Come creare un blog con WordPress in 9 step (ce l’ha fatta anche mia nonna)

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Nel mondo del lavoro sta succedendo qualcosa di incredibile, di dirompente, che ha cambiato le regole del gioco. Come è possibile che così tante persone, a tutte le età, decidano di creare un blog con WordPress ed avviare un business online?

Scrivere qualche articolo qua e là, mescolato ad una serie di immagini, è veramente così efficace?

E, onestamente, quanta gente è interessata a conoscere i pensieri e le opinioni di una persona normale, come me e te?

Il blog sul quale sei finito, nel giro di pochi mesi, ha registrato oltre 100.000 visite, mi ha permesso di fatturare più di 2.000 euro al mese e mi ha dato la possibilità di lasciare il mio lavoro da dipendente e di concentrarmi esclusivamente sui miei business online.

Non voglio convincerti del fatto che sia facile ottenere questi risultati, ma ti posso assicurare che è possibile.

In questo articolo troverai una guida, in 9 step, su come creare un blog con WordPress.

1. Scatena un mare di idee

Se vuoi creare un blog con WordPress non hai bisogno di un’idea rivoluzionaria. La prima regola è che tu ti focalizzi su qualcosa di specifico.

Ricorda però che nessuna idea, per quanto buona, è davvero unica. Ciò che è unico sono le tue esperienze, il tuo stile di comunicazione e la tua personalità, che attrae le persone di cui ti circondi ogni giorno.

Quando si tratta di scegliere la nicchia del tuo blog, ci sono due domande chiave che ti devi porre:

1. Mi interessa imparare cose nuove?

Se non ti piace l’argomento di cui vuoi parlare, questo sarà evidente nel tuo stile di scrittura. Anzi, non dovresti nemmeno avviare un nuovo blog se non ami ciò di cui stai parlando.

Qualunque argomento tu scelga, devi amarlo ed essere curioso di imparare cose nuove. Altrimenti, le idee si esauriranno rapidamente. Soprattutto, non sarai in grado di pubblicare contenuti che saranno capaci di attirare i lettori che diventeranno il tuo pubblico affezionato.

Se sei ancora indeciso, pensa ai consigli che di solito ti chiedono i tuoi familiari o i tuoi amici su uno specifico tema. Potrebbe essere il calcio, il fitness, le ricette oppure dei consigli sulle relazioni.

2. Ci sono altre persone interessate alle stesse cose?

Magari ti piace lavorare a maglia. Nel caso specifico ci sono più di 5 milioni di risultati su Google.

creare un blog wordpress argomenti

Chiediti sempre se la tua idea è troppo particolare oppure è eccessivamente generica.

Ad esempio, se desideri diventare travel blogger, evita di parlare di “viaggi” in generale, ma concentrati su una nicchia specifica, come ad esempio:

  • viaggi in Africa
  • viaggi negli Stati Uniti
  • viaggi in macchina
  • viaggi in Giappone

Potrei fare un milione di esempi, ma immagino che il concetto sia chiaro.

2. Dai un nome al tuo blog e scegli un hosting

Questo è uno step divertente e importante perché il nome del tuo blog WordPress è il tuo brand. La gente ti identificherà con quello.

Quando parti da zero, hai bisogno di due cose.

La prima è un nome a dominio, che sarà anche il nome del blog. Ad esempio, il mio è caricavincente.it. I nomi a dominio hanno un prezzo di circa 10 € all’anno e puoi acquistarlo su uno di questi siti:

La seconda è l’hosting, che è il servizio che consente l’accesso al tuo blog, da parte dei lettori.

Senza un hosting, non puoi mettere il tuo sito online e senza un dominio non avrai un nome per il blog. Hosting e dominio sono inseparabili.

Ci sono molte aziende che offrono servizi di hosting e i prezzi variano generalmente da circa 3 € fino a 1.000 al mese.

Se questa è la tua prima esperienza, ti consiglio vivamente SiteGround. Si tratta di una delle aziende più affidabili e conosciute e offre pacchetti di hosting a partire da 3,95 € al mese (con il dominio GRATIS per il primo anno).

