Gaslighting: cos’è, come riconoscerlo, esempi e come uscirne

gaslighting

Cos’è il gaslighting? Quali effetti ha sulla tua vita? Come uscirne?

Il gaslighting è una forma di manipolazione psicologica dal nome esotico, ma dagli effetti devastanti per chi la subisce. Avviene spesso nelle relazioni tossiche e consiste nel far credere alla propria vittima di avere dei problemi mentali.

Il gaslighting può essere utilizzato da chiunque. Tuttavia, di solito, sono gli individui affetti da disturbo narcisistico di personalità a metterlo in atto più spesso nei confronti delle loro vittime.

Nel presente articolo ti spiegherò tutto ciò che c’è da sapere sul gaslighting, fornendone una definizione, diversi esempi, i sintomi tipici e gli step necessari da seguire per difendersi da questo tipo di manipolazione.

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Gaslighting: cos’è

Partiamo subito dal suo nome: il termine gaslighting deriva da un film degli anni ’40 in cui si narra la storia di un uomo che cerca di far impazzire la propria compagna modificando piccoli particolari della loro realtà domestica, tra cui anche l’intensità delle lampade alimentate a gas (gas lighting in inglese sta proprio per “Illuminazione a gas”).

Nel campo psicologico il significato di gaslighting descrive un tipo di manipolazione che porta la vittima a dubitare delle proprie capacità cognitive e della sua salute mentale. Questo crollo psichico si ottiene mettendo in discussione la memoria ed i ricordi di chi subisce il processo, facendolo cadere in un baratro di insicurezza ed angoscia.

Ma il gaslighting non ha il solo scopo di indurre qualcuno a convincersi di avere qualche problema mentale. La finalità ultima di chi lo utilizza è sottomettere da un punto di vista psicologico la propria vittima. Infatti, chi perde la fiducia nella propria sanità mentale, diventa facilmente manipolabile.

Gaslighting: esempi

Di seguito ho provveduto a lasciare alcuni esempi tipici di gaslighting, con le frasi tipiche che il manipolatore tende ad utilizzare nei confronti della vittima.

  • Negazione ostinata di fatti avvenuti: “io di sicuro non ho detto niente del genere”; “questa cosa non è mai successa”; “non so di cosa tu stia parlando”.
  • Accuse più o meno velate di pazzia: “sei pazzo”; “come sempre te lo sei inventato”; “secondo me dovresti andare da uno psicologo”.
  • Svalutazione delle rimostranze della vittima: “esageri sempre”; “sei troppo permaloso”; “te la prendi per qualsiasi cosa”; “sei troppo geloso”.
  • Insinuazione di dubbi e preoccupazioni: “c’è qualcosa che non va in te”; “cosa ti sta succedendo?”; “hai bisogno di aiuto”; “ti comporti in modo strano ultimamente”; “perché sei così nervoso?”; “c’è qualcosa che non va con la tua memoria”; “dici così perché sei stressato”.

Come riconoscere il gaslighting: segnali

Ricordati però che non è mai una buona idea saltare alle conclusioni senza aver analizzato a fondo una situazione. Se durante un litigio il tuo compagno o la tua compagna ti dice che “sei pazzo”, questo non significa automaticamente che sta usando il gaslighting nei tuoi confronti.

Infatti, anche nelle relazioni più sane può avvenire un litigio o un’accusa di essere pazzi. Ciò che ti fa capire che sei vittima di gaslighting è un atteggiamento prolungato del partner volto a screditare il tuo punto di vista, le tue capacità psichiche e la tua memoria.

gaslighting significato

Con il gaslighting la riappacificazione dopo una lite non arriva mai e la persona che mette in atto la manipolazione mantiene la sua posizione fino alla fine, facendo in modo che i dubbi e la confusione della vittima aumentino piuttosto che diminuire.

Di seguito, trovi alcuni segnali e sintomi che, se riscontrati in modo frequente, possono farti capire che sei effettivamente vittima di gaslighting:

  • Quando c’è un’incomprensione tra te ed il tuo compagno, hai preso l’abitudine di scusarti per ogni cosa, anche se non hai fatto nulla di male.
  • Inizi a dubitare delle tue idee e delle tue decisioni. Pian piano perdi fiducia in te stessa e temi il giudizio del partner. Non sei più indipendente psicologicamente.
  • Fai in modo che tutti i tuoi movimenti siano adattati alle esigenze del partner: controlli in maniera spasmodica di aver fatto tutto ciò che il tuo carnefice si aspetta da te, nascondi alcune tue azioni o menti per paura di un suo giudizio.
  • Pesi ogni parola che esce dalla tua bocca, non sei sicuro più di nulla e prima di parlare ti chiedi se questo possa offendere il tuo compagno.
  • Ti incolpi per come ti senti, per come reagisci e per come sei.
  • Inizi a dubitare dell’affidabilità della tua memoria e persino della tua salute mentale.
  • Hai la sensazione di avere perso sicurezza in te stesso: in passato eri una persona diversa ed adesso ti senti sempre indaeguato.

