Lettera di presentazione candidatura spontanea: 4 regole

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Ci sono delle regole per scrivere una lettera di presentazione candidatura spontanea che sia in grado di farti ottenere un colloquio presso l’azienda per la quale ti candidi.

Regole, ma non solo. Anche errori grossolani che possono precluderti la possibilità attuale, e futura, di lavorare per una determinata azienda.

In questo articolo vedremo quali sono gli errori da evitare e le regole da seguire per realizzare una lettera di presentazione candidatura spontanea perfetta, o quasi. Inoltre ti racconterò una mia storia personale su come sono riuscito ad ottenere un colloquio con una lettera di presentazione per candidatura spontanea.

Prima di iniziare, se vuoi veramente trovare lavoro e sviluppare la tua carriera, ti suggerisco di sfruttare una risorsa gratuita superefficace.

Si tratta di un webinar online condotto dal mio amico Luca Mastella, uno dei massimi esperti in Italia nello sviluppo di carriera, che spiega come preparare il curriculum vitae e la lettera di presentazione in modo tale da superare con facilità l’ATS (Applicant Tracking Systems), un algoritmo che le aziende usano per scartare i candidati in modo automatizzato.

Il webinar è gratuito ed è riservato solo ad un numero limitato di persone, quindi ti consiglio di registrarti subito:

Lettera di presentazione candidatura spontanea: cosa si aspetta un’azienda

Partiamo da un principio molto importante: tu dovresti cercare di fare una prima ottima impressione, a prescindere dalle posizioni aperte o dal fatto che tu possieda tutte le caratteristiche che rispondano alla job description.

Questo perché, anche se non dovessi essere considerato idoneo per una determinata posizione, potresti essere preso in considerazione in futuro, qualora si verificassero delle esigenze aziendali che meglio si adattano al tuo profilo.

Non c’è mai una seconda occasione per fare una buona impressione la prima volta

Partendo da questo celebre aforisma di Oscar Wilde, andiamo a scoprire come ragiona un’azienda e cosa si aspetta un imprenditore o un selezionatore da un candidato con il quale entra per la prima volta in contatto.

Il segreto, come dico spesso nei miei articoli, è quello di essere in grado di empatizzare con le esigenze aziendali.

A prescindere dal tipo di posizione, devi essere in grado di vestire (per qualche attimo nella tua testa) i panni di chi è dall’altra parte e domandarti: cosa desidererei ricevere da qualcuno che vuole lavorare per la mia azienda?

Ti sei mai fatto questa domanda o hai sempre pensato che non riuscire ad ottenere colloqui dipendesse dalla sfortuna o dai tuoi limiti professionali?

La verità è che non dipende da nessuna di queste due cose, ma soltanto dalla tua capacità di tradurre le esigenze di un’azienda nelle parole più persuasive e convincenti, che trasformeranno la tua lettera di presentazione in uno stimolo a desiderare di conoscerti meglio (ovvero, a fissare un colloquio con te).

Lettera di presentazione candidatura spontanea: fac simile

Proviamo insieme a compiere questo esercizio di empatia.

Per farlo, serviamoci del settore del vino. Quello del vino è un settore che presenta dei caratteri tipici del mondo imprenditoriale italiano:

1. è composto, per la stragrande maggioranza, da microimprese (imprese con meno di 10 dipendenti)

2. le aziende, anche quelle più grandi come Marchesi de’ Frescobaldi o Zonin, sono a conduzione familiare

3. livello basso di cultura manageriale e di marketing

4. le assunzioni avvengono soprattutto tramite sistemi di networking

Parliamo quindi di un settore molto importante nel nostro Paese, visto che siamo i produttori numero 1 di vino al mondo, ma allo stesso tempo complicato da penetrare, a livello di opportunità di lavoro.

Come fare, allora, ad ottenere un colloquio presso una di queste aziende?

Ecco come ci sono riuscito. Questa è la mia lettera di presentazione per candidatura spontanea che ho avanzato verso una microazienda vinicola del mio territorio (sono umbro, ndr):

Oggetto: Proposta di collaborazione

Gentile Sig. (…),

Mi chiamo (…), ho 26 anni e una grande passione per la terra dove sono nato, [INSERISCI LA REGIONE], e per il vino.

Conosco la vostra realtà in quanto, circa un anno fa, ho effettuato un Wine Tasting presso la vostra cantina e ho potuto apprezzare la qualità del lavoro che svolgete.

Ho notato, all’interno del vostro sito e della vostra pagina Facebook, che prestate molta attenzione alla comunicazione e alla trasmissione di valori come il rispetto per il territorio dove lavorate e l’attenzione alla qualità dei vini che offrite sul mercato.

Il motivo del mio contatto è che vorrei propormi per una collaborazione con la vostra Azienda.

Nella mia vita, finora, ho ricoperto incarichi di tipo commerciale e mi sono occupato della creazione e della gestione di progetti di business legati al mondo della Rete, come blog e social media management.

Sto portando avanti il percorso per diventare sommelier presso l’AIS, e, in virtù delle competenze che possiedo, vorrei capire insieme a lei, se esistono dei presupposti per gettare le basi per un collaborazione fruttuosa tra noi.