In questa fase non hai bisogno di molto di più. Il piano Start-Up di SiteGround ti dà lo spazio per sostenere fino a 25.000 visite al mese. Superato questo numero, dovrai effettuare un upgrade del piano.

Relativamente al nome a dominio, ti dò qualche suggerimento importante da seguire nella scelta:

  • scegli un .it o un .com, sono più facili da ricordare
  • usa non più di 2/3 parole, in quanto i domini a parola unica sono quasi già tutti occupati
  • utilizza una parola chiave che identifica l’argomento del blog (aiuta le persone a capire subito di cosa parli e i motori di ricerca a identificare la tua nicchia)
  • evita l’uso di numeri e trattini, sono difficili da ricordare
  • cerca qualcosa di accattivante e facile da ricordare
  • se si tratta di un blog personale, utilizza il tuo nome e cognome

Se hai identificato il nome del tuo brand, ma questo è già occupato sulle estensioni .it e .com, prova a registrarlo con una delle oltre 500 estensioni disponibili oggi (es. il .blog oppure quelli che identificano una nicchia di mercato come .travel, .wine o .auto).

3. Installa WordPress.org

WordPress.com vs. WordPress.org

Non è possibile creare un blog con WordPress…senza installare WordPress!

Prima di spiegarti passo passo come installare WordPress, credo sia importante sciogliere un dubbio che hanno molte persone che stanno per creare il loro primo blog con WordPress: meglio WordPress.com o WordPress.org?

La risposta è: senza dubbio meglio WordPress.org!

I motivi per cui la tua scelta deve orientarsi sul .org sono veramente molti. Su tutti, quelli che reputo più importanti sono 2:

  • personalizzazione e funzionalità: con WordPress.com le tue opzioni di personalizzazione, a livello grafico, saranno estremamente limitate. Non potrai modificare le pagine a tuo piacimento e la cosa peggiore è che da una parte sarà complicato rendere unico il tuo blog, mentre dall’altra si verificheranno disagi per gli utenti che navigano. Inoltre potrai aggiungere una quantità molto limitata di funzionalità (es. un form per acquisire le mail) perché non avrai accesso agli stessi plugin che ti offre WordPress.org (ne parlo anche al punto 5 di questa guida)
  • monetizzazione: non avrai la possibilità di monetizzare il tuo blog tramite gli annunci pubblicitari di Google. AdSense infatti non rileva i siti registrati con un sottodominio wordpress.com. Un bel problema, non trovi?

Guida all’installazione

WordPress.org è la piattaforma di blogging che utilizzo su tutti i miei progetti online. Principalmente per 3 motivi:

  • è facile da utilizzare
  • è gratis
  • è amato dai motori di ricerca

Anche se non sei uno sviluppatore di siti e non conosci nemmeno una riga di codice, puoi installare WordPress.org sul tuo sito in appena 3 clic.

Ecco come puoi fare (supponiamo che tu abbia acquistato il tuo hosting su SiteGround).

Dal tuo pannello di controllo (cPanel) su SiteGround, fai clic su WordPress, all’interno della sezione “Autoinstallers”.

installazione wordpress con un clic

Dopo aver cliccato, ti troverai di fronte ad una schermata di questo tipo, dalla quale dovrai cliccare su “Install” o “Install Now”, come vedi all’interno dei rettangoli rossi nello screen.

installazione wordpress siteground

A questo punto, dovrai compilare, con tutte le informazioni richieste, i campi che ti vengono richiesti e che ti permetteranno di decidere il tuo username e la tua password con cui accederai al tuo blog da amministratore.

installazione wordpress veloce

Una volta compilati tutti i campi, ti basterà fare clic su “Install” e, nel giro di pochi minuti, la tua iscrizione sarà completata.

installazione wordpress blog wordpress

Dopo l’installazione, potrai finalmente accedere al tuo account da un indirizzo simile a questo:

nomeblog.it/wp-admin

Ovviamente al posto di nomeblog.it ci sarà il nome a dominio che hai scelto di registrare. Nei campi “Nome Utente” e “Password” devi inserire il nome utente e la password che hai scelto in fase di installazione di WordPress.

accesso wordpress

Configura le impostazioni

Una volta installato WordPress, dovrai settare le principali impostazioni. Vediamo quali sono.

impostazioni wordpress

Generali

Innanzitutto devi dare il titolo al nome del blog e il motto, ovvero lo slogan che identifica l’argomento principali di cui ti occupi.

