Difetti da dire ad un colloquio: gli errori che devi evitare!

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Difetti da dire ad un colloquio: quali sono quelli “tollerabili” e quelli da evitare per non essere scartati dai recruiter e dal processo di selezione?

Devi essere in grado, ogni volta che affronti un colloquio di lavoro, di selezionare e scegliere i difetti che siano meno impattanti per la posizione a cui aspiri.

In questo articolo imparerai ad utilizzare la strategia che ti consentirà di rispondere adeguatamente a questa domanda, che in pratica ti si presenterà di fronte ad ogni colloquio.

Infine ti mostrerò un esempio pratico relativo a 3 difetti da dire ad un colloquio per commessa.

Prima di iniziare, se vuoi veramente trovare lavoro e sviluppare la tua carriera, ti suggerisco di sfruttare una risorsa gratuita superefficace.

Si tratta di un webinar online condotto dal mio amico Luca Mastella, uno dei massimi esperti in Italia nello sviluppo di carriera, che spiega come preparare il curriculum vitae e la lettera di presentazione in modo tale da superare con facilità l’ATS (Applicant Tracking Systems), un algoritmo che le aziende usano per scartare i candidati in modo automatizzato.

Il webinar è gratuito ed è riservato solo ad un numero limitato di persone, quindi ti consiglio di registrarti subito:

Difetti da dire ad un colloquio: gli errori da evitare

Ti racconto una storia. Una volta mi trovavo a dover affrontare un colloquio per una posizione di consulente finanziario in un’importante banca italiana.

Ricordo che spesi giorni interi a prepararmi per quel colloquio: desideravo ottenere fortemente quel posto!

Insomma, come faccio di solito, iniziai a reperire ogni sorta di informazione possibile sulla banca, sulle sedi che aveva in Italia, l’offerta dei prodotti e ogni sorta di dettaglio che mi avrebbe permesso di poter fare una buona impressione sui selezionatori.

A proposito, ti consiglio di leggere la guida che ho preparato su come affrontare un colloquio di lavoro. Ti servirà a presentarti al colloquio nel miglior modo possibile 😉

Mi sentivo pronto a spaccare il mondo..è capitato anche a te vero?

Talvolta però, quando ci si sente troppo sicuri, si può commettere l’errore di sopravvalutare sé stessi e si rischia di commettere degli errori superficiali. Beh..è quello che successe!

Il mio errore fu che non mi ero preparato in anticipo sui difetti da dire ad un colloquio…e fu così che quando mi venne posta la fatidica domanda “mi parli dei suoi pregi e dei difetti” risposi più o meno così:

Non mi piace ricevere ordini in modo autoritario

Di per sé questo è un bene, no?

Le persone che amano ragionare e non sono disposte ad accettare qualunque cosa gli venga somministrata di solito sono apprezzabili perché hanno spirito critico e discernimento.

Il problema era che…per quella determinata posizione, in quel determinato contesto aziendale, quello era il peggior difetto possibile!

In banca, infatti, la gerarchia e il saper eseguire gli ordini dei superiori sono elementi che caratterizzano fortemente le prime fasi di chi intraprende questo tipo di carriera.

Vidi subito cambiare l’espressione sul viso dei miei recruiter (fino a quel momento il colloquio procedeva positivamente) e nel giro di un decimo di secondo capii che mi ero messo nei guai da solo.

Come è andata a finire?

Dopo qualche giorno mi inviarono una mail per comunicarmi che non avevo passato la selezione.

Cosa ho imparato da questa storia? E cosa puoi imparare anche te?

Che i difetti da dire ad un colloquio sono un aspetto di fondamentale importanza, che non può mai essere improvvisato, ma anzi…va preparato alla perfezione!

La strategia giusta

Vediamo ora qual è il modo corretto di porsi di fronte ad una domanda del genere.

