Come fare una lettera di presentazione efficace: 3 esempi

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Vuoi scoprire come scrivere una lettera di presentazione efficace, che ti permetta di impressionare positivamente il recruiter che la leggerà?

Sei nel posto giusto perché in questa guida troverai tutti i passaggi e gli esempi necessari per riuscire ad ottenere risultati eccezionali!

Questo articolo mette a sistema principi di persuasione, copywriting, marketing, vendita e crescita personale, e ti permetterà di raggiungere gli obiettivi desiderati, in termini di ottenimento dell’impiego.

Prima di iniziare, se il tuo obiettivo è trovare un lavoro ben pagato e fare carriera, ti suggerisco il miglior videocorso in Italia sull’argomento: Career Accelerator.

Include un insieme di strategie, trucchi e accorgimenti per rispondere in maniera vincente ad un mercato professionale difficile, globale e in continua trasformazione. Ho anche scritto una recensione su di esso, che puoi trovare qui:

A cosa serve?

Il ruolo della lettera di presentazione è duplice. Serve a:

1. impressionare in maniera rapida il recruiter, facendogli percepire tutto il valore che puoi dare all’azienda, e facendo sorgere in lui la volontà di conoscerti

2. spingere il recruiter a leggere il tuo curriculum ed invitarti immediatamente in azienda per un colloquio

Come fare una lettera di presentazione efficace

Mettiamo subito in chiaro le cose. Ciò che davvero conta è il contenuto, cosa che vedremo molto presto. Tuttavia una struttura corretta è necessaria per farsi prendere sul serio ed essere percepiti in modo professionale, da colui che la legge.

Esistono essenzialmente 4 sezioni di una lettera di presentazione

1. Intestazione: indica a chi intesti la lettera di presentazione. Generalmente va intestata al responsabile delle Risorse Umane o al titolare dell’azienda.

2. Introduzione: qui dovrai specificare per quale posizione ti candidi e perché ti piacerebbe lavorare per quell’azienda.

3. Corpo: il corpo è la parte centrale della lettera di presentazione. In questa sezione devi parlare delle tue caratteristiche e qualità, e per quale motivo ti senti il candidato adatto a ricoprire quella posizione.

4. Chiusura: è l’ultima delle 4 sezioni. Qui si ringrazia per l’attenzione, si lasciano i propri dati personali e si richiede un incontro conoscitivo o colloquio.

Cosa scrivere nella lettera di presentazione generica

1. Rivolgiti ad un destinatario specifico

Una regola fondamentale da rispettare in questo caso è intestare la lettera ad un destinatario specifico, non generico.

Questo significa che devi fare una ricerca sulla persona che sta dietro all’indirizzo e-mail a cui stai inviando la tua candidatura. Devi conoscere nome, cognome e posizione lavorativa di questo soggetto, in modo che lo stesso possa sentirsi chiamato in causa in modo diretto, lusingato e ben disposto a leggere la mail.

2. È il corpo della mail stessa

Molto spesso le aziende richiedono, per determinate posizioni aperte, di inviare due documenti distinti: il curriculum vitae e la lettera di presentazione. In questo caso sei costretto a soddisfare la loro richiesta.

In tutti gli altri casi, ti consiglio, senza alcun dubbio, di non allegare separatamente un altro documento contenente la lettera di presentazione, ma di includerla direttamente nel testo della mail che invii.

In questo modo la tua candidatura sarà più snella ed immediata, e non costringerai il recruiter a scaricare due allegati, quando non sarà stato lui stesso a chiederteli.

3. Mostra come puoi dare valore all’azienda

In una lettera di presentazione efficace emergono immediatamente i tuoi punti di forza, le cose in cui ti senti davvero in gamba e che possono essere utili all’azienda bersaglio.

Focalizza l’attenzione sulle tue competenze pratiche e non sui tuoi studi accademici o su altre cose che, all’occhio del lettore, non hanno alcun valore perché ti uniformano a tutti gli altri.

Mi dispiace…ma non è importante che tu ti sia laureato con 110 e lode. E’ importante se sai sviluppare un sito web. Se sai gestire una trattativa. Se sai guidare un team. Se sai vendere al telefono. Se riesci a trasmettere entusiasmo a coloro che lavorano insieme a te.