All’interno di “Indirizzo WordPress” ti consiglio di selezionare l’indirizzo del sito senza www: esempio https://caricavincente.it

Imposta la lingua del sito in Italiano, il fuso orario ed il formato ora. Non c’è altro da fare.

Scrittura

Non c’è nulla da modificare. Andiamo avanti.

Lettura

Qui devi decidere come impostare la tua home page. Puo decidere di mostrare gli ultimi articoli scritti in evidenza oppure di creare una pagina a parte e di impostarla come Home Page (comparirà tra le opzioni disponibili, appena la creerai).

Inoltre devi decidere quanti articoli del blog devono comparire in prima pagina.

Discussione

Per discussione si intende la gestione dei commenti sui tuoi articoli. Ti lascio questo screen per poterli configurare nel modo migliore.

impostazioni discussioni wordpress

4. Personalizza il tuo blog a livello grafico

Il prossimo step è personalizzare il tuo blog WordPress a livello grafico, al fine di renderlo accattivante e unico, diverso rispetto a tutti gli altri.

All’interno del tuo pannello di controllo, fai clic su “Aspetto” e poi su “Temi”, all’interno del quale ci sono oltre 3.000 temi grafici che puoi scegliere ed installare all’interno del tuo sito.

La maggior parte di questi temi sono delle versioni di base gratuite di temi a pagamenti.

Puoi installare un tema gratuito, ma questo comporta alcuni svantaggi:

  • le funzionalità sono limitate
  • le possibilità di personalizzazione sono poche, quasi nulle
  • spesso sono pieni di errori e falle (bug)
  • ci sono riferimenti pubblicitari ai temi a pagamento visibili dai tuoi lettori
  • sono lenti e hanno tempi di caricamento elevati

temi wordpress gratis

Per questo, ti consiglio di investire qualche decina di euro in un tema professionale, a pagamento.

Dove acquistarlo?

Su ThemeForest!

ThemeForest è il più grande database di temi per il tuo sito WordPress. Ne trovi davvero migliaia: ce ne sono di tutti i tipi e per tutti i gusti. Un tema a pagamento rispetto ad un tema free fornisce tantissime più possibilità di personalizzazione e tante facilitazioni, a livello di gestione del sito.

In un mio altro progetto (italiapopolsku.com) ho utilizzato il tema Newspaper, che ritengo essere davvero una bomba. Per scegliere il tema che fa per te ti consiglio di andare su Themeforest, selezionare la tipologia di sito web che vuoi costruire (education, entertainment, technology, ecc..) e scegliere uno di quelli con le migliori valutazioni degli utenti.

temi themeforest

Avrai subito una marcia in più a livello grafico, e non solo, su tutti i tuoi concorrenti. Ti assicuro che cambiare tema in un secondo momento, quando ti sarai accorto che è meglio stare alla larga dai temi gratuiti, sarebbe davvero una gran fatica.

I miei temi preferiti?

  1. Newspaper
  2. Enfold
  3. X
  4. Avada

Oltre a ThemeForest, ti consiglio un altro strumento formidabile per personalizzare la grafica ed aggiungere funzionalità al tuo blog: Elementor Pro.

Elementor Pro è un page builder per WordPress. Cos’è un page builder?

Si tratta di uno strumento che, associato a WordPress.org, ti permette (senza dover utilizzare alcun codice HTML) di progettare e costruire le pagine del tuo blog.