Innanzitutto non rispondere con frasi fatte e stupide del tipo: “sono una persona troppo precisa” oppure “sono una persona troppo generosa”. I pregi trasformati in difetti con l’utilizzo dell’avverbio “troppo” sono un trucchetto che conoscono tutti e non funziona.

Non esistono persone troppo precise. La precisione, sul posto di lavoro, è un pregio. Mai un difetto!

In generale, ti consiglio di non dire che sei “facilmente irascibile o impaziente” perché questo è un difetto troppo brutto per consentirti di superare positivamente un colloquio di lavoro.

Riprendendo l’esempio del lavoro in banca, avrei potuto dire che i miei difetti erano essere “introverso”, “orgoglioso” o “timido”.

Il concetto è: scegli pregi e difetti del colloquio in base alla posizione e non sbaglierai.

Può essere un lavoro faticoso e difficile, ma è l’unico modo per riuscire veramente a non cadere in questa trappola, che può costarti molto cara e vanificare tutti gli sforzi che hai effettuato per preparare il curriculum vitae, la lettera di presentazione e la preparazione a domande e risposte del colloquio.

Se ti interessa affrontare il colloquio in modo brillante e trovare lavoro, ti suggerisco di registrarti al webinar gratuito di Luca Mastella. I posti sono limitati e puoi iscriverti cliccando qui.

3 difetti da dire ad un colloquio: esempio per commessa

Mettiamo in pratica, ora, la nostra strategia su un caso abbastanza comune: 3 difetti da dire ad un colloquio per commessa.

In questo caso ti consiglio di rispondere con questi difetti:

1. Sono una persona abitudinaria

Dire che sei una persona abitudinaria può essere un difetto, in linea generale, che non incide particolarmente sulla professione di commessa.

Se ci pensi bene, infatti, fare la commessa (soprattutto nelle grandi catene di abbigliamento come Zara o H&M) è una mansione ripetitiva, che prevedere lo svolgimento di pochi compiti da effettuare con ordine e precisione.

Di conseguenza, questo difetto potrebbe essere considerato come una caratteristica personale tutt’altro che disprezzabile.

2. Timidezza

Altro difetto che non dovrebbe rappresentare un grande problema in questo tipo di lavoro è la timidezza. Una volta quello del commesso era un lavoro che prevedeva una parte di consulenza nei confronti del cliente, ma oggi questa qualità non dovrebbe essere un ostacolo che ti impedisce di continuare la selezione.

Essere timidi è diverso da essere introversi. Potresti aggiungere che stai lavorando sulla tua timidezza e che lo stare a contatto con altre persone ti aiuterà di sicuro a superare questo lato difficile del tuo carattere.

3. Scarsa ambizione

Il ragionamento in questo caso assomiglia a quello del primo punto (abitudinarietà). Si tratta di un difetto che, per questa posizione specifica, potrebbe rivelarsi non negativo.

Ci sono ruoli in cui l’ambizione gioca un ruolo determinante e decisivo, come ad esempio il venditore, e ruoli per cui invece l’ambizione potrebbe rappresentare un problema, perché si rischia che la persona si stanchi presto e decida di abbandonare precocemente il posto di lavoro.

Per l’azienda assumere una persona significa investire e, di conseguenza, cercherà di evitare di assumere risorse che rischiano di vanificare velocemente l’investimento effettuato.

Come ultimo suggerimento, ti consiglio di registrarti al webinar di Luca Mastella, per scoprire quali sono le tecniche infallibili per preparare un curriculum vitae e una lettera di presentazione che ti permettano di superare brillantemente la selezione iniziale.

Ti renderai conto che i risultati che otterrai dopo aver partecipato al webinar saranno eccezionalmente superiori a quelli che hai avuto finora. Ti ricordo che il webinar è gratuito e ha posti limitati. Puoi iscriverti da qui:

Siamo arrivati alla fine di questo articolo dedicato ai difetti da dire ad un colloquio.

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