Come superare la timidezza: come vincere la timidezza in 3 passi!

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Come superare la timidezza: in questo articolo ho intenzione di darti dei consigli utili che ti possano aiutare a vincere la timidezza.

Se davvero credi di essere una persona timida ti darò le giuste dritte per intraprendere un percorso che ti aiuterà a combattere la timidezza e a non essere timido mai più.

Innanzitutto vedremo di appurare se davvero sei timido: è possibile infatti in realtà che tu sia solamente introverso e necessiti solo di avere più fiducia in te stesso.  Per altri articoli sull’argomento ti rimando alla sezione Autostima del nostro blog. Questa contiene articoli molto interessanti su come acquisire sicurezza in sé stessi.

Ma continuiamo la nostra trattazione cominciando dal chiarire la fondamentale differenza tra timidezza e introversione.

Sei timido o solo introverso?

Come ti ho già accennato la prima questione da risolvere è quella di vedere se effettivamente sei timido oppure sei solamente introverso. Di seguito di descriverò la fondamentale differenza tra questi due concetti.

Introversione

Una persona introversa è semplicemente un individuo a cui piace trascorrere del tempo solo con se stesso. Se sei introverso  per esempio e vuoi fare una pausa, preferirai spendere il tuo tempo leggendo libri, ascoltando musica o giocando ai videogame.

Hai bisogno in generale di avere dei momenti di tranquillità nella tua giornata, in cui ritrovi il meglio di te stesso. Questi momenti ti permettono non solo di ragionare, ma anche di sviluppare strategie volte al raggiungimento dei tuoi scopi.

Una persona introversa, inoltre, in generale non sente la necessità di mettersi in luce di fronte agli altri. Per esempio non alzerà mai la mano per primo se in gruppo viene chiesto di rispondere a una domanda.

Non cerca il contatto con le altre persone, specialmente se queste di primo acchito sembrano delle persone scontrose o che si arrabbiano facilmente. Preferisce semplicemente stare sulle sue.

Quindi il tipo introverso non sente per natura lo stimolo di socializzare con le altre persone, si sente a suo agio da solo con se stesso e riceverà sempre più chiamate, messaggi e email di quante ne mandi.

Timidezza

Molti credono che essere introversi e timidi sia la stessa cosa. Sebbene possa capitare che molte persone timide siano anche introverse o viceversa i due concetti sono ben distinti l’uno dall’altro.

Una persona timida infatti è per definizione un individuo che teme di essere giudicato in maniera negativa da parte degli altri.

Come descritto nel libro di Susan Cain Quiet Power:

La timidezza è la paura di essere disapprovato socialmente o umiliato, mentre l’introversione è la preferenza per ambienti non sovrastimolanti.

A differenza dell’introversione, la timidezza è piuttosto una risposta che un modo di essere. I caratteri della timidezza si manifestano infatti quando la persona timida si trova a confrontarsi con gli altri.

Questi caratteri possono essere ad esempio l’arrossamento in faccia, l’evitare di guardare l’altro negli occhi o la mancanza di una voce sicura.

Se pensi di ricadere più nella prima categoria, quella dell’introversione, potrai essere o meno una persona sicura, a seconda del fatto che nella tua vita tu abbia fatto delle esperienze formative o meno, che ti hanno fatto uscire dalla tua zona di comfort e assumere sicurezza in te stesso.

Se sei introverso e ritieni di avere poca sicurezza in te stesso, o semplicemente desideri migliorare in questo campo ti propongo un percorso impegnativo ma molto efficace. Lo puoi trovare nel libro “Sicuro di te in 60 giorni“, di cui puoi scaricare un estratto completamente gratuito qui per vedere se fa al caso tuo.

Nel caso invece pensi proprio di avere i caratteri tipici della persona timida, ovvero ti senti a disagio nel momento in cui ti trovi a confrontare con gli altri, temi di essere giudicato e non ti trovi in generale a tuo agio in mezzo ad altre persone,  ti mostrerò di seguito alcuni suggerimenti molto utili per uscirne.

