Gaslighting: cos’è, come riconoscerlo, esempi e come uscirne

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Cos’è il Gaslighting? Quali effetti ha sulla tua vita? Come uscirne?

Come avrai già intuito, in questo articolo andremo ad esaminare il Gaslighting, una forma di manipolazione psicologica dal nome esotico, ma dagli effetti devastanti per chi la subisce.

Partiamo subito dal suo nome: il termine Gaslighting deriva da un film degli anni ’40 in cui si narra la storia di un uomo che cerca di far impazzire la propria compagna modificando piccoli particolari della loro realtà domestica, tra cui anche l’intensità delle lampade alimentate a gas (gas lighting in inglese sta proprio per “Illuminazione a gas”).

Nel campo psicologico il significato di Gaslighting descrive un tipo di manipolazione che porta la vittima a dubitare delle proprie capacità cognitive e della sua salute mentale. Questo crollo psichico si ottiene mettendo in discussione la memoria ed i ricordi di chi subisce questo processo, facendola cadere in un baratro di insicurezza ed angoscia.

Il Gaslighting può essere riscontrato in diversi tipi di relazioni, ma la maggior parte delle casistiche si presentano all’interno della relazioni amorose, più o meno importanti. E come avrai potuto intuire, chi pratica questo tipo di manipolazione, è una persona con dei seri disturbi della personalità.

Quando la vittima si rende conto di essere diventata oggetto di questo tipo di attacco, deve fare di tutto per uscirne ed è per tale motivo che ho scritto questo articolo: nella prima parte andrò a spiegare nel dettaglio cos’è il Gaslighting e come si presenta all’interno delle relazioni affettive. Mentre nella seconda parte ti mostrerò quali sono gli step da seguire per difendersi ed uscire indenni da questa terribile situazione.

Nonostante questo tipo di manipolazione sia effettuato da individui di entrambi i sessi, è stata rilevata una forte corrispondenza tra coloro che utilizzano Gaslighting e gli individui di sesso maschile affetti da personalità narcisistica.

Quindi prima di continuare ti consiglio di spendere qualche secondo per fare il test che trovi di seguito, trovi il link qui, che è gratuito e ti prenderà davvero meno di un minuto, ma ti aiuterà a capire subito se nella tua relazione c’è qualcosa che non va.

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Gaslighting: cos’è

Come abbiamo già accennato l’etimologia di questo tipo di manipolazione trova le sue radici nel mondo del cinema. Ma il Gaslighting non ha il solo scopo di indurre la vittima a convincersi di avere qualche problema, ma bensì sottoporla ad una lunga serie di piccole procedure che hanno lo scopo minare completamente le sue capacità cognitive.

In questo modo, la vittima perde completamente la fiducia nelle propria sanità mentale e si pone alla totale mercé del proprio aguzzino, con tutte le conseguenze che è facile immaginare.

Gaslighting: genesi della manipolazione

Anche se il nome e l’origine danno un’aurea quasi fantastica a questo tipo di manipolazione, il Gaslighting è molto pericoloso per chi lo subisce. Soprattutto perché chi lo utilizza, potrebbe farlo in maniera sporadica in modo tale da rendere questo processo poco individuabile.

Questo fattore, coadiuvato dal fatto che l’aguzzino non sempre è consapevole appieno di quello che sta facendo, fa in modo che la persona che ne subisca l’attacco non abbia una valida strategia di contrasto e che anzi, non si renda nemmeno conto di essere oggetto di una simile manipolazione rendendo l’uscita da questa situazione molto, molto difficile.

