Distrazione mentale: cause psicologiche e 4 modi per risolverla!

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Da cosa dipende la distrazione mentale? E quali sono le possibili soluzioni a questo problema?

Oggi voglio parlarti di un problema molto sentito nell’ambito della produttività: sto parlando della distrazione mentale. Sapersi concentrare, infatti, è una delle basi fondamentali per essere produttivi nella vita di tutti i giorni.

Molto spesso, capita che la nostra attenzione venga deviata da svariati elementi di distrazione, siano essi relativi al mondo che ci circonda, oppure legati ai pensieri interni della nostra mente.

Se anche tu ti trovi in questa condizione, non riuscendo a concentrarti ed essendo distratto per la maggior parte del tempo, non ti preoccupare. Di seguito troverai dapprima le cause per cui ciò accade e successivamente una serie di preziosi suggerimenti per superare la distrazione mentale.

Ma prima ancora di procedere con la trattazione, ti consiglio di fare questo test per vedere quanto sei produttivo!

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Non indugiamo oltre e proseguiamo con le cause che portano alla distrazione mentale.

Distrazione mentale: cause psicologiche

Ti ho già accennato che sapersi concentrare è una delle caratteristiche fondamentali per avere un alto livello di produttività. E questo vale per qualsiasi cosa tu faccia. In tal senso la distrazione mentale si frappone tra te e il raggiungimento di un adeguato livello di concentrazione, necessario ad avere performance ottimali.

Quando parlo di questo argomento, sono solito suddividere le cause della distrazione mentale in due principali categorie:

  • Esterne
  • Interne

Andiamo ad analizzare in dettaglio ciascuna tipologia.

Distrazioni Esterne

L’uomo per natura è un animale sensoriale. Proprio per questo, qualsiasi cosa vada a stimolare uno dei suoi sensi, come la vista o l’udito ad esempio, costituisce per lui una fonte di distrazione. In questo paragrafo, ti parlerò delle principali cause di distrazione esterna, che affliggono ciascuno di noi nella società odierna.

L’elemento di distrazione per eccellenza che si è affermato soprattutto negli ultimi decenni è dato dalla tecnologia. Siamo oggigiorno sottoposti a tutta una serie di stimoli, come ad esempio email, sms, chiamate, fino alle app sui dispositivi mobili, capaci anch’esse di mandare delle notifiche.

Dico sempre che la tecnologia può essere un potente alleato, ma, se non gestita correttamente, può renderti schiavo. Secondo ricerche recenti un utente medio trascorre quotidianamente solo per quanto riguarda i social una media di 2 ore e 22 minuti!

Ciò in alcuni casi ha portato a persone affette da una vera e propria nuova malattia: la nomofobia, che consiste in pratica nella tendenza compulsiva a prendere in mano il cellulare come se si fosse appena ricevuta una notifica.

Altra fonte di distrazione che rientra in questa categoria è l’ambiente che ti circonda. In particolare, lavorare in condizioni di disordine, rumore o con la presenza di molte persone, costituisce un notevole elemento di distrazione mentale.

Tutti questi stimoli non fanno altro che distoglierti da quello che è il tuo task principale, limitando di fatto la tua produttività. Se la tua scrivania, ad esempio, è ricolma di roba, la tua attenzione sarà deviata da questo piuttosto che quest’altro oggetto.

Devi considerare che ciascuna cosa che ti circonda è in grado per così dire di assorbire la tua energia. Per questo, nel mondo del lavoro, si va verso la tendenza progressiva a modelli minimalistici, ad esempio con pareti bianche.

Steve Jobs, all’apertura di uno dei suoi primi uffici della Apple, decise di dipingere le pareti completamente di bianco, giustificandosi nel modo seguente:

Non voglio che degli elementi esterni limitino la creatività necessaria a fare il mio lavoro.

Distrazioni Interne

Contrariamente a quelle esterne, le distrazioni interne sono dovute ai pensieri generati dalla tua mente, che ti possono distogliere da quello che stai facendo in un determinato momento.

Ne esistono varie categorie. Quello che ti voglio far capire fin da subito è che non tutte le tipologie di pensieri vanno necessariamente evitate nell’immediato.

Ad esempio, i pensieri legati alle emozioni forti, come una recente rottura con il tuo partner o un incidente grave che è successo a un tuo parente, devono essere affrontate nell’immediato. Lascia da parte, almeno temporaneamente, quello che stavi facendo per analizzare e interiorizzare le tue emozioni, capendo per quali motivi le stai provando.