Le allego, quindi, il mio curriculum vitae, in modo tale da prendere visione del mio percorso professionale e le propongo di incontrarci di persona per un colloquio.

Resto in attesa di un suo riscontro
Grazie
Buon lavoro
[NOME E COGNOME], [NUMERO DI TELEFONO]

Sai dopo quanto ho ricevuto una risposta alla mia mail? 15 minuti 😉

Articolo consigliato: Come scrivere una lettera di presentazione efficace

Lettera di presentazione candidatura spontanea: gli errori da evitare

Quali sono, allora, gli errori da evitare quando si costruisce la propria lettera di presentazione per candidatura spontanea?

Analizziamo quelli più frequenti, che rischiano di rovinare la tua lettera di presentazione e di precluderti ogni possibilità di accesso.

1. Sono laureato in… con tesi in…

Non penso possa esistere inizio peggiore di questo. Innanzitutto per il fatto che, in teoria, dovresti aver allegato anche un curriculum vitae, oltre alla lettera di presentazione.

Di conseguenza, questa informazione è già contenuta nel tuo curriculum, quindi perché ripeterla?

Altro motivo per cui è sbagliato inserire tutto ciò in una lettera di presentazione è che il fatto, di per sé, di essere laureati non ti assegna nessun valore specifico. Ciò che conta veramente è l’esperienza, non il titolo di studio, e quindi se devi persuadere un’azienda che, per giunta, non ha neppure una sezione “Lavora con Noi” nel sito…per te si fa dura, se combatti con questo tipo di argomentazioni.

Infine..iniziare così ti uniforma a tutti i tuoi “concorrenti”. Pensi di essere il primo o l’unico che si presenta con “mi sono laureato in…”?

Sei come tutti gli altri e solo alla vista di queste prime righe così noiose e ripetitive…sai dove finirà la tua lettera di presentazione?

lettera di presentazione candidatura spontanea errori

2. La lista della spesa

Ecco un altro grande classico della lettera di presentazione per candidatura spontanea: la lista della spesa delle esperienze.

Sono stato in Canada a fare il boscaiolo dopo la maturità, poi ho fatto un stage extracurriculare in Etiopia, infine ho lavorato 6 mesi come cameriere in Giappone..

Tutto molto bello, ma…non ti sembra di essere un po’ egocentrico?

Due consigli:

1. seleziona solamente le esperienze che hanno valore per l’azienda e che supportano la posizione in cui ti candidi

2. contestualizza il tutto tenendo conto delle esigenze aziendali, dimostrando come determinate esperienze possono portare valore in azienda

Sposta il focus…da te all’azienda!

3. Sono una persona dinamica

Cosa significa precisamente?

Ti giuro che non sono mai riuscito a comprendere il significato di questa frase.

Mi consolo pensando che probabilmente neppure coloro che inseriscono “sono una persona dinamica” nella loro lettera di presentazione lo sanno.

Questa è una frase priva di significato, vuota, inutile. Evita di utilizzarla e il tuo tasso di colloqui ottenuti su cv inviati ti ringrazierà 🙂

4. Sono serio, responsabile e metto impegno in quello che faccio

Direttamente dalla fiera delle banalità…dichiarare che si è responsabili, seri e ci si impegna sul posto di lavoro mi sembra qualcosa di assolutamente ovvio e scontato, sei d’accordo?

Insomma, quale imprenditore fuori di testa vorrebbe tra i suoi collaboratori una persona svogliata, lavativa e perditempo?

Homer Simpson a parte, questo sono caratteristiche che dovrebbero appartenere di default a qualunque lavoratore. E puoi stare sicuro che nessuno scriverà in una lettera di presentazione il contrario, quindi puoi tranquillamente omettere queste ovvietà.

Se ti interessa preparare una lettera di presentazione candidatura spontanea efficace e trovare lavoro, ti suggerisco di registrarti al webinar gratuito di Luca Mastella. I posti sono limitati e puoi iscriverti cliccando qui.

5. Voglio fare esperienza questo settore e contribuire alla crescita dell’azienda

Di base non è sbagliato dire che si vuole fare esperienza in un determinato settore e contribuire alla crescita e al miglioramento dell’azienda.

Il problema sorge quando queste frasi non vengono accompagnate dalle loro rispettive motivazioni.

Se scrivi, in una lettera di presentazione candidatura spontanea, che “vuoi fare esperienza e basta!” oppure che “vuoi far crescere l’azienda e basta!” allora queste frasi perdono totalmente di ogni significato e valore.

Devi dire che vuoi fare esperienza in un determinato settore per i seguenti motivi (e specificare quali sono). Nell’esempio che ti ho raccontato prima, avevo motivato la mia voglia di fare esperienza nel settore vinicolo con il fatto che sto studiando per diventare sommelier.

Quando invece scrivi che vuoi far crescere l’azienda, devi mostrare quali sono le competenze che possiedi, che ti permetteranno di farlo, da un lato, e devi anche dire in quale modo preciso hai intenzione di far crescere l’azienda.