4. Mostrati flessibile

L’atteggiamento di molti ragazzi che cercano lavoro è quello di critica nei confronti delle aziende, in quanto queste non offrono lavori stabili e con contratti a tempo indeterminato. Quello che non fanno, però, è mettersi nei panni delle aziende.

L’Italia ha vissuto un periodo difficile. La maggior parte delle aziende che operano nel nostro Paese sono di piccole dimensioni, e faticano ad offrire soluzioni di lavoro stabili e durature. Capire il punto di vista degli altri e adattarsi è una delle doti più importanti che tu possa avere, e l’azienda stessa che riceve la tua applicazione apprezzerà sinceramente questa tua dote.

Per questo motivo, mostrati sempre disponibile ad accettare anche tirocini, contratti a tempo determinato, collaborazioni a partita IVA.

Vedrai che se sei un elemento valido, l’azienda successivamente non avrà alcun dubbio a proporti uno contratto stabile e a valorizzarti professionalmente. Il segreto sta però nell’entrare in “punta di piedi” e senza mettere pressione.

Funziona come nelle relazioni. Quando conosci un ragazzo o una ragazza potenzialmente interessante, non pretendi subito una relazione duratura con lui/lei. Prima preferisci approfondire la conoscenza e capire se c’è quello scambio di valore reciproco, che è necessario per qualsiasi tipo di relazione, che sia personale o professionale.

5. Sii il più sintetico possibile

Ricordati che stai scrivendo ad una persona verosimilmente impegnata e che riceve molte candidature simili alla tua. Non gli interessa sapere del tuo percorso, né dei tuoi problemi, né dei tuoi studi universitari.

Tutte le informazioni sul tuo percorso sono già presenti nel tuo curriculum e non devi ripeterle. Sfrutta la lettera di presentazione per mostrare i tuoi punti di forza e il modo in cui puoi dare valore all’azienda.

Fallo in modo sintetico: non superare le 10/15 righe!

6. Non usare frasi fatte

In tanti tendono ad usare frasi fatte come:

“sono una persona responsabile”

“so lavorare autonomamente oppure in team”

“sono molto motivato”

“sono molto ben organizzato”

Sappi che queste frasi non ti porteranno da nessuna parte, perché sono percepite come un cliché. Evitale come la peste!

7. Non usare paragrafi troppo lunghi

I muri di testo spaventano tutti e disincentivano alla lettura.

Hai mai fatto caso a come scriviamo noi nel nostro blog? Cerchiamo di spezzettare il testo in più paragrafi, in modo da renderlo più scorrevole e quindi più piacevole alla lettura.

Questo è un concetto fondamentale del copywriting, in quanto numerosi test effettuati dimostrano che testi che presentano paragrafi mediamente più lunghi di 5 righe, sono abbandonati più rapidamente rispetto a quelli con paragrafi più brevi.

Potresti usare anche il trucco di evidenziare in grassetto le parole chiave, ad esempio le tue skill e le cose più importanti che stai dicendo.

8. Mostra di conoscere l’azienda

Prima di ogni colloquio di lavoro, e prima di mandare qualsiasi candidatura, è bene informarsi sull’attività che svolge l’azienda.

E’ molto importante non solo saperlo, ma anche dimostrare al recruiter di aver fatto una ricerca. Sarà molto più propenso ad offrire un posto di lavoro a qualcuno che sa già a cosa va incontro e in che tipo di azienda va ad operare.

Senza scadere nell’adulazione, sarebbe importante mostrare un qualche tipo di interesse e di riconoscimento nei confronti dell’organizzazione, della sua attività, e perché no, anche del recruiter, se sai come si chiama.

Le persone si accorgono se il tuo interessamento è autentico o meno, quindi fai estrema attenzione su questo punto.

9. Ricordati della call to action finale

Come ogni campagna di marketing che si rispetti, una lettera di presentazione efficace deve presentare una call to action, ovvero deve rendere chiaro quello che si vuole ottenere da colui che la riceve, rendendogli il più facile possibile di effettuare quella azione.

Il tuo obiettivo, quando mandi una candidatura, è quello di fissare un colloquio conoscitivo senza impegno, telefonico o di persona.

