Come superare la timidezza in 3 semplici passi!

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Come superare la timidezza?

Al giorno d’oggi quella di essere brillanti nei rapporti sociali è una skill fondamentale: ti permette di fare strada nella vita, conoscere facilmente nuove persone e farti rispettare di più negli ambienti sociali. Tutto questo però può essere ostacolato da una brutta bestia: la timidezza.

Pure io ci sono passato e so quanto è difficile e deprimente sentirsi continuamente limitati, voler dire delle cose ma non trovare il coraggio di farlo, voler conquistare una ragazza ma non riuscere neanche ad avvicinarla…

La timidezza è un ostacolo grosso, ma non è una condanna: con le giuste accortezze è possibile vincerla e superarla definitivamente. Io ci sono riuscito e per questo so che puoi farlo anche te.

come sconfiggere la timidezza

Nel presente articolo ho deciso di spiegare come vincere la timidezza grazie ad un processo composto da tre fasi. Continua a leggere e finalmente saprai come sconfiggere la timidezza e non trovarti mai più in situazioni di imbarazzo o di impotenza.

Prima di iniziare voglio fare una piccola ma fondamentale distinzione tra il concetto di timidezza e quello di introversione.

Sei timido o solo introverso?

Una persona introversa è semplicemente un individuo a cui piace trascorrere la maggior parte del tempo da solo. Se ad esempio sei introverso e vuoi farti una pausa, preferirai spendere il tuo tempo leggendo libri, ascoltando musica o giocando ai videogiochi.

Per ricaricare le tue energie, in generale, hai bisogno di passare dei momenti in completa tranquillità e solitudine. Così facendo hai la possibilità di ragionare. entrare in contatto con te stesso e anche sviluppare strategie volte al raggiungimento dei tuoi obiettivi.

Una persona introversa, inoltre, non sente la necessità di mettersi in luce di fronte agli altri. Per esempio non alzerà mai la mano per primo se in gruppo viene chiesto di rispondere a una domanda.

Non cerca a tutti i costi il contatto con le altre persone, dato che le interazioni sociali non rappresentano il suo mondo, e spesso gli sottraggono delle energie, piuttosto che donargliele.

Questo non significa però che l’introverso non riesca ad esprimersi in modo brillante, a intrattenere una vita sociale normale e ad interagire con gli altri quando ha voglia o bisogno.

Molti credono che essere introversi e timidi sia la stessa cosa. Sebbene possa capitare che molte persone timide siano anche introverse o viceversa, i due concetti sono ben distinti l’uno dall’altro.

Una persona timida infatti è per definizione un individuo che teme di essere giudicato in maniera negativa da parte degli altri.

Come descritto nel libro di Susan Cain Quiet Power:

La timidezza è la paura di essere disapprovato socialmente o umiliato, mentre l’introversione è la preferenza per ambienti non sovrastimolanti.

A differenza dell’introversione, la timidezza è piuttosto una risposta che un modo di essere. I tratti distintivi della timidezza si manifestano infatti quando la persona timida si trova a confrontarsi con gli altri.

Questi tratti possono essere ad esempio l’arrossamento in faccia, l’evitare di guardare l’altro negli occhi, la mancanza di una voce sicura o la paura di parlare al ragazzo o alla ragazza per cui si ha una cotta.

Se ti ritrovi in questa definizione hai a che fare con una forma più o meno forte di timidezza. Se invece non hai alcuna difficoltà nell’interagire con gli altri, ma preferisci comunque gli ambienti più tranquilli e la solitudine, allora sei semplicemente una persona introversa.

come vincere la timidezza

Le cause della timidezza

Per sconfiggere la timidezza una volta e per tutte bisogna innanzitutto che tu capisca le cause da cui si origina. Questa fase è fondamentale, perché ti aiuta a comprendere dove dovrai concentrare i tuoi sforzi per superarla una volta e per tutte.

Infatti, è importante evidenziare che la timidezza non si manifesta tra le varie persone allo stesso modo. Essendo un’emozione, come può essere ad esempio la rabbia, questa è generata da alcune situazioni particolari che differiscono da persona a persona.

In altre parole, quello che ti voglio dire è che: mentre l’introversione è definibile come un tratto della personalità, la timidezza è una vera e propria condizione emotiva, che non è costante ma va e viene, come può essere ad esempio l’essere allegri o l’essere tristi.

Ci sarà pertanto sempre una causa che scatena questa emozione in te, probabilmente già ti sarai fatto un idea di quale possa essere.

Come afferma l’esperta del settore Giuliana Proietti in questo articolo, le cause della timidezza possono essere imputate sia alla genetica, che a condizioni psicologiche e sociali. Di seguito ti descriverò gli aspetti salienti della questione.

L’aspetto genetico

Un elemento fondamentale per determinare la tua predisposizione alla timidezza è l’aspetto genetico. Questo determina in maniera inequivocabile la tua tendenza ad essere timido sin dalla nascita.

