Colloquio tecnico: come prepararsi per superarlo alla grande

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Come prepararsi nel migliore dei modi al colloquio tecnico?

Nei processi di selezione, soprattutto nelle imprese di medio-grande dimensione, gli step da superare necessari per riuscire ad ottenere il lavoro sono molti.

Se nel primo colloquio psicologico/motivazionale si valutano principalmente le soft skills del candidato, nel colloquio tecnico l’obiettivo è valutare se le competenze tecniche possedute sono sufficienti a ricoprire l’incarico vacante.

In questo articolo ti mostrerò qual è l’approccio più efficace, a livello mentale e comportamentale, da tenere durante il colloquio tecnico in modo tale da superarlo con relativa facilità.

Prima di iniziare, ti invito ad effettuare questo test, che ti consentirà di misurare l’efficacia del tuo curriculum vitae e verificare le tue chance di ottenere un appuntamento per un colloquio di lavoro.

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Inoltre, se ti trovi in una di queste situazioni:

  • sei neolaureato o disoccupato e non riesci a trovare lavoro
  • hai bisogno di una guida per scegliere il lavoro che fa per te, cambiare mansione o trovare il lavoro dei tuoi sogni
  • vuoi sviluppare il tuo personal brand per trovare clienti online, partendo da zero

Ti invito a scaricare l’e-book “Trovare Lavoro In Italia Oggi“, all’interno del quale potrai scoprire i migliori strumenti ed un metodo step by step per preparare la candidatura perfetta e trovare facilmente lavoro.

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Colloquio tecnico: come presentarsi

Innanzitutto, con chi ti dovrai relazionare al colloquio tecnico? Chi è il recruiter e cosa si aspetta da te?

Per rispondere a questa domanda, facciamo un piccolo passo indietro.

Durante il primo colloquio, quello attitudinale/motivazionale (singolo o di gruppo), è il team delle Risorse Umane che ha il compito di effettuare una prima scrematura di quei candidati che non sono adatti a ricoprire una specifica posizione aperta.

Di conseguenza, l’obiettivo delle Risorse Umane è quello di preparare una rosa ristretta di candidati che, successivamente, verranno sottoposti al giudizio del manager con il quale colui o colei che viene scelto lavorerà.

L’esempio tipico verso il quale mi rivolgo è quello di una risorsa junior (di solito under 30) che si appresta ad entrare in azienda sotto la supervisione di una risorsa senior (di solito il team leader oppure il capo dell’intera area funzionale aziendale).

Di conseguenza, cosa puoi intuire da questo ragionamento?

La persona che ti intervisterà è quella con la quale, quasi nel 100% dei casi, ti troverai a lavorare ogni giorno. È la persona con la quale passerai la maggior parte della tua giornata e alla quale dovrai rendere conto… ma, allo stesso tempo, anche tu sei la persona con la quale il manager che si occupa di selezionarti dovrà passare molto tempo.

Questo comporta una conseguenza, di cui dovresti tenere seriamente conto: l’importanza di essere umili!

Ti racconto un episodio simpatico che è capitato ad un candidato che stavamo selezionando nella mia ultima esperienza aziendale.

Il ruolo era quello di programmatore junior. Nella mansione, oltre alle classiche attività di un programmatore, era previsto che il neoassunto avrebbe dovuto occuparsi di mansioni come aggiustare PC e stampanti malfunzionanti oppure dare assistenza a colleghi imbranati.

colloquio tecnico cosa chiedono

La domanda del team leader fu qualcosa del tipo: “se le dicessi di recarsi in un punto vendita ad aggiustare una stampante, cosa farebbe?”

Vuoi sapere quale fu la risposta?

Delegherei a qualcuno che ne sa più di me!

Ecco… puoi anche avere delle skills da paura, essere un fenomeno nel tuo campo, essere addirittura più competente del tuo futuro capo ma… se non sei umile, le tue chance di essere assunto saranno pari a 0!

