decisione impegnata, rimarrà solo tale, e non ci vorrà molto perché ti passi di mente.

Di seguito ti mostro alcuni suggerimenti su come eliminare il problema alla radice.

Come combattere l’Akrasia

1. Pianifica il tuo futuro

Akrasia è stata anche definita come confusione per quello che si vuole dalla vita. Per cui, il primo (e anche il più importante) suggerimento che ti voglio dare è quello di pianificare il tuo futuro e di decidere tu per la tua vita.

In tal senso è fondamentale avere una visione di lungo periodo per sé stessi e stabilire degli obiettivi di conseguenza. Decidendo con sufficiente anticipo per il tuo futuro stai in un certo modo già riducendo il gap tra le tue idee e le tue decisioni.

Non solo. Scrivendo nero su bianco dove desideri arrivare, ti troverai anche più motivato ad agire e non vivrai più alla giornata. Sei sei interessato ad approfondire l’argomento di come fissare ed effettivamente raggiungere i tuoi obiettivi, ho scritto un libro molto interessante sull’argomento, dal titolo Ultramotivazione. Lo trovi a questo link.

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2. Controlla periodicamente il tuo percorso

C’è un altro concetto molto importante di cui ti voglio parlare.

Supponiamo che tu abbia pianificato la tua vita come ti ho descritto al punto precedente. Stai seguendo rigorosamente ciò che ti eri preposto di fare, andando per la tua strada.

Eppure c’è un problema.

Le situazioni, sia dentro che fuori di te, cambiano di continuo. Vivere significa in prima cosa accettare il cambiamento. Perciò un giorno ti capiterà di sentire dentro di te quella vocina… che si chiama idea…

È bene non trascurare questi segnali. Ogni giorno è buono per migliorare in meglio la tua vita. Esamina attentamente le tue idee e modifica, qualora siano valide, i tuoi programmi di conseguenza.

Lo stesso vale per quello che accade attorno a te. Il mondo è in continuo cambiamento, anzi oserei dire in continua accelerazione. Lo sviluppo è sempre più rapido e con sé, seppur più lentamente, si modifica anche la società.

Accetta di fare modifiche a quello che tu stesso, nel passato, credevi fosse il meglio per te.

Se per te è difficile cambiare leggi anche: Come superare la paura del cambiamento

Bene, è tutto per queste mie considerazioni sull’Akrasia. Per altre letture interessanti e suggerimenti in tema ti rimando alla categoria Produttività del nostro blog Carica Vincente.

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