Come superare la timidezza

Veniamo dunque al nocciolo della questione. Come vincere la timidezza in maniera davvero effettiva ed uscire da una condizione che si potrae per troppo tempo? Come superare la timidezza una volta per tutte e con essa tutti gli effetti negativi che questa porta con sé?

Per essere ancora più chiaro ed evitare di fare filosofia ho deciso di strutturare questo articolo in 3 passi:

  1. Le cause della tua timidezza;
  2. Cambia il tuo atteggiamento;
  3. Intraprendi un percorso che ti farà finalmente uscire da questo stato.

1. Le cause della timidezza

Il primo passo da compiere nel sconfiggere in maniera definitiva la tua timidezza è capire quali siano le cause alla radice del tuo imbarazzo per poi andare ad agire in un secondo momento su queste situazioni che ti causano tanto disagio.

Infatti, è importante evidenziare che la timidezza non si manifesta tra le varie persone allo stesso modo. Essendo un’emozione, come può essere ad esempio la rabbia, questa è generata da alcune situazioni particolari che differiscono da persona a persona.

In altre parole, quello che ti voglio dire è che, a differenza dell’introversione, la quale è definibile come un orientamento della personalità, la timidezza è una vera e propria condizione emotiva, che non è costante ma va e viene, come può essere ad esempio l’essere allegri o l’essere tristi.

Ci sarà pertanto sempre una causa che provoca questa emozione in te e probabilmente già te ne sarai fatto un idea di quale possa essere.

Come afferma l’esperta del settore Giuliana Proietti in questo articolo, le cause della timidezza possono essere imputate sia alla genetica, che a condizioni psicologiche e sociali. Di seguito ti descriverò gli aspetti salienti della questione.

L’aspetto genetico

Un elemento fondamentale per determinare la tua predisposizione alla timidezza è l’aspetto genetico. Questo determina in maniera inequivocabile la tua tendenza ad essere timido dalla nascita.

Ciò è stato dimostrato ad esempio prendendo due gemelli e separandoli fin dall’inizio della loro nascita, facendoli vivere in due ambienti completamente differenti. Questi esperimenti hanno dimostrato che, se uno dei due gemelli era timido, lo era automaticamente anche l’altro, nonostante avessero vissuto separati dalla nascita ed in ambienti differenti.

Quindi in prima istanza il fatto che tuo sia timido o meno è determinato dalla genetica. Magari avrai in famiglia dei parenti come te, si tratta semplicemente di una questione ereditaria.

L’aspetto psicologico

Un secondo aspetto molto importante da tenere in considerazione come causa della timidezza è l’aspetto psicologico.

Le radici psicologiche della timidezza derivano dalle condizioni in cui si trova il bambino durante il periodo dell’infanzia. In particolare è importante il modo in cui questo si viene a relazionare con la propria famiglia.

Come può avere diretta influenza l’ambiente familiare sul favorire la timidezza nel bambino?

L’educazione da parte dei genitori e soprattutto le condizioni in cui si viene a trovare il bambino hanno una diretta influenza sullo sviluppo caratteriale del nascituro.

La timidezza infatti può essere favorita in famiglie poco numerose (specialmente se il bambino è figlio unico), laddove anche i genitori siano timidi e abbiano poche relazioni sociali con l’esterno e dove manchino le manifestazioni emotive e d’affetto. Il bambino in queste condizioni svilupperà la tendenza ad essere riservato e non intraprendente.

Un’eccessiva critica, inoltre, da parte dei genitori nei confronti dei figli sarà alla radice di una mancanza di sicurezza del bambino, che si richiuderà in se stesso per paura di sbagliare.

L’aspetto sociologico

Un terzo elemento da tenere in considerazione come causa della timidezza è l’ambiente sociale, che al pari dell’elemento genetico e psicologico gioca un ruolo molto importante.