Quindi dovresti concludere la mail con una formula che invogli a compiere l’azione desiderata.

Non dimenticare inoltre di chiudere con i tuoi dati personali (nome e cognome, indirizzo email, numero di cellulare).

lettera di presentazione efficace

Lettera di presentazione candidatura spontanea

Partiamo da un principio molto importante: tu dovresti cercare di fare una prima ottima impressione, a prescindere dalle posizioni aperte o dal fatto che tu possieda tutte le caratteristiche che rispondano alla job description.

Questo perché, anche se non dovessi essere considerato idoneo per una determinata posizione, potresti essere preso in considerazione in futuro, qualora si verificassero delle esigenze aziendali che meglio si adattano al tuo profilo.

Non c’è mai una seconda occasione per fare una buona impressione la prima volta

Partendo da questo celebre aforisma di Oscar Wilde, andiamo a scoprire come ragiona un’azienda e cosa si aspetta un imprenditore o un selezionatore da un candidato con il quale entra per la prima volta in contatto.

Il segreto è essere in grado di empatizzare con le esigenze aziendali.

A prescindere dal tipo di posizione, devi essere in grado di vestire (per qualche attimo nella tua testa) i panni di chi è dall’altra parte e domandarti: cosa desidererei ricevere da qualcuno che vuole lavorare per la mia azienda?

Ti sei mai fatto questa domanda o hai sempre pensato che non riuscire ad ottenere colloqui dipendesse dalla sfortuna o dai tuoi limiti professionali?

La verità è che non dipende da nessuna di queste due cose, ma soltanto dalla tua capacità di tradurre le esigenze di un’azienda nelle parole più persuasive e convincenti, che trasformeranno la tua candidatura in uno stimolo a desiderare di conoscerti meglio (ovvero, a fissare un colloquio con te).

Gli errori da evitare

Quali sono, allora, gli errori da evitare quando si invia la propria candidatura spontanea?

Analizziamo quelli più frequenti, che rischiano di precluderti ogni possibilità di accesso.

1. Sono laureato in… con tesi in…

Non penso possa esistere inizio peggiore di questo. Innanzitutto per il fatto che, in teoria, dovresti aver allegato anche un curriculum vitae.

Di conseguenza, questa informazione è già contenuta nel tuo curriculum, quindi perché ripeterla?

Altro motivo per cui è sbagliato inserire tutto ciò è il fatto che, di per sé, essere laureati non assegna nessun valore specifico. Ciò che conta veramente è l’esperienza, non il titolo di studio, e quindi se devi persuadere un’azienda che, per giunta, non ha neppure una sezione “Lavora con Noi” nel sito…per te si fa dura, se combatti con questo tipo di argomentazioni.

Infine..iniziare così ti uniforma a tutti i tuoi “concorrenti”. Pensi di essere il primo o l’unico che si presenta con “mi sono laureato in…”?

Sei come tutti gli altri e solo alla vista di queste prime righe così noiose e ripetitive…sai dove finirà la tua candidatura?

lettera di presentazione candidatura spontanea errori

2. La lista della spesa

Ecco un altro grande classico della candidatura spontanea: la lista della spesa delle esperienze.

Sono stato in Canada a fare il boscaiolo dopo la maturità, poi ho fatto un stage extracurriculare in Etiopia, infine ho lavorato 6 mesi come cameriere in Giappone..

Tutto molto bello, ma…non ti sembra di essere un po’ egocentrico?

Due consigli:

1. seleziona solamente le esperienze che hanno valore per l’azienda e che supportano la posizione in cui ti candidi

2. contestualizza il tutto tenendo conto delle esigenze aziendali, dimostrando come determinate esperienze possono portare valore in azienda

Sposta il focus…da te all’azienda!

3. Sono una persona dinamica

Cosa significa precisamente?

Ti giuro che non sono mai riuscito a comprendere il significato di questa frase.

Mi consolo pensando che probabilmente neppure coloro che utilizzano la soluzione “sono una persona dinamica”  lo sanno.