Elementor è il page builder migliore di tutti, in assoluto. Personalmente lo adoro perché ha:

  • un design accattivante,
  • è estremamente facile da utilizzare
  • è leggero (in termini di bytes) e questo è ottimo per aiutare i siti a posizionarsi sui motori di ricerca

Puoi acquistare la licenza di utilizzo per un unico sito o puoi fare come ho fatto io: comprare la versione illimitata che ti permette di usare Elementor Pro per tutti i progetti online.

In molti mi chiedono che template utilizzo per Carica Vincente. Ebbene, faccio tutto con Elementor Pro, ma proprio tutto:

  • le pagine di vendita
  • la home page e le altre pagine del sito
  • gli articoli, quando devono avere una struttura particolare (tipo questo)
  • le pagine delle categorie e degli autori
  • l’header e il footer del sito
  • la sidebar
  • i bottoni e le call to action interne agli articoli

5. Ottimizza il tuo blog WordPress per Google

Se i temi sono alla base della tua veste grafica e ti permettono di includere le funzionalità principali, WordPress ti offre altre opzioni per estendere le funzionalità del tuo blog: i plugin.

I plugin sono delle estensioni che ti aiutano ad esempio a:

  • aggiungere moduli di contatto
  • gestire i commenti spam sugli articoli
  • creare e-commerce all’interno del blog

plugin creare un blog wordpress

Ti consiglio di installare un massimo di 20/25 plugin.

Il motivo è che ogni plugin appesantisce il tuo sito e lo rende più lento da caricare. Questo è un fattore che incide sul posizionamento su Google e, di conseguenza, diminuisce le tue probabilità di essere trovato da potenziali utenti.

Introduciamo, quindi, il tema del posizionamento sui motori di ricerca (SEO, search engine optimization).

La SEO è il processo di ottimizzazione del tuo sito web che ha l’obiettivo di far sì che gli utenti possano trovare i tuoi articoli tramite le cosiddette parole chiave (keywords).

parole chiave seo

Riesco a ricevere ogni mese decine di migliaia di visite proprio grazie all’ottimizzazione SEO che ho condotto sul mio blog WordPress.

Se per te si tratta di un argomento nuovo, allora potrebbe preoccuparti il pensiero di doverti mettere ad imparare tutte le tecniche SEO che esistono.

Ti consiglio di studiare SEO solamente se il tuo obiettivo è quello di diventare un professionista nel settore dell’online marketing.

Se vuoi semplicemente creare un blog con WordPress (e non ti interessa diventare un professionista di questa materia) ti suggerisco di utilizzare alcuni strumenti che ti aiuteranno a posizionare su Google, con successo, i tuoi primi contenuti.

La maggior parte dei tuoi sforzi legati alle SEO sarà creare contenuti accattivanti e di valore per i tuoi utenti. Che si tratti di testi, video o immagini, il tuo lavoro come blogger deve essere quello di innescare e nutrire una relazione con i tuoi lettori.

Oltre a questo, uno strumento che ti sarà di aiuto, almeno nelle prime fasi, per la scrittura di articoli orientati alla SEO è il plugin gratuito Yoast.

Fai clic su “Plugin”, a sinistra, e poi su “Aggiungi Nuovo”.  Digita “Yoast SEO” nella barra di ricerca, poi “Installa Ora” e infine “Attiva”.

yoast seo creare un blog con wordpress

La prima cosa da fare è collegare Yoast con Google Search Console, che è lo strumento gratuito di Google per i proprietari di siti web.

Entra nel tuo account Google (o creane uno se non ce l’hai) e vai alla Search Console.

Ora devi segnalare a Google che sei proprietario del tuo sito. Per farlo fai clic su “Aggiungi Una Proprietà”:

google search console verifica sito

Inserisci il nome a dominio del tuo sito, sia con www., sia senza www.

google search console blog wordpress

Poi entra in una delle proprietà (non fa differenza se c’è www. o meno, scegli quello che sarà il nome a dominio principale) e seleziona “Metodi alternativi”:

creare un blog con wordpress search console

Ora fai clic su “Tag HTML”:

google search console blog

copia la parte di codice che vedi evidenziata nel rettangolo rosso all’interno di Yoast, nello spazio di “Google Verification Code” e salva le modifiche.

yoast seo google search console

Hai appena verificato il tuo sito e lo hai connesso a Yoast.

