Bisogni primari e secondari secondo Maslow

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La teoria dei bisogni primari e secondari di Maslow è utilizzata come modello in psicologia umastica per descrivere le cause che motivano gli uomini ad agire nella vita, compiendo azioni mirate al soddisfacimento di determinate necessità.

Si tratta di una teoria ideata dallo psicologo Abraham Maslow e schematizzata attraverso la celebre piramide, di cui trovi più dettagli in questo articolo.

Perché è importante conoscere almeno i tratti più importanti di questa toeria?

Capire quali siano i bisogni primari dell’uomo può aiutarti a individuare in quali aree concentrarti, per sentirti più felice e realizzato. Analizzando in che posizione ti trovi all’interno della piramide, sarai più consapevole di quello che ti può mancare attualmente nella vita e lavorarci su per essere più soddisfatto di te stesso.

Un’introduzione ai bisogni primari e secondari dell’uomo

La teoria dei bisogni di Maslow fu introdotta dallo psicologo statunitense a partire dal 1943, con diffusione ufficiale nel 1954. Tuttavia Maslow continuò a elaborare il modello per i successivi decenni, fino agli anni ’70 del novecento.

Questa teoria è rappresenta in maniera efficace da quella che è nota a tutti come piramide di Maslow:

bisogni primari e secondari dell'uomo

Come puoi vedere dall’immagine, si possono individuare 5 principali categorie entro le quali vengono racchiusi tutti i bisogni di Maslow.

Partendo dal basso, troviamo i bisogni di base di ciascun individuo e salendo via via lungo la piramide si collocano le necessità che si sviluppano mano a mano che i bisogni sottostanti sono stati appagati, almeno in gran parte.

Vediamo di analizzare ciascun gradino della piramide, nella quale sono racchiusi tutti i bisogni, primari e secondari. Per ora mi limiterò a elencarli senza fare distinzioni tra primari e secondari.

  • Bisogni fisiologici: si tratta di tutti quei bisogni legati alla sopravvivenza umana. In questa prima categoria rientrano il bisogno di respirare, la necessità di bere, mangiare e dormire. Anche il sesso fa parte di questa categoria, inteso come pura necessità di riprodursi. Si parla in generale di Omeostasi, vale a dire la tendenza naturale al raggiungimento di una relativa stabilità da parte di ciascun individuo;
  • Bisogni di sicurezza: in questa categoria rientrano tutti i bisogni legati alla sicurezza. Una volta infatti che è garantita la sopravvivenza, sarà naturale per l’individuo cercare ad esempio un rifugio o una casa accogliente. Rientrano nel secondo livello anche la sicurezza di occupazione, morale e della famiglia. Sarà importante in tal senso garantire anche la propria salute;
  • Bisogni di appartenenza: nel terzo livello troviamo i bisogni dell’uomo in quanto animale socievole. Quindi troveremo sostanzialmente la necessità di avere amici, una relazione intima con una persona dell’altro sesso e una famiglia;
  • Bisogni di stima: un gradino più in su, nel penultimo livello si trovano i bisogni di stima. L’uomo ha bisogno di essere rispettato dagli altri e di percepire il suo valore riconosciuto, permettendo così di sentirsi realizzato;
  • Bisogni di autorealizzazione: all’apice della piramide, infine, si trovano quei bisogni che, se soddisfatti, ti permetteranno di raggiungere il tuo pieno potenziale. Secondo lo stesso Maslow l’autorealizzazione può essere intesa come il completo uso o  sfruttamento dei propri talenti, delle proprie capacità e delle proprie potenzialità. Ciascun individuo, essendo mosso da interessi differenti, può trovare la propria realizzazione negli ambiti più disparati.

I bisogni primari dell’uomo

I bisogni primari dell’uomo sono legati alla sopravvivenza e al sostentamento della persona. Nella teoria della gerarchia dei bisogni di Maslow sono i primi ad essere percepiti dall’uomo e sono anche detti bisogni da mancanza.

Si parla di bisogni di mancanza in quanto questi si originano quando non sono appagati e la necessità di soddisfarli aumenta al crescere del tempo per cui sono stati negati. Se non mangi, ad esempio, la tua necessità di procurarti del cibo aumenterà col passare del tempo, fino a diventare una vera e propria ossessione.

Nella piramide di Maslow questi occupano i primi due livelli. Nei bisogni primari si annoverano perciò tutte le necessità legate alla sopravvivenza e alla sicurezza.

Rientrano in questa categoria tutti i bisogni di base dell’uomo, dal mangiare al bere, dal respirare alla necessità di riprodursi, alla sicurezza sia in termini di un rifugio dove vivere, sia legata al lavoro, che alla salute e alla famiglia.

Il fatto che l’uomo continui ad avere dei bisogni primari inappagati, secondo Maslow, impedisce l’originarsi dei bisogni secondari, che sono situati più in alto nella piramide.

Oltre ad essere chiamati bisogni da mancanza, i bisogni primari sono anche detti bisogni rigidi o anelastici, nel senso che la loro domanda non varia nel tempo. In altre parole, la tua necessità di mangiare, a parità di altre condizioni, sarà costante lungo un definito arco di tempo.

I bisogni primari possono essere o meno dei bisogni economici, a seconda del fatto che si possano soddisfare con degli scambi di merci e/o di denaro.

Per istanza, mentre la necessità di respirare non ha mercato, in quanto l’aria è un bene molto diffuso e accessibile a tutti, lo stesso non vale per il cibo. Per alimentarsi e soddisfare il bisogno primario di mangiare è necessario sfruttare lo scambio di altri beni o di denaro. Perciò la necessità di mangiare è un bisogno economico.

I bisogni secondari dell’uomo

I bisogni secondari sono situati nella piramide di Maslow al di sopra dei bisogni primari, occupandone gli strati intermedi. In particolare i bisogni secondari riguardano il terzo e il quarto livello della piramide di Maslow.

In essi rientrano pertanto i bisogni di appartenenza e i bisogni di stima.  Mentre i bisogni primari, come abbiamo già detto, sono legati alla sopravvivenza dell’uomo, i bisogni secondari riguardano più l’ambito psicologico della persona, e per questo sono anche detti bisogni psicologici.

I bisogni secondari riguardano da un lato la necessità da parte dell’uomo di confrontarsi con gli altri ed essere valorizzato, e dall’altro dal bisogno di sentirsi apprezzati e realizzati. Una volta garantita la sopravvivenza, sarà quindi importante per ciascuno di noi avere degli amici, una famiglia e una bella relazione così come una sana autostima e il rispetto da parte degli altri.

I bisogni secondari sono anche detti bisogni di crescita, in quanto non sono imputabili alla mancanza di qualcosa, piuttosto alla volontà di crescita personale. Soddisfare anche i bisogni secondari, infatti, può portarti all’apice della piramide di Maslow, dove si trova l’autorealizzazione.

Raggiungere l’ultimo gradino della scala dei bisogni di Maslow significa sviluppare le tue capacità al massimo delle tue potenzialità, ottenendo la piena realizzazione e felicità nella vita, ottenendo quello stato che si chiama illuminazione.

Per quanto riguarda questo articolo sui bisogni primari e secondari dell’uomo è tutto. Spero di averti chiarito la distinzione nell’ambito della gerarchia dei bisogni di Maslow.

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