Di seguito ho provveduto a lasciare alcune delle frasi o delle azioni che rappresentano in maniera più o meno velata la messa in azione di questo tipo di manipolazione:

  • L’utilizzo di frasi che iniziano sempre con “l’hai solo pensato”, “sei pazzo”, “ti sbagli” oppure “sei solo stressata”;
  • Iniziare ad instaurare il sospetto che la vittima abbai problemi di memoria;
  • Negazione ostinata dei fatti: “io certamente non l’ho detto”, “non ho detto niente del genere”, “non è successo niente del genere”, “non so di cosa tu stia parlando”;
  • Esagerare e svalutare le rimostranze della vittima, facendola sentire in colpa e nel torto qualora dovesse esplicitare delle (giuste) rimostranze di fronte ai comportamenti di chi applica il Gaslighting: di solito sono frasi che iniziano con “esageri sempre”, “sei troppo permalosa” o “te la prendi per qualsiasi cosa”;
  • Instaurare sensi di colpa, dubbi e preoccupazioni nella propria vittima: “c’è qualcosa che non va in te”, “è colpa tua”, “sei stata tu a causarlo”; “cosa ti sta succedendo?”, “vedo che ti comporti in modo strano da un po’ di tempo”, “mi stai trattando male ultimamente” ed il più incisivo “hai bisogno di aiuto”;
  • Iniziare ad insinuare seriamente nella mente della vittima il tarlo che quest’ultima abbia davvero problemi mentali e/o sia vittima di stress o crisi di nervi;
  • In ultimo, ma solo nei casi più estremi si assiste a delle vere e proprie modifiche dell’ambiente domestico con il nascondere oggetti e cambiare la disposizione dei mobili, in modo da utilizzare tutto questo per accusare la vittima di avere allucinazioni, vuoti di memoria o di essere semplicemente pazza.

Segnali di allarme ed esempi di gaslighting

Ricordarti però che non sempre se hai un litigio con la tua compagna o compagno e ti viene detto che “sei pazzo” oppure le tue parole vengono contraddette, questo sia un segnale di essere vittima di manipolazione.

Infatti anche nelle relazioni più sane può sempre capitare una situazione del genere o un litigio, ma a differenza di una manipolazione questi litigi finiscono con dei chiarimenti ed il più delle volte si arriva alla verità.

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Mentre con il gaslighting la riappacificazione non arriva mai e la persona che mette in atto la manipolazione mantiene la sua posizione fino alla fine e fa in modo che i dubbi e confusione della vittima aumentino piuttosto che diminuire.

Di seguito trovi alcuni esempi, che se riscontrati con periodicità possono essere segnali d’allarme di un gaslighting in corso:

  • Inizi a prendere l’abitudine di scusarti per ogni cosa, anche se non sai per quale motivo lo stai facendo;
  • Inizi a dubitare delle tue idee e delle tue decisioni. Pian piano perdi fiducia in te stessa ed inizi ad aver paura delle critiche e dei pareri negativi;
  • Fai in modo che tutti i tuoi movimenti siano adattati alle reazioni degli altri: controlli in maniera spasmodica che tu abbia fatto tutto ciò che il tuo (o la tua) carnefice si aspetti da te, ed inizi a nascondere le tue azioni o a mentire per evitare delle conseguenze;
  • Pesi ogni parola che esce dalla tua bocca, non sei sicuro più di nulla e prima di parlare ti chiedi se questo possa offendere qualcuno. A volte preferisci smettere di seguire le tue passioni piuttosto che tentare di fare qualcosa di sbagliato;
  • Ti incolpi per come ti senti, per come reagisci e per come sei;
  • Inizi a dubitare dell’affidabilità della tua memoria e persino della tua salute mentale;
  • Hai la sensazione di avere perso sicurezza in te stesso: in passato eri una persona diversa ed adesso non sei più sicuro di nulla.

Gaslighting in una relazione

Il gaslighting viene riscontrato nei rapporti stretti e il più delle volte nelle relazioni di coppia, anche perché i “benefici” di questa manipolazione, cioè il totale controllo ed il senso di superiorità su un’altra persona, si ottengono più facilmente con qualcuno con cui si ha una relazione intima.

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E quando si analizza il fenomeno del Gaslighting è importante capire da dove proviene questa situazione e rendersi conto di quali effetti possa avere.

Perché il mio partner utilizza il Gaslighting?