Questa è una frase priva di significato, vuota, inutile. Evita di utilizzarla e la tua percentuale di colloqui ottenuti rispetto ai cv inviati ti ringrazierà 🙂

4. Sono serio, responsabile e metto impegno in quello che faccio

Direttamente dalla fiera delle banalità…dichiarare che si è responsabili, seri e ci si impegna sul posto di lavoro mi sembra qualcosa di assolutamente ovvio e scontato, sei d’accordo?

Insomma, quale imprenditore fuori di testa vorrebbe tra i suoi collaboratori una persona svogliata, lavativa e perditempo?

Homer Simpson a parte, queste sono caratteristiche che dovrebbero appartenere di default a qualunque lavoratore. E puoi stare sicuro che nessuno si sognerà di scrivere il contrario, quindi puoi tranquillamente omettere queste ovvietà.

5. Voglio fare esperienza questo settore e contribuire alla crescita dell’azienda

Di base non è sbagliato dire che si vuole fare esperienza in un determinato settore e contribuire alla crescita e al miglioramento dell’azienda.

Il problema sorge quando queste frasi non vengono accompagnate dalle loro rispettive motivazioni.

Se scrivi, in una lettera di presentazione candidatura spontanea, che “vuoi fare esperienza e basta!” oppure che “vuoi far crescere l’azienda e basta!” allora queste frasi perdono totalmente di ogni significato e valore.

Devi dire che vuoi fare esperienza in un determinato settore per i seguenti motivi (e specificare quali sono). Negli esempi che troverai nell’ultimo paragrafo, motivo la mia voglia di fare esperienza nel settore vinicolo con il fatto che sto studiando per diventare sommelier.

Quando invece scrivi che vuoi far crescere l’azienda, devi mostrare quali sono le competenze che possiedi, che ti permetteranno di farlo, da un lato, e devi anche dire in quale modo preciso hai intenzione di far crescere l’azienda.

Non basta fare proclami, bisogna anche dare forti motivazioni.

Se non sei sicuro di come puoi far crescere un’azienda, è meglio omettere questa parte. Nessuno ti obbliga ad inserirla 😉

Le regole da seguire

Vediamo ora quali sono le regole generali alle quale attenersi per avere la possibilità di aumentare le proprie chance di essere convocati per un colloquio di lavoro, in seguito all’invio della propria candidatura spontanea.

1. Perché vuoi lavorare per noi?

E’ una delle domande al colloquio di lavoro che viene più spesso posta ad un candidato. Ed è una domanda molto intelligente, secondo me…ma allo stesso tempo molto difficile da affrontare.

Questo perché chi utilizza la tecnica del “ci provo con tutti” inviando il proprio curriculum vitae a caso nella sola speranza di trovare qualcuno che gli paghi uno stipendio a fine mese, non ha il minimo interesse verso una determinata azienda.

Invece quando un imprenditore decide di inserire una risorsa in azienda pretende un minimo di rassicurazioni sul fatto che il suo dipendente non decida di andarsene da un momento all’altro, appena arriverà un’offerta da un’altra impresa.

Nel calcio lo chiameremmo “attaccamento alla maglia” ed è un concetto che ormai non esiste quasi più. Tu devi essere in grado di motivare il perché vuoi lavorare per un’azienda e non per un’altra, anche appartenenti allo stesso settore.

Come mi auguro tu sia in grado di dire per quale motivo ami il tuo partner, e non solo perché hai la necessità di stare con qualcuno.

Ecco, il concetto mi sembra chiaro. E’ la regola più importante da seguire e può pesare più di tutto il resto sull’impressione che offri all’azienda.

Ragionaci bene e colpisci! Nessuno ti rimanderà indietro 🙂

2. Sii breve

Dato anche l’elevato numero di candidature che riceve un’azienda, è difficile pensare che ci sia tanto tempo da dedicare alla lettura dei curriculum e delle lettere di presentazione.

Per questo motivo, devi essere breve ed incisivo.

Limita ad un massimo di 15/20 righe la lunghezza della lettera. Se riesci a fare di meno, è anche meglio.

Seleziona con grande cura tutte le parole che utilizzerai e batti il ferro su quei punti dove chi legge può essere sensibile. Penso che ormai avrai capito che si tratta di evidenziare i benefici che avrà l’azienda nel decidere di assumerti.