Come puoi vedere, diventare vittima di una manipolazione di questo tipo può trasformare la tua vita in un vero e proprio incubo. Per questo motivo è strettamente necessario essere in grado di riconoscere subito una persona che intende eseguire il gaslighting su di te.

Tutta le informazioni di cui hai bisogno sono riportate all’interno de “L’Antidoto Al Narcisista“. Si tratta di un manuale, la cui lettura ti fornirà i mezzi per riconoscere subito una persona narcisista e tenergli testa.

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Gaslighting in una relazione

Il gaslighting viene riscontrato nei rapporti stretti e il più delle volte nelle relazioni di coppia, anche perché i “benefici” di questa manipolazione, cioè il totale controllo ed il senso di superiorità su un’altra persona, si ottengono più facilmente con qualcuno con cui si ha una relazione intima.

gaslighting psicologia

E quando si analizza il fenomeno del gaslighting è importante capire da dove proviene questa situazione e rendersi conto di quali effetti possa avere.

Perché il mio partner utilizza il gaslighting?

Se hai il sospetto di essere vittima di una manipolazione di questo tipo, la prima cosa da fare è chiederti per quale motivo il tuo partner (o la tua partner) stia facendo una cosa del genere. Bè, essendo franchi, potrebbe essere solo il banale bisogno di avere il pieno controllo della tua vita e di conseguenza sentirsi superiore a te. Quindi potrebbe essere questo il motivo.

Ma potrebbe anche essere che chi ti sta affianco utilizzi il gaslighting inconsapevolmente, in quanto potrebbe esserne stata vittima in famiglia e quindi aver appreso solo questa come “abitudine comportamentale” per affrontare le problematiche quotidiane. Ma che alla fine diventa solo un metodo per evitare conseguenze e la responsabilità dei propri errori.

Tuttavia ci sono anche delle ragioni molto più volgari, come ad esempio quella di mettere in pratica questa manipolazione per nascondere una propria malefatta, come ad esempio la malsana abitudine al tradimento o il suo piacere di utilizzare la vittima come un burattino.

gaslighting cos'è

Mentre, ancora più spesso, il gaslighting è accostato alla personalità narcisistica: in quanto le persone affette da questo tipo di di sturbo della personalità, traggono enorme piacere dal controllare la vita della partner e renderla dipendente da sé, alimentando il proprio senso di superiorità e di infallibilità.

Effetti del gaslighting

Ma adesso passiamo ad analizzare gli effetti del gaslighting, che come vedremo sono molto gravi: se non si riesce a liberarsi in tempo dalla dinamica, le conseguenze finiranno per ripercuotersi ben oltre il semplice rapporto con il manipolatore. Di seguito ho lasciato alcuni esempi di quello che può succedere ad una persona che ha subito il Gaslighting:

  • Riduzione drastica dell’autostima;
  • Mancanza di fiducia nelle proprie idee, convinzioni, decisioni, paura di compiere qualsiasi scelta in modo indipendente;
  • Dipendenza emotiva dal manipolatore;
  • Incapacità di liberarsi dal gioco del manipolatore e di sottrarsi alle sue regole contorte e perverse;
  • Convincersi di avere davvero dei problemi mentali, perdita totale dell’indipendenza e nessuna possibilità di valutare le situazioni in maniera adeguata;
  • Mancanza di fiducia in se stessi, nella propria memoria e nella propria percezione della realtà;
  • Perdere il rispetto per i propri sentimenti, sentirsi indegno di essere felice e provare costantemente sensi di colpa;
  • Distacco emotivo, sensibilità esasperata, nervosismo, rapida perdita dell’autocontrollo ed ansia perenne.

Gaslighting: come affrontarlo

Arrivati a questo punto, è chiaro che trovare un metodo per contrastare questo tipo di situazione sia una cosa più che necessaria. Ma una volta caduti vittime, riuscire a difendersi dagli attacchi del gaslighting è impresa ardua.

Questo è vero soprattutto per coloro che ne sono stati vittime per parecchio tempo, andando a minare la fiducia in se stessi ed alimentando la dipendenza dal proprio aguzzino, con il quale si ha anche una relazione di tipo sessuale, cosa che complica ancora di più le cose.

Tuttavia sottrarsi dagli artigli del gaslighting non è impossibile e di seguito ho riportato i passi da seguire per riuscire a liberarsi da questa trappola.

1. Prendi consapevolezza

Con il prendere consapevolezza non intendo direttamente la comprensione di essere vittima di gaslighting, ma bensì, iniziare a contemplare l’idea che ci sia qualcosa di strano, scomponendo tutti i piccoli eventi e arrivando a capire un po’ alla volta l’intero processo di manipolazione.