Il tuo atteggiamento riveste un’importanza pari almeno al 50% della valutazione, durante un colloquio tecnico. Se vuoi che vada tutto liscio, ti suggerisco di:

  • mostrare umiltà
  • renderti disponibile a svolgere più tipi di mansione
  • cercare di empatizzare con chi è di fronte

Capitolo empatia: ne hai mai sentito parlare? Ti piacerebbe lavorare con qualcuno che ti sta sulle scatole?

Non è la prospettiva più bella del mondo, vero?E allora perché, dall’altra parte, dovrebbero assumere un piantagrane?

I problemi possono sorgere, naturalmente, durante lo svolgimento dell’attività lavorativa, ma quando si assume qualcuno è perché si pensa che le probabilità di andare d’accordo siano piuttosto elevate.

Di conseguenza, devi rimanere simpatico al tuo selezionatore!

Come si fa?

Innanzitutto rispetta i tre principi di cui ti ho parlato qualche riga più in alto. Poi, se ti interessa, puoi approfondire l’argomento leggendo almeno uno di questi libri:

Questi testi fanno miracoli, nella vita lavorativa e in quella privata: ti consentiranno, infatti, di capire più a fondo l’importanza delle relazioni, in azienda e non, e di gestire i momenti più complessi che dovrai affrontare.

La vita in azienda spesso richiede una dose elevata di diplomazia e di freddezza: tenere i nervi ben saldi quando un superiore si rivolge a te in maniera poco carina ed evitare di far degenerare la situazione in una lite è una qualità che devi assolutamente sviluppare.

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Domande colloquio tecnico: cosa chiedono e come prepararsi

Quali sono le domande più probabili a cui verrai sottoposto? Cosa chiedono i manager ad un colloquio tecnico?

È abbastanza ovvio che sarà impossibile rispondere in maniera esaustiva a questo quesito.

Ciò che voglio fare allora è, ancora una volta, suggerirti un metodo che ti consenta di non farti trovare impreparato di fronte al tuo selezionatore.

colloquio tecnico come prepararsi

Ripassa l’annuncio al quale ti sei candidato

Innanzitutto, prendi di nuovo in mano l’annuncio al quale ti eri candidato nel momento in cui stavi inviando il curriculum vitae per partecipare alla selezione.

Spesso le job description vengono compilate dalle aziende con una rosa di competenze volutamente esagerate, rispetto a quelle che realmente utilizzerai nella tua mansione.

Ciò che è importante è saper riconoscere ed individuare le competenze che caratterizzano una determinata posizione e prepararsi in modo assolutamente impeccabile.

Ad esempio, nelle posizioni dedicate al marketing digitale, si trovano spesso delle job description omnicomprensive di tutte le possibili competenze legate a quest’area aziendale (dalla SEO a Facebook Ads, fino a competenze legate allo sviluppo di app o siti web).

domande colloquio tecnico

L’azienda si aspetta di trovare una persona onnisciente?

Difficile. Più verosimilmente questa strategia viene utilizzata dalle Risorse Umane con il fine di scoraggiare i profili “più scarsi” ed indurre un meccanismo di auto-selezione in quelli migliori, che saranno, con maggiore probabilità, quelli interessati ad avanzare la candidatura.

Quindi cerca di discernere le competenze più importanti da quelle meno significative e studia, ripassa e prepara tutto ciò che conosci su quegli argomenti.

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Mostra sicurezza in te stesso

Da una parte, come detto, è doveroso tenere un atteggiamento umile, ma dall’altra è necessario mostrare una certa sicurezza in se stessi.

Ricorda che chi è dall’altra parte della scrivania, e ti sta selezionando, non ti ha mai visto prima. Se inizia a capire che sei titubante, che indugi o ti vede poco sicuro delle risposte che dai…come farai a persuaderlo fino a farti assegnare il lavoro?

Devi sempre dimostrare che sei una persona fiduciosa nei propri mezzi e trasmettere l’impressione che sarai in grado di svolgere in modo soddisfacente i compiti che ti saranno assegnati e che sarai in grado di dare valore e ripagare la fiducia che ti è stata accordata.