Il prossimo passo è quello di rispondere al questionario di Yoast, che configurerà automaticamente le impostazioni principali del plugin, al posto tuo.

yoast seo

Ultimo appunto su Yoast. Vai in “Funzionalità” e seleziona On, come vedi nell’immagine:

yoast seo google search console

Ora devi ottimizzare i permalink, ovvero la forma che prenderanno gli url dei tuoi articoli. Vai su “Impostazioni” e poi su “Permalink” e seleziona la spunta “Nome Articolo”, come vedi nell’immagine.

permalink

Plugin e strumenti consigliati

Ci sono tantissimi altri plugin che potrebbero essere necessari, in base a quello che vorrai fare con il tuo blog. Alcuni sono gratuiti, altri a pagamento.

Qui di seguito trovi una lista di plugin e strumenti molto utili per estendere le funzionalità del tuo blog:

  • Iubenda (strumento n.1 per adeguarti alla normativa sulla privacy e sui cookie)
  • Akismet (plugin gratuito per difendersi dallo spam)
  • Ninja Popups (inserire pop-up e form per acquisire mail)
  • Easy Social Share (inserire i pulsanti di condivisione nei tuoi articoli)
  • Hyde WP (per la sicurezza del tuo blog contro gli attacchi hacker)
  • Woocommerce (per integrare un e-commerce nel tuo blog)

6. Preparare gli articoli del blog

Dal punto di vista tecnico, il tuo blog è pronto per l’uso. Ora è arrivato il momento di iniziare a pubblicare articoli.

La maggior parte dei contenuti che pubblicherai proverranno dalle tue esperienze personali, dalle tue passioni, da successi, insuccessi e cose nuove che impari.

Il modo migliore per farsi venire idee per i contenuti è quello di utilizzare un processo sistematico, che prevede di rispondere ad alcune domande che ti devi porre.

Prendi carta e penna o apri il blocco note del tuo PC ed inizia ad annotare tutto quanto.

L’obiettivo di questo esercizio è ottenere 10 risposte per ogni domanda. Il processo per farlo consiste nel fare empatia con i tuoi lettori, letteralmente mettersi al loro posto e guardare il mondo con i loro occhi.

Ecco le domande:

1. Che cosa eccita, intriga o suscita interesse nei miei lettori?

  • se sono un imprenditore, mi interessa sapere come posso fidelizzare i miei clienti, quali strategie posso sfruttare per acquisirne di nuovi e come posso diminuire i costi legati alle rimanenze di magazzino
  • se sono un neolaureato, mi interessa sapere come preparare un curriculum vitae ed una lettera di presentazione efficaci, come affrontare brillantemente un colloquio di lavoro e quanto è possibile guadagnare svolgendo una determinata professione
  • se sono un amante dei viaggi, mi eccita conoscere luoghi nuovi ed inesplorati, sapere cosa mangiano gli abitanti di una determinata zona del pianeta, quali sono gli itinerari più spettacolari che offre un Paese

2. Quali sono le sfide (o le pene) a cui i miei lettori si trovano davanti?

  • nel caso di un imprenditore, riuscire a diminuire i costi dell’attività
  • nel caso di un neolaureato, trovare un lavoro gratificante e con prospettive di carriera
  • nel caso di un amante di viaggi, riuscire ad ottenere uno sconto sul biglietto aereo o sul pernottamento in hotel

3. Quali tratti caratteriali presentano i miei lettori?

  • gli imprenditori sono intraprendenti
  • i neolaureati sono pieni di energia
  • gli amanti di viaggi sono avventurosi

4. Che cosa amano i lettori della tua nicchia?

  • gli imprenditori amano scoprire qualcosa che gli semplifichi la vita
  • i neolaureati amano trucchi e suggerimenti per iniziare al meglio la loro carriera
  • i viaggiatori amano conoscere posti unici dove mangiare

5. Cosa odiano i lettori della tua nicchia?

  • gli imprenditori odiano perdere tempo
  • i neolaureati odiano essere presi poco in considerazione
  • i viaggiatori odiano che gli vengano spillati soldi per qualcosa che non valga veramente la pena visitare

Se riesci ad ottenere una decina di risposte per ogni quesito, hai già 50 potenziali articoli dai quali partire.