Gli ambienti caratteristici per il confronto sociale del bambino sono le scuole, nelle quali questo si comincia a relazionare con gli altri coetanei e non solo.

In tal senso, prima imparerà a gestire le situazioni di ansia che derivano da questo confronto, prima avverrà il distacco dallo stato di timidezza. Risulta di fondamentale importanza che fin da piccoli i bambini mettano alla prova i propri limiti e cerchino di combattere le proprie insicurezze.

La tendenza a far questo deriva sia da una condizione caratteriale (l’aspetto genetico) che dall’educazione dei genitori (aspetto psicologico).

Una naturale predisposizione alla timidezza e/o un’eccessiva iperprotettività da parte dei genitori portano il bambino a non sperimentare quel passaggio che lo porterà a vincere le proprie paure e a superare i propri limiti, passaggio che dovrebbe avvenire proprio nel terzo elemento, quello sociale, dove si conoscono nuove persone e possibilmente si avranno anche i primi contatti con l’altro sesso.

In quali situazioni si manifesta in te la timidezza?

Nei precedenti paragrafi ti ho descritto le cause che ti hanno portato ad essere timido durante la tua infanzia e adolescenza. Il passo successivo è andare a vedere in quali condizioni si manifesta il tuo stato di ansia legato all’essere timido.

Se vuoi davvero vincere la timidezza, dovrai infatti individuare in quali occasioni venga scatenata questa emozione. allo stesso modo in cui ci sono delle situazioni che ti fanno arrabbiare, gioire, piangere o essere contrariato, ci saranno delle occasioni in cui verrà fuori maggiormente il tuo stato di imbarazzo.

Ti suggerisco di fare una lista delle dieci situazioni in cui maggiormente viene fuori in te questa emozione.

Sei magari timido quando approcci delle persone dell’altro sesso? O forse hai paura a parlare in pubblico? Ebbene, cerca di essere il più dettagliato e critico possibile. Questi appunti saranno fondamentali per aiutarti a superare la timidezza attraverso le azioni intraprese nelle fasi successive.

2. Cambia il tuo atteggiamento

Una volta individuate le situazioni in cui si manifesta la tua timidezza è giunto il momento di cambiare il tuo atteggiamento. Vediamo come.

Sono giustificate le tue reazioni?

Il passo successivo consiste nel riprogrammare te stesso e andare ad abbattere quei pilastri mentali che ti sei costruito nel corso degli anni.

Pensa ai casi in cui si manifesta la tua timidezza: sono giustificate le reazioni che hai in questi frangenti o ti comporti così solo per abitudine?Non sarebbe meglio provare a cambiare atteggiamento analizzando bene la situazione?

Lo so, cambiare è sempre difficile, ma è la cosa che ti fa crescere di più.

In questa fase bisogna che tu analizza in maniera approfondita queste situazioni e cerca di studiare i modi per uscirne.

Smetti di pensare a quello che gli altri pensano di te

Come ti ho già detto, la persona timida ha paura di essere giudicata dagli altri in qualsiasi cosa faccia.

Pensi in sostanza sempre a te stesso e a quello che penserebbero gli altri di te in alcune situazioni che ti mettono in imbarazzo.

Prova a cambiare il tuo punto di vista e a distogliere l’attenzione da te stesso. Pensando a qualcos’altro eviterai di pensare sempre di essere giudicato; potrai ad esempio focalizzare la tua attenzione in maniera empatica sugli altri.

D’altronde ti sembra naturale che gli altri pensino tutto il tempo al tuo look o a quello che fai? Sinceramente avranno cose più importanti a cui pensare.

Fingi finché non ce la fai (Fake it till you make it)

Un atteggiamento vincente in molte situazioni, e applicabile anche nel problema di come superare la timidezza è la visualizzazione del cambiamento.

