Dipendenza affettiva: cos’è e come uscirne

dipendenza affettiva come uscirne
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La dipendenza affettiva è una patologia che influenza negativamente la vita di molte persone.

Si può sviluppare dipendenza nel rapporto con il proprio genitore, con un figlio, con una persona autorevole, ma solitamente la dipendenza affettiva più frequente è quella che si sviluppa nei confronti del proprio partner.

Molte persone non si rendono neppure conto di essere affette da questa patologia, in quanto ritengono in un certo senso normale dipendere affettivamente dal proprio partner. Eppure in un rapporto davvero sano non si dipende mai dall’altra persona: l’indipendenza è il fondamento necessario per permettere alla relazione di funzionare nel lungo periodo!

Leggendo questo articolo imparerai tutto ciò che devi sapere su cos’è la dipendenza affettiva e su come uscirne in modo efficace.

Le strategie che stai per imparare sono utilissime indipendentemente dal tipo di relazione in cui si è creata una forma di dipendenza: si tratta infatti di tecniche che vanno a lavorare direttamente sulle cause psicologiche della dipendenza affettiva, migliorando sin da subito la situazione.

Diventare emotivamente indipendenti è un vero è proprio percorso in cui impegnarsi con costanza, ma applicando le giuste strategie si possono fare grandi passi avanti anche in poco tempo.

Dipendenza affettiva: cos’è

La dipendenza affettiva è una patologia in cui si sviluppa una malsana ossessione nei confronti di un’altra persona che solitamente è il partner. 

Quando si sviluppa questo tipo di dipendenza si tende ad annullare se stessi, a fingere, a dire bugie pur di difendere e mantenere il rapporto con l’altra persona.

Viene considerata una patologia perché chi ne soffre accetta di farsi del male e inizia a mettere in atto dei comportamenti nocivi sia per sé che per gli altri.

Il dipendente emotivo nella relazione di coppia solitamente attribuisce al partner un’importanza eccessiva, come se non potesse vivere senza e tende a giustificare tutti i suoi comportamenti.

Una persona affetta da dipendenza affettiva solitamente ha una bassa autostima, una forte paura dell’abbandono ed è molto gelosa.

Ecco le principali caratteristiche della dipendenza affettiva:

  • Ci si dimentica dei propri obiettivi a favore di quelli dell’altra persona
  • Nella coppia si tende a pensare solo ed esclusivamente al bene del partner annullando se stessi 
  • Si accetta di subire maltrattamenti e umiliazioni di ogni genere pur di mandare avanti il rapporto
  • Si vive nell’ansia di poter perdere la persona verso la quale si è sviluppata la dipendenza
  • Diventa difficile identificare i propri bisogni
  • Si ha una bassa autostima e si considera l’altra persona come speciale e unica
  • Nel rapporto di coppia non ci si sente amati o apprezzati in nessun modo
  • Si continua a mandare avanti la relazione anche se ci sono problemi evidenti
  • Si tollerano comportamenti dell’altra persona che vanno contro il nostro bene
  • La stima di sé dipende solo ed esclusivamente dall’opinione delle altre persone
  • Si tende a confondere l’amore con l’ossessione e la morbosità
  • Si crede che chiudere la relazione provocherebbe un dolore troppo grande da essere gestito
  • Si prova una paura eccessiva di essere abbandonati
  • Si attende passivamente che sia l’altra persona a renderci felici

A volte la dipendenza affettiva è piuttosto lieve e il rapporto di coppia, almeno dall’esterno, sembra sano e normale. Non è presente alcuna forma di maltrattamento o manipolazione, ma comunque uno dei due partner vive eccessivamente in funzione dell’altro.

In altri casi la dipendenza affettiva, o codipendenza, raggiunge livelli molto più critici che prevedono il totale annullamento dell’individualità di una persona. L’individuo co-dipendente spesso intraprende delle relazioni con narcisisti, e finisce per essere maltrattato e sfruttato.

Spesso i co-dipendenti tendono a giustificare il partner se egli ha atteggiamenti sbagliati, violenti o umilianti perché pensano che in una relazione questo sia normale, ma non lo è affatto. Non esiste giustificazione per certi comportamenti e in questi casi bisogna chiedere aiuto il prima possibile.

Prendersi in giro, illudendosi che l’altra persona in realtà sia speciale e che un giorno cambierà per noi non è mai la soluzione.  

Il problema della dipendenza affettiva è che spesso porta a vivere relazioni poco sane in cui si tende a sottomettersi e si accetta di essere manipolati pur di non perdere l’altra persona. Per quanto possa essere difficile bisogna bloccare la relazione subito, appena diventa fonte di sofferenza, ed iniziare contestualmente un percorso di crescita personale volto a conquistare la propria indipendenza.

Dipendenza affettiva: come uscirne

Fino ad ora abbiamo visto cos’è la dipendenza affettiva e quali caratteristiche possiede. Ecco invece delle strategie da utilizzare per superarla.

1. Focalizzati su di te

Quando una persona soffre di questa patologia tende a concentrarsi solo sull’altra persona e trova difficile il soddisfare i propri bisogni.

Una delle cause principali della dipendenza affettiva va ricercata nell’infanzia di una persona, perché fin da piccola non si è sentita abbastanza amata e protetta. Crescendo, proietta questa mancanza di affetto nella persona con la quale ha instaurato una relazione di coppia e si convince che l’altro sia l’unico che può renderla felice.

Proprio per questo motivo la persona accetta di sottomettersi alla volontà dell’altro perché si illude che questa sia la soluzione definitiva, quando in realtà non lo è.