Qualche esempio di titolo che potresti utilizzare:

  • 7 strategie che funzionano per trasformare un cliente occasionale in ricorrente
  • Come trovare potenziali clienti online per un business offline: 5 idee
  • Come preparare un curriculum vitae irresistibile: 12 regole
  • Affrontare un colloquio di lavoro: gli errori da non commettere
  • 5 giorni a Berlino: 8 luoghi che non puoi assolutamente non vedere
  • Street food a New York: cosa mangiare dagli hot dog ai burrito

La funzione del titolo deve essere semplicemente quella di attirare l’utente a cliccare e a spingerlo a leggere con interesse l’articolo. Puoi utilizzare anche titoli più sensazionalistici (un po’ come ho fatto io per questo articolo).

La regola è: non dire bugie e non cercare di ingannare gli utenti.

Se lo fai, tutte le aspettative dei lettori non verranno ripagate e l’entusiasmo si trasformerà in risentimento. Il rischio è quello di veder svanire per sempre un potenziale lettore, che è rimasto deluso da un articolo che non ha rispettato le promesse che il titolo gli aveva fatto.

7. Scrivi il tuo primo articolo

WordPress è molto intuitivo ed è abbastanza simile, come interfaccia e funzionamento, ad un software come Microsoft Word.

Per scrivere un articolo devi andare su “Articoli” nella barra di sinistra e poi su “Aggiungi nuovo”.

creare un blog con wordpress aggiungi articolo

A questo punto, devi inserire il titolo e il permalink.

Relativamente al titolo, ne ho parlato alla fine del paragrafo precedente. Riguardo al permalink, è sufficiente inserire le parole chiave su cui si basa l’argomento principale dell’articolo (prendi esempio dal permalink di questo articolo).

Oltre a scrivere il testo, puoi aggiungere delle immagini o dei video, all’interno del tuo articolo.

Per farlo devi cliccare su “Aggiungi media”. Si aprirà una schermata come questa:

Vai su “Seleziona i file”:

e dopo aver scelto, dal tuo PC, l’immagine che vuoi importare, selezionala e fai clic su “Inserisci nell’articolo”.

Come vedi, la procedura per scrivere un articolo è estremamente semplice. Ci sono, però, un altro paio di cose a cui devi prestare attenzione prima di passare alla pubblicazione.

In fondo all’articolo, grazie al plugin Yoast, devi inserire il titolo, lo slug e la meta descrizione. Il completamento di queste impostazioni genererà l’anteprima dell’aspetto del tuo post, quando viene rilevato nei risultati dei motori di ricerca.

Crea una Meta descrizione che spieghi di cosa tratta il tuo articolo e dei titoli molto accattivanti.

Oltre a questo, Yoast, mentre scrivi i tuoi articoli, ti fornisce dei suggerimenti in tempo reale. Yoast funziona con tanti piccoli “semafori”, che ti indicano se stai realizzando un articolo orientato alla SEO.

Ti suggerisco di prestare attenzione ai semafori, ma di non impazzire se non riesci a fare in modo che diventino tutti verdi. Yoast è una guida generale, che può essere utile per mostrarti indicatori come il numero di parole di un articolo, la quantità di volte che hai ripetuto la parola chiave all’interno di esso o quanti link interni ed esterni hai inserito.

Tuttavia, non significa che un articolo che ottiene il 100% di semafori verdi raggiungerà la prima posizione nei risultati di Google, come non è sicuro che un articolo con molti semafori rossi non si posizionerà in cima al ranking.

Ciò che conta davvero, come ti ho più volte ripetuto, è la qualità del contenuto e il valore che i lettori gli riconoscono. Ci sono decine di indicatori, come ad esempio il tempo medio che una persona passa sul tuo sito o quante volte ci ritorna nell’arco di 12 mesi, e limitare questi fattori ai semafori di Yoast è veramente riduttivo.