Se hai il sospetto di essere vittima di una manipolazione di questo tipo, la prima cosa da fare è chiederti per quale motivo il tuo partner (o la tua partner) stia facendo una cosa del genere. Bè, essendo franchi, potrebbe essere solo il banale bisogno di avere il pieno controllo della tua vita e di conseguenza sentirsi superiore a te. Quindi potrebbe essere questo il motivo.

Ma potrebbe anche essere che chi ti sta affianco utilizzi il Gaslighting inconsapevolmente, in quanto potrebbe esserne stata vittima in famiglia e quindi aver appreso solo questa come “abitudine comportamentale” per affrontare le problematiche quotidiane. Ma che alla fine diventa solo un metodo per evitare conseguenze e la responsabilità dei propri errori.

Tuttavia ci sono anche delle ragioni molto più volgari, come ad esempio quella di mettere in pratica questa manipolazione per nascondere una propria malefatta, come ad esempio la malsana abitudine al tradimento o il suo piacere di utilizzare la vittima come un burattino.

gaslighting cos'è

Mentre, ancora più spesso, il gaslighting è accostato alla personalità narcisistica: in quanto le persone affette da questo tipo di di sturbo della personalità, traggono enorme piacere dal controllare la vita della partner e renderla dipendente da sé, alimentando il proprio senso di superiorità e di infallibilità.

Effetti del Gaslighting

Ma adesso passiamo ad analizzare gli effetti del Gaslighting, che come vedremo sono molto gravi: se non si riesce a liberarsi in tempo dalla dinamica, le conseguenze finiranno per ripercuotersi ben oltre il semplice rapporto con il manipolatore. Di seguito ho lasciato alcuni esempi di quello che può succedere ad una persona che ha subito il Gaslighting:

  • Riduzione drastica dell’autostima;
  • Mancanza di fiducia nelle proprie idee, convinzioni, decisioni, paura di compiere qualsiasi scelta in modo indipendente;
  • Dipendenza emotiva dal manipolatore;
  • Incapacità di liberarsi dal gioco del manipolatore e di sottrarsi alle sue regole contorte e perverse;
  • Convincersi di avere davvero dei problemi mentali, perdita totale dell’indipendenza e nessuna possibilità di valutare le situazioni in maniera adeguata;
  • Mancanza di fiducia in se stessi, nella propria memoria e nella propria percezione della realtà;
  • Perdere il rispetto per i propri sentimenti, sentirsi indegno di essere felice e provare costantemente sensi di colpa;
  • Distacco emotivo, sensibilità esasperata, nervosismo, rapida perdita dell’autocontrollo ed ansia perenne.

Gaslighting: come affrontarlo

Arrivati a questo punto, è chiaro che trovare un metodo per contrastare questo tipo di situazione sia una cosa più che necessaria. Ma una volta caduti vittime, riuscire a difendersi dagli attacchi del Gaslighting è impresa ardua.

Questo è vero soprattutto per coloro che ne sono stati vittime per parecchio tempo, andando a minare la fiducia in se stessi ed alimentando la dipendenza dal proprio aguzzino, con il quale si ha anche una relazione di tipo sessuale, cosa che complica ancora di più le cose.

Tuttavia sottrarsi dagli artigli del Gaslighting non è impossibile e di seguito ho riportato i passi da seguire per riuscire a liberarsi da questa trappola.

Prendi consapevolezza

Con il prendere consapevolezza non intendo direttamente la comprensione di essere vittima di Gaslighting, ma bensì, iniziare a contemplare l’idea che ci sia qualcosa di strano, scomponendo tutti i piccoli eventi e arrivando a capire un po’ alla volta l’intero processo di manipolazione.

I piccoli eventi di cui sopra non sono altro che indizi che puoi riconoscere con facilità: la persona che ti sta a fianco non fa nulla per capirti, stravolge le tue parole, ignora le tue dimostranze ma soprattutto ripete sempre più spesso che c’è qualcosa che non va in te.

Se rivedi tutto questo nella tua vita, allora è il momento di stare allerta!