Uno dei modi per superare questa patologia in fretta è quello di accrescere la tua autostima, focalizzarti su di te, cercare di soddisfare i tuoi bisogni e alzare i tuoi standard.

Se è da tempo che non ti metti al centro delle tue priorità sarà difficile cambiare, però poco alla volta ci riuscirai sicuramente.

Inizia da oggi a ritagliarti mezz’ora di tempo solamente per te, per fare quello che desideri.

Puoi leggere un libro, ascoltare della musica o scrivere una poesia. L’importante è che ti prendi del tempo solo per te. Devi riuscire a rendere la tua vita sempre più interessante.  

Quando ti diventerà semplice e piacevole passare mezz’ora da solo a soddisfare i tuoi bisogni, aumenta la quantità di tempo e magari passa un’ora intera a lavorare per raggiungere i tuoi obiettivi.

Concentrarti su di te ti permetterà di conoscerti meglio, di rendere la tua vita più appagante e soprattutto di trovare un equilibrio interiore che ti servirà quando interagisci con gli altri. Inoltre puoi utilizzare questo tempo per coltivare nuovi hobby, migliorare in qualcosa di specifico o semplicemente rilassarti.

Poiché la mancanza di autostima è una delle cause principali della dipendenza affettiva, se desideri superare questo problema in tempi record ti consiglio di leggere “Corsi di Autostima Online: i 5 Migliori del Web

2. Abituati a notare i tuoi pregi

La mente di una persona soggetta a dipendenza affettiva tende a sminuire le proprie capacità, per questo è importante sforzarsi di notare tutti i propri pregi il più spesso possibile.  

Ognuno di noi possiede sia difetti che pregi, ma è giusto conoscerli entrambi.

Per iniziare a focalizzarti sulle tue competenze e capacità, ecco un ottimo esercizio:

  • Per un mese, ogni giorno individua una tua capacità, qualcosa che ti piace di te stesso o qualche azione che in passato hai fatto bene.
  • Trasforma questa tua competenza in una frase e ripetila spesso durante quella giornata.

Per esempio, una persona nel primo giorno del mese si focalizza sul fatto che è brava a cucinare. Così trasforma questa competenza nella frase: “sono bravo a cucinare” e la ripete spesso nell’arco della giornata. Poi il giorno dopo fa la stessa cosa e così per trenta giorni.

Se ogni giorno applicherai questo metodo, in un mese cambierai il tuo atteggiamento mentale e inizierai a notare con estrema facilità anche i tuoi pregi.

Per creare le frasi, usa le seguenti formule:

  • “Sono bravo a ……”
  • “Amo i miei ……..” (ad esempio capelli)
  • “Sono stato bravo a ……..”
  • “Mi apprezzo perché sto migliorando nel ………..”
  • “Accetto il mio ……. (ad esempio corpo) così com’è”

Questo compito è una variante del metodo delle affermazioni positive, che ho descritto in questo articolo.

3. Lavora sulle tue convinzioni limitanti

Colui che soffre di dipendenza affettiva si è erroneamente convinto che l’altra persona sia speciale e quindi pensa cose simili alle seguenti:

  • Senza di lui non vivo
  • Da solo non riuscirò a fare nulla nella mia vita
  • Quello che mi ha dato lui non può darmelo nessuno
  • Non valgo nulla senza questa persona al mio fianco 
  • Senza di lui non sono nessuno

Questi pensieri dopo che vengono ripetuti spesso si trasformano in convinzioni profonde e limitanti e rendono impossibile il chiudere la relazione.

Il primo passo per cambiare queste convinzioni è quello di individuarle. Successivamente devi analizzarle una per una e immaginare che si realizzi il peggio, per poi trovare una soluzione.

Ti faccio un esempio:

Ipotizziamo che ti rendi conto che un tuo pensiero ricorrente è: “senza di lui non riuscirò a realizzare nulla nella mia vita”. Il passo successivo consiste nell’immaginare una situazione catastrofica, in cui lui ti ha lasciata ed effettivamente non riesci a realizzare nulla nella tua vita.

Come reagisci? Quale soluzione puoi adottare? Come puoi risolvere il problema? Prendi un foglio di carta ed inizia ad annotare tutte le possibili idee che ti vengono in mente, in modo da valutarle una ad una. Potresti scrivere ad esempio:

  • “Anche se questa persona non c’è più, per qualsiasi difficoltà posso farmi aiutare dai miei amici”
  • “Lui non c’è più, ma mi resta lo stesso la mia famiglia sulla quale posso fare affidamento”
  • “Anche senza di lui posso pormi piccoli obiettivi e raggiungerli”
  • “Senza di lui ho l’opportunità di diventare indipendente. Ho finalmente l’occasione per cambiare la mia vita in meglio, superando i miei limiti”

Quello che devi fare è individuare tutte le possibili soluzione nel caso in cui le tue paure si realizzassero. Questo esercizio è molto potente perché ti permette di capire che anche nella peggiore delle ipotesi hai tutto ciò che ti serve per riuscire a vivere bene la tua vita.

Siamo giunti alla fine di questo articolo su come superare la dipendenza affettiva. Ti ringrazio per averlo letto fino in fondo, e ti auguro buona fortuna per il tuo percorso!

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Danilo
Danilo
Ciao! Mi chiamo Danilo e faccio il mental coach. Tengo corsi e consulenze per aiutare le persone a raggiungere i loro obiettivi, insegnandogli ad esprimere il loro vero potenziale e a raggiungere la felicità.

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