Ad esempio questo fatto è stato dimostrato tenendo separati due gemelli fin dalla nascita, ovvero facendoli vivere in due ambienti completamente differenti. Questi esperimenti hanno dimostrato che, se uno dei due gemelli era timido, allora lo era automaticamente anche l’altro, nonostante avessero vissuto lontano l’uno dall’altro ed in ambienti differenti.

Quindi, in primo luogo, il fatto che tuo sia timido o meno è determinato dalla genetica. Magari avrai in famiglia dei parenti come te, si tratta semplicemente di una questione ereditaria.

L’aspetto psicologico

Un secondo aspetto molto importante da tenere in considerazione come causa della timidezza è l’aspetto psicologico.

Le radici psicologiche della timidezza derivano dalle condizioni in cui si trova il bambino durante il periodo dell’infanzia. In particolare è importante il modo in cui si viene a relazionare con la propria famiglia.

Come può avere diretta influenza l’ambiente familiare sul favorire la timidezza nel bambino?

L’educazione da parte dei genitori e soprattutto le condizioni in cui si viene a trovare il bambino hanno una diretta influenza sullo sviluppo caratteriale del nascituro.

La timidezza infatti può essere favorita in famiglie poco numerose (specialmente se il bambino è figlio unico), laddove anche i genitori siano timidi, abbiano poche relazioni sociali con l’esterno e dove manchino le manifestazioni emotive e d’affetto. Il bambino in queste condizioni svilupperà la tendenza ad essere riservato e non intraprendente.

Inoltre, un’eccessiva critica da parte dei genitori nei confronti dei figli sarà alla radice di una mancanza di sicurezza nel bambino, che si richiuderà in se stesso per paura di sbagliare.

L’aspetto sociologico

Un terzo elemento da tenere in considerazione come causa della timidezza è l’ambiente sociale, che al pari dell’elemento genetico e psicologico gioca un ruolo molto importante.

Gli ambienti caratteristici per il confronto sociale del bambino sono le scuole, in cui si comincia a relazionare con gli altri coetanei e non solo.

In tal senso, prima imparerà a gestire le situazioni di ansia che derivano da questo confronto, prima avverrà il distacco dallo stato di timidezza. Risulta di fondamentale importanza che fin da piccoli i bambini mettano alla prova i propri limiti e cerchino di combattere le proprie insicurezze.

La tendenza a far questo deriva sia da una condizione caratteriale (l’aspetto genetico) che dall’educazione dei propri genitori (aspetto psicologico).

Una naturale predisposizione alla timidezza e/o un’eccessiva iperprotettività da parte dei genitori portano il bambino a non sperimentare quel passaggio che lo porterà a vincere le proprie paure e a superare i propri limiti, passaggio che dovrebbe avvenire proprio nel terzo elemento, quello sociale, dove si conoscono nuove persone e possibilmente si avranno anche i primi contatti con l’altro sesso.

come superare la timidezza

Come superare la timidezza

Veniamo dunque al nocciolo della questione. Come vincere la timidezza in maniera davvero efficace ed uscire da una condizione che si protrae da troppo tempo? Come superare la timidezza una volta per tutte e con essa tutti gli effetti negativi che questa porta con sé?

Precedentemente ti ho detto che la timidezza ha cause genetiche, psicologiche e sociali. Detto ciò, in ogni individuo si manifesta in maniera differente. Solo capendo come agisce su di te, nel tuo caso particolare, potrai applicare le giuste contromisure.

Il processo consta di 3 semplici passi da seguire:

  1. Analizza le occasioni in cui si manifesta la tua timidezza;
  2. Cambia il tuo approccio mentale, che deriva dall’abitudine a essere timido;
  3. Passa all’azione, stabilisci degli obiettivi e sconfiggi la timidezza definitivamente.

1. Come si manifesta in te la timidezza?

Per superare davvero la timidezza, dovrai individuare in quali frangenti viene scatenata in te l’emozione dell’imbarazzo. Allo stesso modo in cui ci sono delle situazioni che ti fanno arrabbiare, gioire, piangere o essere contrariato, ci saranno delle occasioni in cui verrà fuori maggiormente il tuo stato di imbarazzo.

Immaginati in diverse situazioni sociali e cerca di capire quali sono i casi che ti mettono di più in difficoltà da questo punto di vista.

Ti suggerisco di fare una lista delle dieci situazioni in cui maggiormente fuoriesce questa emozione.

Sei magari timido quando approcci delle persone dell’altro sesso? O forse hai paura a parlare in pubblico? Ebbene, cerca di essere il più dettagliato e critico possibile. Questi appunti saranno fondamentali per aiutarti a superare la timidezza attraverso le azioni intraprese nelle fasi successive.

2. Cambia il tuo atteggiamento mentale

Il secondo passo consiste nel riprogrammare te stesso e andare ad abbattere quelle gabbie mentali che ti sei costruito nel corso degli anni.

Sono giustificate le tue reazioni?

Pensa ai casi in cui si manifesta la tua timidezza: sono giustificate le reazioni che hai in questi frangenti o ti comporti così solo per abitudine? Non sarebbe meglio provare a cambiare atteggiamento analizzando bene la situazione?