Se ti interessa intraprendere lo studio della SEO, in modo serio e profittevole, ti consiglio di iniziare il tuo percorso da questo bel libro di Francesco Margherita: Manuale di SEO Gardening.

Prima di pubblicare l’articolo, resta un’ultima cosa da fare: scegliere l’immagine di copertina, ovvero quella che gli utenti vedranno prima di cliccare sul post e che comparirà sui social network, quando il tuo articolo sarà condiviso dagli utenti.

Per impostarla, vai in basso a destra e clicca su “Imposta immagine in evidenza”.

Una volta caricata l’immagine, puoi passare alla pubblicazione dell’articolo (sempre sulla colonna di destra).

Qualche altro suggerimento per la scrittura dei tuoi articoli:

  • Parla in un tono amichevole e diretto, senza formalismi
  • Assicurati che il contenuto scorra in modo naturale, senza intoppi logici
  • Vai a capo frequentamente ed evita i “muri di testo”
  • Usa le intestazioni (H2, H3) per separare i paragrafi
  • Usa elenchi puntati e numerati
  • Verifica errori di battitura e grammaticali

Se tutto fila liscio, puoi procedere con la pubblicazione del post 😉

8. Crea un calendario editoriale

Uno degli errori fatali che commettono i blogger agli inizi (e che ho commesso anche io) è scrivere un articolo solamente quando “hanno voglia”.

Se vuoi che il tuo blog diventi una fonte di reddito, non puoi ragionare così. I tuoi lettori desiderano leggere articoli nuovi di continuo, non una volta ogni tanto.

Una delle qualità che ti permetteranno di creare un blog con WordPress e avere successo è la costanza nella pubblicazione dei contenuti.

Ammetto che non ho sempre l’ispirazione giusta o l’entusiasmo per scrivere nuovi articoli, ma so che se non lo farò i miei lettori mi abbandoneranno molto presto.

Per riuscire ad essere costante, devi preparare un calendario editoriale e seguirlo senza compromessi.

Se hai deciso che devi pubblicare 2 articoli a settimana, devi pubblicarli e basta. Non ci sono scuse, non ci sono rinvii, non ci sono compromessi.

È importante riuscire a ritagliarsi almeno un’ora della giornata da dedicare al blogging. Può essere dopo il lavoro, prima di andare a dormire, durante la pausa pranzo, sui mezzi pubblici.

Su Carica Vincente, negli ultimi 6 mesi, seguendo un calendario editoriale abbiamo pubblicato oltre 200 articoli, la maggior parte dei quali con un numero di parole superiore a 2.000.

Ricorda che le persone sono abitudinarie. Più sarai capace di rispettare le date del tuo calendario editoriale, più velocemente aumenterai la tua schiera di lettori.

Quindi, come iniziare e quanto costa realizzare un calendario editoriale?

Le risposte a queste domande sono: ora e zero!

È sufficiente un foglio Excel, un’agenda oppure un software online come Trello. Trello è un software di organizzazione del lavoro che ti aiuta a programmare le attività da compiere in una giornata.

Puoi utilizzarlo per qualunque cosa, anche per programmare la palestra o quando andare a fare la spesa.

Ciò che devi fare è inserire una nuova abitudine nella tua giornata. Prendi il tuo calendario e fissa un’ora al giorno per tutti i giorni della settimana, che dedicherai alla scrittura e alla pubblicazione degli articoli del tuo blog.

Inoltre decidi la quantità di articoli che desideri pubblicare, i loro argomenti e i loro titoli.

Lavorare così ti permette di:

  • non perdere nemmeno un minuto ad organizzarti
  • essere efficiente
  • essere costante

Una volta che hai terminato la prima settimana, prepara il calendario editoriale per la seconda, e così via.

Ora prenditi 30 minuti per creare il tuo file Excel o il tuo account su Trello e prepara il tuo primo calendario editoriale. Fidati: ne trarrai enorme giovamento 😉

9. Monetizza il tuo blog

L’ultimo step di questa guida dedicata a come creare un blog con WordPress è la monetizzazione. Non è detto che sia uno dei tuoi obiettivi immediati e che sia questo lo scopo per il quale hai deciso di aprire un blog con WordPress.