I piccoli eventi di cui sopra non sono altro che indizi che puoi riconoscere con facilità: la persona che ti sta a fianco non fa nulla per capirti, stravolge le tue parole, ignora le tue dimostranze ma soprattutto ripete sempre più spesso che c’è qualcosa che non va in te.

Se rivedi tutto questo nella tua vita, allora è il momento di stare allerta!

Analizza tutte le tue discussioni, parola per parola. Ricorda le parole utilizzate e come hai reagito alle sue risposte. Chiediti se ciò che hai detto avrebbe riscontrato la stessa reazione in un’altra persona, oppure forse è solo il tuo partner che cerca di manipolarti.

2. Delinea un confine

Soprattutto se hai una relazione con un narcisista, stabilire dei limiti è fondamentale in modo da poterti difendere più facilmente dalla manipolazione. Decidi cosa accettare e cosa assolutamente no. Sottolinealo ogni volta che l’altra persona cerca di attraversare questi confini.

Resta sempre coerente con questa scelta e non spostare mai i paletti che deliano i confini che hai posto: non devi avere paura delle sue urla e dei suoi ricatti e non devi nemmeno essere indulgente se ti implora, anche se dovesse farlo piangendo.

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Questi limiti ti serviranno per analizzare di nuovo la tua persona, le tue convinzioni e ed i tuoi sentimenti. Chiarisci da subito che non permetterai alla persona che hai al tuo fianco di interrogarti e/o giudicarti e che sei capace di accettare le conseguenze delle tue scelte senza l’aiuto di altre persone.

Se pensi di non potercela fare oppure hai bisogno di un supporto che ti fornisca le necessarie abilità per farti rispettare, ti consiglio di iniziare a leggere subito “L’Antidoto Al Narcisista“.

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Allo stesso modo, imparerai anche delle tecniche di contro-manipolazione che a seconda della tua volontà ti permetteranno di allontanare o far strisciare ai tuoi piedi la persona narcisista, uomo o donna che sia.

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3. Trova testimoni e sostegno all’esterno

Non avere timore o vergogna di chiedere aiuto: se ne hai la possibilità, fa in modo che qualcuno possa assistere alle tue conversazioni con il manipolatore. Ed allo stesso modo mantieni sempre l’autocontrollo in modo tale da non perdere la concentrazione su quello che sta accadendo intorno a te.

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Apriti con le altre persone, con la tua famiglia ed i tuoi amici. Se credi che ce ne sia il bisogno non scartare l’idea di consultare un terapista che di certo saprà assisterti durante il processo di liberazione.

Riassumi onestamente le tue discussioni senza avere la paura di essere affetto da problemi mentali o di star trasformando le cose. Usa il supporto di altre persone e cerca di sviluppare un piano d’azione insieme a loro: chiedi come reagirebbero se fossero in te e quale soluzione propongono. Ti libererai della sensazione di essere solo e di non avere punti di riferimento.

4. Raccogli le prove

Soprattutto nei casi più estremi, potrebbe essere necessario raccogliere delle prove. Quando ad esempio il gaslighting implica la commissione di un reato, oppure quando è in gioco l’affidamento dei bambini (o dei beni!) in un processo per separazione.

Perché ricorda: quando sarai in situazioni in cui sarà contemplata la partecipazione di terzi (un giudice, un avvocato, uno psicologo o anche la polizia) avere delle prove potrà fare la differenza. Avere delle prove che confermano le tue parole sarà fondamentale.

In casi estremi come questi sarà necessario effettuare la maggior parte delle comunicazioni in maniera scritta, fare fotocopie o foto, in modo che nessuno possa mettere in dubbio le tue parole e/o la tua memoria. Se ci dovessero essere delle conversazioni, cerca sempre di registrarle, in modo tale da avere quante più prove possibili.

6. Lascia subito il manipolatore

Quando la manipolazione assume una forma estremamente tossica ed il gaslighting diventa veramente distruttivo per la tua vita, è molto probabile che tu abbia a che fare con una persona affetta da serissimi problemi di natura mentale.

In questi casi, non cercare di capire o di salvare la tua relazione, ma lascia subito la persona tossica. Questo si dimostra essere il metodo più efficace per liberarti dal gaslighting. Soprattutto se i metodi sopracitati (limiti invalicabili, aiuti esterni, etc.) non hanno riscontrato nessun beneficio e la persona che ti manipola cerca di aumentare il suo potere su di te.

Bene, questo lungo articolo è giunto alla fine: spero che le nozioni in esso contenute ti siano state d’aiuto. Ma soprattutto ti ricordo che qualora tu dovessi essere sottoposta a gaslighting non devi mai temere di rivolgerti a chi ti sta vicino o anche alle forze dell’ordine. Tu sei una vittima e non hai nulla di cui vergognarti.

Buona fortuna!

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