Lo so, cambiare è sempre difficile, ma è la cosa che ti fa crescere di più. In questa fase bisogna che tu analizzi in maniera approfondita queste situazioni e cerchi di studiare i modi per uscirne.

Smetti di dare peso a quello che gli altri pensano di te

Come ti ho già detto, la persona timida ha paura di essere giudicata dagli altri, qualsiasi cosa faccia.

In sostanza sei focalizzato sempre su te stesso, e su quello che gli altri potrebbero pensare di te nelle varie situazioni sociali in cui ti senti in difficoltà. Prova invece a cambiare il tuo punto di vista e a distogliere l’attenzione da te stesso.

Pensando a qualcos’altro eviterai di sentirti sempre giudicato. Potresti ad esempio focalizzare la tua attenzione in maniera empatica sugli altri.

D’altronde ti sembra naturale che gli altri pensino tutto il tempo al tuo look o a quello che fai? Sinceramente avranno cose più importanti a cui pensare.

Fingi finché non ce la fai (fake it till you make it)

Un atteggiamento vincente in molte situazioni, e applicabile anche nel problema di come superare la timidezza è la visualizzazione del cambiamento.

In sostanza dovrai visualizzare mentalmente le situazioni in cui viene fuori la tua timidezza, ed immaginarti forte e sicuro, esente da timori e imbarazzi.

Ricorda: immaginare di riuscirci è spesso il primo passo per riuscirci davvero. Ti permette di riprogrammare la tua mente inconscia, e ti rende molto più sicuro di te quando andrai ad affrontare concretamente la situazione visualizzata.

3. Passa all’azione

Nella terza e ultima fase è il momento di passare all’azione e sconfiggere definitivamente la timidezza.

In che modo procedere? Continua a leggere e lo scoprirai.

Stabilisci degli obiettivi quantificabili

Ogni volta che si deve raggiungere qualcosa nella vita vanno stabiliti degli obiettivi e pianificare le attività da fare ogni giorno per raggiungerli.

Quello che conta è che questi obiettivi siano quantificabili.

Non è sufficiente uscire di casa e affermare tra sé e sé: “non sarò mai più una persona timida”.

Fissa degli obiettivi quantificabili come ad esempio: “cercherò per la prima volta di avere una conversazione di almeno trenta minuti con una persona dell’altro sesso”, oppure “parlerò per la prima volta davanti ad un gruppo di persone”.

Ovviamente è importante dare una progressione ai tuoi obiettivi, iniziando con la risoluzione delle tue paure più piccole. Solo dopo che avrai superato alcune piccole situazioni di imbarazzo quotidiane potrai dedicarti alle sfide più grandi, come parlare in pubblico davanti ad una platea di persone.

Mettiti in gioco cercando di superare i tuoi limiti

I tuoi obiettivi vanno fissati pensando al fatto che ti dovrai trovare in situazioni che ti mettono a disagio.

Per vincere la timidezza è necessario fare cose che non sei abituato a fare ed uscire dalla zona di comfort.

Dovrai sforzarti di fare pratica quotidiana in quelle situazioni che ti mettono a disagio. Dovrai combattere giorno dopo giorno il tuo stato di imbarazzo. Solo così potrai crescere e migliorare.

Fai nuove conoscenze ogni giorno

Porsi come obiettivo quello di fare sempre nuove conoscenze ogni giorno può risultare fondamentale per vincere la timidezza.

Una persona infatti abituata a stare sulle sue e non frequentare altre persone troverà per forza di cose difficoltà a relazionarsi con gli altri. Si tratta anche di una questione di allenamento e abitudine.

Ci sono anche persone che un tempo erano molto socievoli ma che poi passando un determinato periodo in solitudine hanno perso lo smalto e la brillantezza di una volta.

Fai dunque pratica quotidiana, relazionandoti con gli altri e facendo in modo che il confronto con le altre persone diventi un fatto del tutto naturale per te.

Una risorsa che ti può dare una marcia in più

Un consiglio finale che voglio darti è quello di seguire il percorso per vincere la timidezza, tracciato dall’ebook “Vinci la timidezza in 30 giorni“.

Puoi scaricare un estratto completamente gratuito per vedere se fa al caso tuo. Lo trovi qui. Ne ho scritto anche una recensione se vuoi maggiori dettagli. La ritengo una risorsa fondamentale che può davvero fare la differenza per la tua vita.

Come vincere la timidezza

E per questo articolo dal team di Carica Vincente è tutto. Spero di averti dato degli spunti interessanti, che utilizzerai per sconfiggere la timidezza e migliorare definitivamente tutta la tua vita.

Un saluto.

Come superare la timidezza in 3 semplici passi!
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Ciao! Mi chiamo Andrea e sono co-fondatore del progetto Carica Vincente. Mi piace occuparmi di molte cose differenti nella vita, in particolare sono appassionato e grande sostenitore del miglioramento continuo e della crescita personale. Se hai domande sugli argomenti trattati sentiti libero di contattarmi privatamente 🙂

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