Prepara delle domande

Prepararsi delle domande, degli approfondimenti o delle curiosità su come funzionano i processi aziendali, su come lavora il team, sugli obiettivi o su alcune specifiche tecniche legate al tuo ruolo è fondamentale.

colloquio tecnico consulenza

In vita mia ho notato che, nelle decine di colloqui sostenuti, quelli in cui avevo dimostrato un vivo interesse ed una spiccata proattività mi hanno regalato le più grandi soddisfazioni.

I selezionatori sono spesso abituati ad avere a che fare con candidati che hanno un unico obiettivo: farsi assumere per uno stipendio.

C’è qualcosa di sbagliato in questo?

Nulla, per carità! Ma lavorare non significa solamente aspettare l’accredito dello stipendio sul proprio conto corrente. La tua carriera lavorativa, oltre ad avere una direzione ben precisa, dovrebbe essere guidata da un concetto: la crescita professionale.

Di conseguenza, porre delle domande al selezionatore ti farà guadagnare moltissimi punti, per i seguenti motivi:

  • non lo fa quasi nessuno
  • mostri interesse e passione verso ciò che fai
  • acquisti valore agli occhi del recruiter

Metti pressione all’azienda

L’ultimo suggerimento che ti fornisco per preparare alla grande il tuo colloquio tecnico è quello di mettere pressione all’azienda.

Cosa significa?

Visualizziamo la tua situazione: hai risposto brillantemente ai quesiti del selezionatore, hai mostrato interesse verso la posizione con un paio di domande intelligenti e hai comunicato che sei una persona umile e non presuntuosa.

Stai andando alla grande, lo percepisci dentro te stesso e dall’altra parte i segnali che ricevi sono incoraggianti.Tutto molto bene, ma ora è il momento di prendere in mano il pallino del gioco.

Molto probabilmente il recruiter ti chiederà informazioni sulla tua attuale situazione lavorativa.

Possono essere molti i motivi per i quali stai cercando di cambiare lavoro… ciò che è sicuro è che tu non devi mostrarti bisognoso.

Anche se ti trovi male con i tuoi attuali colleghi, se detesti il tuo attuale lavoro o, peggio ancora, sei disoccupato… è assolutamente fondamentale che tu faccia capire a chi ti è di fronte che la tua disponibilità è limitata.

Come si fa?

Cerca di utilizzare una delle motivazioni che trovi in questo articolo, e fai percepire che:

  • hai altre opportunità che ti aspettano
  • non è detto che accetterai l’incarico al 100%
  • cerchi una crescita professionale, più che uno stipendio

Ti sto suggerendo di tirartela?Non esattamente 🙂

Il potere della trattativa, in un colloquio di lavoro, è in mano quasi del tutto al datore di lavoro. A meno che tu non possieda delle skill uniche al mondo oppure l’azienda si trova in uno stato di forte emergenza, sarà difficile per te ribaltare questo stato di cose.

È importante, allora, che tu ti convinca quello non è l’unico lavoro che esiste sul pianeta, non è l’unica azienda che può assumerti e che, se la selezione dovesse andare male, non sarà la fine del mondo!

Se riuscirai a fare tuo questo atteggiamento e a trasmettere positivamente questi concetti… le tue chance di ottenere la posizione si alzeranno esponenzialmente 😉

Se ti interessa approfondire questo argomento e se ti trovi in una di questa situazioni:

  • sei un neolaureato o disoccupato e non riesci a trovare lavoro
  • hai bisogno di una guida per scegliere il lavoro che fa per te, cambiare mansione o trovare il lavoro dei tuoi sogni oppure
  • vuoi sviluppare il tuo personal brand per trovare clienti online, partendo da zero

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Ti ringrazio per essere arrivato fino alla fine dell’articolo. Per altri contenuti su questo argomento, ti invito a visitare la categoria Lavoro del nostro blog Carica Vincente.

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