Altre tipologie di pensieri vanno invece lasciate andare. Sto parlando ad esempio a tutta quella serie di promemoria sulle cose da fare che la tua mente ti propone. Se gestisci i tuoi impegni in modo efficace attraverso il tuo sistema personale di pianificazione, potrai star sicuro che non ti dimenticherai di niente.

Per approfondimenti leggi anche il mio ebook Produttività Zen, in cui ti illustro dettagliatamente tutte le categorie di pensieri a cui puoi essere soggetto nonché come gestire ciascuno di essi per rimanere produttivo durante la tua giornata!

  • Gestisci e controlla i tuoi impegni al massimo
  • Migliora le tue capacità di concentrazione
  • Vinci definitivamente la procrastinazione
  • Diventa finalmente superproduttivo
  • Assumi una mentalità di successo

4 consigli per superare la distrazione mentale

Dopo aver descritto le cause della distrazione mentale, è giunto il momento di trattare alcune tecniche che puoi utilizzare per ovviare a questa. In questo articolo te ne propongo 4. Vediamo quali.

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1. Pratica il monotasking per concentrarti

Il modo migliore per riuscire a concentrarsi è eliminare alla radice il problema: metti da parte tutte le possibili fonti di distrazione, come il tuo telefonino e dedicati esclusivamente ad una attività specifica. Concentrati su di essa per un periodo sufficientemente lungo in modo tale da raggiungere uno stato tale da trovarti immerso nel tuo compito e in un certo senso alienato da quello che ti circonda.

Qualora intervengano degli elementi a distrarti, come notifiche email o altri fattori di disturbo, fai in modo di trascurarli e continuare a lavorare sul tuo compito principale. Vedrai che, mentre nei primi minuti questo può risultare complicato, con il passare del tempo riuscirai a direzionare attivamente la tua attenzione.

2. Scegli il luogo più adatto ad ogni situazione

Ciascuna attività ha il suo luogo ideale in cui poter essere svolta. Decidi oculatamente il luogo migliore possibile per ciascuna di essa.

Ad esempio, se intendi concentrarti per studiare, di certo la biblioteca universitaria non è il posto migliore. Così piena di persone, secondo la mia opinione è più un luogo di socializzazione che altro.

Mantieni la tua scrivania e l’ambiente che ti circonda pulito, ordinato, in modo tale da trasmetterti la serenità necessaria ad entrare in uno stato di profonda concentrazione e lavorare ad alti ritmi.

3. Usa un supporto esterno per i promemoria

La nostra mente per natura non è progettata per ricordare questioni, impegni e incombenze di qualsiasi tipo. Potrebbe essere paragonata alla RAM di un computer: due o tre questioni sono sufficienti per riempirla, impedendoti di concentrarti sull’attività che stai svolgendo in un determinato momento.

Proprio per questo, è fondamentale dotarsi di un sistema esterno alla propria mente, che tenga traccia di tutti gli impegni della propria quotidianità. Ti consiglio, se non lo hai già fatto, di fare uso di uno di questi sistemi. Attualmente, esistono delle app fantastiche per tale scopo, come Trello o Todoist.

4. Serviti della tecnica del pomodoro

Un metodo molto efficace per mantenersi concentrati è la tecnica del pomodoro. Per utilizzarla ti è necessario solamente un timer, che può essere meccanico o elettronico. Tutti ne hanno uno sul telefonino.

La tecnica è semplicissima: imposta il timer a 25 minuti. In questo lasso di tempo ti dovrai dedicare esclusivamente all’attività che intendi svolgere, eliminando tutte le possibili distrazioni cui puoi venire incontro.

Una volta terminato questo intervallo, fai una pausa di 5 minuti. Dopo aver completato 4 cicli, fanne una più lunga, che può durare a seconda dei casi dai 15 ai 30 minuti.

Per approfondimenti leggi anche: Tecnica del Pomodoro

Ed è tutto per questo articolo sulla distrazione mentale. Per tutti gli approfondimenti su questo e molti altri argomenti legati al mondo della gestione del tempo, ti rimando al mio ebook Produttività Zen. All’interno troverai tutte le tecniche di cui hai bisogno per portare la tua produttività al livello successivo!

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Andrea
Andrea
Ciao! Mi chiamo Andrea e sono co-fondatore del progetto Carica Vincente. Mi piace occuparmi di molte cose differenti nella vita, in particolare sono appassionato e grande sostenitore del miglioramento continuo e della crescita personale. Sono autore degli e-book Ultramotivazione e Produttività Zen.

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