In sostanza dovrai immaginarti in quelle situazioni in cui viene fuori la tua timidezza. In tali situazioni ti immaginerai come una persona sicura ed esente da esitazioni e imbarazzi.

Ricorda: immaginare di riuscirci è spesso il primo passo per riuscirci davvero. Ciò elimina la tua convinzione di non essere in grado di fare qualche cosa e ti spinge a provare a fare quel salto che non hai mai avuto il coraggio di fare.

3. Inizia il tuo percorso per vincere la timidezza

Nella terza e ultima fase è il momento di agire effettivamente e sconfiggere definitivamente la timidezza.

Come fare questo? Continua a leggere e lo scoprirai.

Stabilisci degli obiettivi quantificabili

Ogniqualvolta si deve raggiungere qualcosa di diverso nella vita vanno stabiliti degli obiettivi e pianificare le attività da fare ogni giorno per raggiungerli.

Quello che è importante è che questi obiettivi debbano essere quantificabili.

Non è sufficiente andare là fuori e affermare tra sé e sé: “Non sarò mai più una persona timida”.

Fissa degli obiettivi quantificabili come ad esempio: “Cercherò per la prima volta di avere una conversazione di almeno trenta minuti con una persona dell’altro sesso”, oppure “Parlerò per la prima volta davanti ad un gruppo di persone”.

Ovviamente sei tu la persona che ti conosce in maniera migliore e solo tu sai quali obiettivi stabilire. In tal senso è importante dare una progressione, facendo un passo alla volta ed evitando di creare barriere insuperabili.

Mettiti in gioco cercando di superare i tuoi limiti

I tuoi obiettivi vanno fissati pensando al fatto che ti dovrai trovare in situazioni che ti mettono a disagio.

Per diventare qualcun altro è necessario fare cose che non sei abituato a fare ed uscire dalla zona di comfort.

Per vincere la timidezza dovrai sforzarti di fare pratica quotidiana in quelle situazioni che sono al di fuori dal tuo elemento naturale. Solo così potrai crescere e combattere giorno dopo giorno il tuo stato di imbarazzo.

Fai nuove conoscenze ogni giorno

Porsi come obiettivo quello di fare sempre nuove conoscenze ogni giorno può risultare fondamentale per vincere la timidezza.

Una persona infatti abituata a stare sulle sue e non frequentare altre persone troverà per forza di cose difficoltà a relazionarsi con gli altri. Si tratta anche di una questione di allenamento e abitudine.

Ci sono anche persone che un tempo erano molto socievoli ma che poi passando un determinato periodo in solitudine hanno perso lo smalto e la brillantezza di una volta.

Fai dunque pratica quotidiana, relazionandoti con gli altri e facendo in modo che il confronto con le altre persone diventi un fatto del tutto naturale.

Una fonte che ti può dare una marcia in più

Quello che ti possono suggerire è in fine la possibilità di fare un percorso di 30 giorni che ti può effettivamente portare a superare in maniera definitiva la timidezza.

Come vincere la timidezza? Ti consiglio di consultare il libro “Vinci la timidezza in 30 giorni“. Puoi scaricare un estratto completamente gratuito per vedere se fa al caso tuo. Lo trovi qui. Lo ritengo una risorsa fondamentale che può davvero fare la differenza per te.

Come vincere la timidezza

E per questo articolo dal team di Carica Vincente è tutto. Spero ti servirà per intraprendere il percorso che tanto hai desiderato nel corso degli anni ed a sconfiggere finalmente la timidezza.

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Come superare la timidezza: come vincere la timidezza in 3 passi!
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Ciao! Mi chiamo Andrea e sono co-fondatore del progetto Carica Vincente. Mi piace occuparmi di molte cose differenti nella vita. Attualmente sto lavorando nel campo del Credit Management e Automazione dei processi. Sono un grande sostenitore del miglioramento continuo e della crescita personale. Se hai domande sugli argomenti trattati sentiti libero di contattarmi privatamente 🙂

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