Non basta fare proclami, bisogna anche dare forti motivazioni.

Se non sicuro di come puoi far crescere un’azienda, è meglio omettere questa parte. Nessuno ti obbliga ad inserirla 😉

Lettera di presentazione candidatura spontanea: le regole da seguire

Vediamo ora quali sono le regole generali alle quale attenersi per avere la possibilità di aumentare le proprie chance di affrontare un colloquio di lavoro, in seguito all’invio della propria candidatura spontanea.

1. Perché vuoi lavorare per noi?

E’ una delle domande al colloquio di lavoro che viene più spesso posta ad un candidato. Ed è una domanda molto intelligente, secondo me…ma allo stesso tempo molto difficile da affrontare.

Questo perché chi utilizza la tecnica del “ci provo con tutti” inviando il proprio curriculum vitae a caso nella sola speranza di trovare qualcuno che gli paghi uno stipendio a fine mese, non ha il minimo interesse verso una determinata azienda.

Invece quando un imprenditore decide di inserire una risorsa in azienda pretende un minimo di rassicurazioni sul fatto che il suo dipendente non decida di andarsene da un momento all’altro, appena arriva un’offerta da un’altra impresa.

Nel calcio lo chiameremmo “attaccamento alla maglia” ed è un concetto che ormai non esiste quasi più. Tu devi essere in grado di motivare il perché vuoi lavorare per un’azienda e non per un’altra, anche appartenenti allo stesso settore.

Come mi auguro tu sia in grado di dire per quale motivo ami il tuo partner, e non solo perché hai la necessità di stare con qualcuno.

Ecco, il concetto mi sembra chiaro. E’ la regola più importante da seguire quando si scrive una lettera di presentazione per candidatura spontanea e può pesare più di tutto il resto sull’impressione che offri all’azienda.

Ragionaci bene e colpisci! Nessuno ti rimanderà indietro 🙂

2. Sii breve

La lettera di presentazione è uno strumento che rappresenta un primo punto di contatto tra te e l’azienda.

Dato anche l’elevato numero di candidature che riceve un’azienda, è difficile pensare che ci sia tanto tempo da dedicare alla lettura dei curriculum e delle lettere di presentazione.

Per questo motivo, devi essere breve ed incisivo.

Limita ad un massimo di 15/20 righe la lunghezza della lettera. Se riesci a fare di meno, è anche meglio.

Seleziona con grande cura tutte le parole che utilizzerai e batti il ferro su quei punti dove chi legge può essere sensibile. Penso che ormai avrai capito che si tratta di evidenziare i benefici che avrà l’azienda nel decidere di assumerti.

3. Non esagerare!

Tra una lettera di presentazione candidatura spontanea vincente ed una perdente una bella differenza sta nell’esaltare le proprie individualità oppure mostrare un atteggiamento presuntuoso e altezzoso.

Diciamo che la differenza è sottile, e per questo il suggerimento è quello di prestare molta attenzione all’utilizzo del plurale, piuttosto che del singolare.

Nel momento in cui, ad esempio, esalti i risultati che hai raggiunto in passato e li porti a sostegno delle tue capacità, prova ad utilizzare frasi come “Io e il mio team abbiamo…” al posto di “Ho raggiungo questo obiettivo perché…”.

Questo serve a dare la percezione che sei una persona capace di lavorare proficuamente con i colleghi, da un lato, ed evita una percezione di superomismo poco gradevole.

4. Concludi con una call to action

Ok, sei arrivato al termine della lettera per una candidatura spontanea. Come concludere in bellezza?

La regola è: inserisci sempre una call to action finale, ovvero qualcosa che l’altra persona dovrebbe fare, nel caso fosse interessata ad approfondire la tua conoscenza.

E’ vero che è abbastanza scontato che se invii curriculum e lettera di presentazione spontanei, il tuo obiettivo è quello di ottenere un colloquio, ma è comunque necessario ribadire cosa vorresti ottenere.

Questo è un principio che in realtà appartiene al mondo delle vendite. Quando si conclude una lettera di vendita, infatti, viene sempre inserita in calce una call to action, anche se è ovvio che il venditore vorrebbe che il potenziale acquirente acquistasse.

Quindi inserisci questa benedetta call to action! Qualcosa del genere potrebbe andare bene:

“Allego il mio curriculum vitae, in modo tale da prendere visione del mio percorso professionale e le propongo di incontrarci di persona per un colloquio”

Come ultimo suggerimento, ti consiglio di registrarti al webinar di Luca Mastella, per scoprire quali sono le tecniche infallibili per preparare un curriculum vitae e una lettera di presentazione  candidatura spontanea che ti permettano di superare brillantemente la selezione iniziale.

Ti renderai conto che i risultati che otterrai dopo aver partecipato al webinar saranno eccezionalmente superiori a quelli che hai avuto finora. Ti ricordo che il webinar è gratuito e ha posti limitati. Puoi iscriverti da qui:

Siamo arrivati alla fine di questo articolo dedicato ai come preparazione una lettera di presentazione candidatura spontanea.

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