3. Non esagerare!

Tra una candidatura spontanea vincente ed una perdente una bella differenza sta nell’esaltare le proprie individualità oppure mostrare un atteggiamento presuntuoso e altezzoso.

Diciamo che la differenza è sottile, e per questo il suggerimento è quello di prestare molta attenzione all’utilizzo del plurale, piuttosto che del singolare.

Nel momento in cui, ad esempio, esalti i risultati che hai raggiunto in passato e li porti a sostegno delle tue capacità, prova ad utilizzare frasi come “Io e il mio team abbiamo…” al posto di “Ho raggiungo questo obiettivo perché…”.

Questo serve a dare la percezione che sei una persona capace di lavorare proficuamente con i colleghi, da un lato, ed evita una percezione di superomismo poco gradevole.

4. Concludi con una call to action

Ok, sei arrivato al termine della lettera per una candidatura spontanea. Come concludere in bellezza?

La regola è: inserisci sempre una call to action finale, ovvero qualcosa che l’altra persona dovrebbe fare, nel caso fosse interessata ad approfondire la tua conoscenza.

E’ vero che è abbastanza scontato che se invii curriculum e lettera di presentazione spontanei, il tuo obiettivo è quello di ottenere un colloquio, ma è comunque necessario ribadire cosa vorresti ottenere.

Questo è un principio che in realtà appartiene al mondo delle vendite. Quando si conclude una lettera di vendita, infatti, viene sempre inserita in calce una call to action, anche se è ovvio che il venditore vorrebbe che il potenziale acquirente acquistasse.

Quindi inserisci questa benedetta call to action! Qualcosa del genere potrebbe andare bene:

“Allego il mio curriculum vitae, in modo tale da prendere visione del mio percorso professionale e le propongo di incontrarci di persona per un colloquio”

Candidatura spontanea vs. risposta ad inserzione

Esistono delle differenze sostanziali, nell’approccio da utilizzare e nei contenuti, a seconda che questa sia una candidatura spontanea oppure una risposta ad un inserzione pubblicata dall’azienda.

1. Oggetto della mail

Per una candidatura spontanea, l’oggetto della mail dovrà essere qualcosa del tipo: “Candidatura spontanea per ruolo desiderato.

In questo caso sei, tuttavia, libero di modificare l’oggetto della mail come preferisci e come ritieni sia più efficace.

Nel caso di risposta ad un inserzione, l’oggetto della mail dovrà essere qualcosa di simile a “Candidatura rif. titolo annuncio. Ricordati inoltre di fare riferimento al sito dove hai trovato l’annuncio.

2. Lunghezza e contenuti della mail

Generalmente le autocandidature possono essere un po’ più lunghe delle risposte ad inserzioni. Questo perché nella candidatura spontanea sei tu a dover generare il bisogno di assumerti nell’azienda.

Nella risposta ad un inserzione, invece, il bisogno è già ben definito e lo sforzo che devi impiegare, in questo senso, è minore, in quanto l’azienda ha un atteggiamento più recettivo nei confronti dei candidati che inviano il curriculum.

Nell’autocandidatura devi suscitare l’interesse di chi legge la mail e devi definire, in primis, tu il ruolo che vorresti ricoprire. Questo, inevitabilmente, presuppone il fatto che tu debba scrivere di più.

Lettera di presentazione neolaureato

Nel caso dei neolaureati, il mercato della domanda di lavoro si presenta particolarmente agguerrito, per 3 motivi:

1. il livello di istruzione richiesto è facilmente raggiungibile

2. vengono richieste competenze generiche, che la maggior parte delle persone possiede

3. ci si trova a concorrere per una posizione da neolaureato con candidati con esperienza

Questo significa che, oltre al fatto che le barriere all’ingresso (ovvero gli ostacoli che una persona deve superare per prendere parte alla competizione) sono quasi nulle, ci saranno anche tanti candidati che hanno già esperienze pregresse o che sono già occupati, ma vogliono cambiare lavoro.

Da neolaureato ti trovi di fronte ad una situazione abbastanza complessa ed è per questo che l’unica opportunità che hai per brillare agli occhi dei selezionatori è quella di scrivere una lettera di presentazione strepitosa!

Questo ti spaventa?

Non dovrebbe spaventarti perché ti sto per spiegare cosa devi fare esattamente per rendere irresistibile la tua lettera di presentazione da neolaureato.