Analizza tutte le tue discussioni, parola per parola. Ricorda le parole utilizzate e come hai reagito alle sue risposte. Chiediti se ciò che hai detto avrebbe riscontrato la stessa reazione in un’altra persona, oppure forse è solo il tuo partner che cerca di manipolarti.

Delinea un confine

Soprattutto se hai una relazione con un narcisista, stabilire dei limiti è fondamentale in modo da poterti difendere più facilmente dalla manipolazione. Decidi cosa accettare e cosa assolutamente no. Sottolinealo ogni volta che l’altra persona cerca di attraversare questi confini.

Resta sempre coerente con questa scelta e non spostare mai i paletti che deliano i confini che hai posto: non devi avere paura delle sue urla e dei suoi ricatti e non devi nemmeno essere indulgente se ti implora, anche se dovesse farlo piangendo.

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Questi limiti ti serviranno per analizzare di nuovo la tua persona, le tue convinzioni e ed i tuoi sentimenti. Chiarisci da subito che non permetterai alla persona che hai al tuo fianco di interrogarti e/o giudicarti e che sei capace di accettare le conseguenze delle tue scelte senza l’aiuto di altre persone.

Trova testimoni e sostegno all’esterno

Non avere timore o vergogna di chiedere aiuto: se ne hai la possibilità, fa in modo che qualcuno possa assistere alle tue conversazioni con il manipolatore. Ed allo stesso modo mantieni sempre l’autocontrollo in modo tale da non perdere la concentrazione su quello che sta accadendo intorno a te.

Vuoi parlare dei tuoi problemi con un counselor online?

Apriti con le altre persone, con la tua famiglia ed i tuoi amici. Se credi che ce ne sia il bisogno non scartare l’idea di consultare un terapista che di certo saprà assisterti durante il processo di liberazione.

Riassumi onestamente le tue discussioni senza avere la paura di essere affetto da problemi mentali o di star trasformando le cose. Usa il supporto di altre persone e cerca di sviluppare un piano d’azione insieme a loro: chiedi come reagirebbero se fossero in te e quale soluzione propongono. Ti libererai della sensazione di essere solo e di non avere punti di riferimento.

Raccogli le prove

Soprattutto nei casi più estremi, potrebbe essere necessario raccogliere delle prove. Quando ad esempio il Gaslighting implica la commissione di un reato, oppure quando è in gioco l’affidamento dei bambini (o dei beni!) in un processo per separazione.

Perché ricorda: quando sarai in situazioni in cui sarà contemplata la partecipazione di terzi (un giudice, un avvocato, uno psicologo o anche la polizia) avere delle prove potrà fare la differenza. Avere delle prove che confermano le tue parole sarà fondamentale.

In casi estremi come questi sarà necessario effettuare la maggior parte delle comunicazioni in maniera scritta, fare fotocopie o foto, in modo che nessuno possa mettere in dubbio le tue parole e/o la tua memoria. Se ci dovessero essere delle conversazioni, cerca sempre di registrarle, in modo tale da avere quante più prove possibili.

Lascia subito il manipolatore

Quando la manipolazione assume una forma estremamente tossica ed il Gaslighting diventa veramente distruttivo per la tua vita, è molto probabile che tu abbia a che fare con una persona affetta da serissimi problemi di natura mentale.

In questi casi, non cercare di capire o di salvare la tua relazione, ma lascia subito la persona tossica. Questo si dimostra essere il metodo più efficiente per liberarti dal Gaslighting. Soprattutto se i metodi sopracitati (limiti invalicabili, aiuti esterni, etc.) non hanno riscontrato nessun beneficio e la persona che ti manipola cerca di aumentare il suo potere su di te.

Bene, questo lungo articolo è giunto alla fine: spero che le nozioni in esso contenute ti siano state d’aiuto. Ma soprattutto ti ricordo che qualora tu dovessi essere sottoposta a Gaslighting non devi mai temere di rivolgerti a chi ti sta vicino o anche alle forze dell’ordine. Tu sei una vittima e non hai nulla di cui vergognarti.

Buona fortuna!

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