In ogni caso ti mostrerò quali sono le potenzialità che hai a disposizione.

Partiamo da un presupposto fondamentale: non tutti i settori sono monetizzabili. Alcuni, come il fitness e i viaggi, lo sono più facilmente di altri, come la politica e e la filosofia.

Vediamo quali sono le opportunità più diffuse ed utilizzate dai blogger per monetizzare i propri articoli.

1. La pubblicità

Chiunque può inserire annunci pubblicitari sul proprio blog WordPress utilizzando Google AdSense. È sufficiente registrarsi ed inoltrare la propria richiesta di iscrizione al programma ad AdSense.

Nel giro di pochi giorni riceverai una risposta sullo stato di accettazione della tua domanda e potrai subito iniziare ad inserire banner e pop-up pubblicitari nel tuo sito.

Guadagnare cifre interessanti con la pubblicità non è facile, però. Hai bisogno di centinaia di migliaia di visite al mese per tirare fuori una somma ragionevole dagli annunci (per ragionevole intendo almeno 2.000 euro al mese). Di conseguenza, ti suggerisco di inserirla nel blog solamente se registri numeri molto elevati.

2. Vendi prodotti e servizi

Puoi consigliare ai tuoi lettori prodotti e servizi che li aiutino a risolvere i loro problemi oppure ad identificare precisamente ciò di cui hanno bisogno.

Esistono due modi per farlo:

  1. vendi i prodotti e i servizi che produci
  2. vendi i prodotti e i servizi di altri, tramite l’affiliate marketing

Se vuoi saperne di più sull’affiliate marketing, ti suggerisco di approfondire con questo articolo.

3. Vendi consulenze

Uno dei vantaggi di scrivere articoli su un determinato argomento è che vieni identificato come “esperto del settore” dai lettori. Il meccanismo che si mette in moto è, di conseguenza, il desiderio da parte dei tuoi utenti di ottenere ancora più informazioni da te.

Nel testo, quindi, puoi inserire dei riferimenti o dei piccoli banner che invitano le persone a contattarti in privato per avere una consulenza personalizzata. Funziona molto bene soprattutto in settori come il web marketing e le diete.

Esistono tanti altri modi di monetizzare un blog. Se ti interessa scoprire quali sono, ti consiglio di leggere questo articolo, nel quale tratto in modo completo l’argomento.

Creare un blog con WordPress: conclusioni

Creare un blog con WordPress è facile. Creare un blog con WordPress che avrà successo e ti permetterà di guadagnare dei soldi richiede duro lavoro, dedizione e tanta grinta.

Il bello è che la ricompensa premierà di gran lunga gli sforzi fatti.

I blog oggi richiedono un investimento di qualche decina di euro, di fatto accessibile a tutti. Molto più accessibile rispetto a qualche anno fa.

Come qualsiasi altra cosa nella vita, incontrerai degli ostacoli sul tuo cammino. Da parte mia ti incoraggio a non farti sopraffare da questi ostacoli e a continuare ad andare avanti con la tua passione e a condividerla con le persone, tramite il tuo blog.

Tutto ciò di cui hai bisogno per iniziare lo trovi in questo articolo. Ricorda sempre che stai parlando con altri esseri umani, non sei solamente davanti ad un PC. Per questo ti consiglio di essere onesto e trasparente.

Se rispetti questi principi e, allo stesso tempo, riesci a pubblicare dei contenuti di ottima qualità, riuscirai a creare una comunità di persone che si affezionerà a te, ti ascolterà e sarà felice di interagire con te.

Ti ringrazio per essere arrivato fino alla fine dell’articolo. Per altri contenuti su questo argomento, ti invito a visitare la categoria Blogging del nostro blog Carica Vincente.

Come creare un blog con WordPress in 9 step (ce l’ha fatta anche mia nonna)
voto 5 (su 7 totali)

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