Ora che abbiamo inquadrato il contesto competitivo in cui si svolge la tua ricerca di lavoro, andiamo a vedere quali sono i passi da seguire per riuscire ad ottenere il colloquio di lavoro tanto desiderato.

lettera di presentazione infermiere neolaureato

1. Dimostra valore

Come nel marketing, nelle vendite, e nella seduzione, l’essere bisognosi ti porterà solo a perdere tutto il tuo possibile valore agli occhi della persona che hai di fronte.

Se dimostri di essere alla ricerca disperata di un impiego, poco sicuro dei tuoi mezzi, e disposto ad accettare l’impiego a qualsiasi condizione, colui che riceve la tua candidatura intuirà che non hai un grande valore da apportare all’azienda e perciò non prenderà neanche in considerazione la tua candidatura.

In una presentazione da neolaureato brillante emergono immediatamente i tuoi punti di forza, le cose in cui ti senti davvero in gamba e che possono essere utili all’azienda bersaglio.

Focalizza la presentazione sulle tue competenze pratiche e non sui tuoi studi accademici o su altre cose che, all’occhio del lettore, non hanno alcun valore perché ti uniformano a tutti gli altri.

Essere bisognosi significa essere poco appetibili per il mercato

Non essere bisognoso, impara a darti valore!

2. Informati sull’azienda

Una delle attività più importanti è quella di informarsi in modo preciso sul business aziendale e su tutto ciò che gira intorno all’azienda.

E’ molto importante non solo saperlo, ma anche dimostrare al recruiter di aver fatto una ricerca. Sarà molto più propenso ad offrire un posto di lavoro a qualcuno che sa già a cosa va incontro e in che tipo di azienda va ad operare.

3. Personalizza la lettera per ogni posizione

Forse non è neanche necessario dirtelo, ma per sicurezza copriremo anche questo punto. Una lettera di presentazione neolaureato va personalizzata per ogni applicazione che invii. Mentre puoi a volte utilizzare lo stesso curriculum per più imprese, la lettera di presentazione è la parte che va ogni volta riscritta daccapo.

Non puoi rivolgerti allo stesso modo a tutte le aziende, anche se ti stai candidando per una posizione simile.

Le applicazioni generiche vengono cestinate

Esempi di lettera di presentazione aziendale

Affrontiamo ora 3 esempi di lettera di presentazione aziendale, dedicati ai casi di candidature di un infermiere laureato, verso un’azienda vitivinicola ed una web agency.

Se hai delle richieste particolari per ulteriori tipologie di lette di presentazione aziendali, scrivile pure nei commenti. Cercherò di accontentarti il prima possibile 🙂

Esempio 1: lettera di presentazione infermiere neolaureato

Poniamo che il destinatario della candidatura sia una clinica privata specializzata in chirurgia plastica, per la quale si desidera iniziare una collaborazione lavorativa.

Oggetto: Proposta di collaborazione infermiere

Gentile Sig. (…),

Mi chiamo (…), ho 25 anni e una grande vocazione per il mondo della sanità e, in particolar modo, per le scienze infermieristiche.

Conosco la clinica [NOME CLINICA], in quanto siete una delle poche attività, se non l’unica, che a [CITTA’] vi occupate di chirurgia plastica, utilizzando questi trattamenti specifici [indica quali sono i trattamenti o i processi che rendono quella clinica diversa dalle altre, fai riferimenti a ciò che è stato scritto sul sito nella sezione dedicata alla biografia della clinica].

Personalmente, dopo la laurea in scienze infermieristiche, ho il desiderio di mettermi alla prova in un centro del vostro livello, e attualmente sto seguendo un corso in [anche se non lo stai facendo veramente, trova qualcosa che ti permetta di dimostrare che stai occupando il tuo tempo in modo produttivo, e non solamente aspettando un lavoro].

Il motivo del mio contatto è che vorrei propormi per una collaborazione con la vostra clinica, (…).

Le allego, quindi, il mio curriculum vitae, in modo tale da prendere visione del mio percorso professionale e le propongo di incontrarci di persona per un colloquio.

Resto in attesa di un suo riscontro
Grazie
Buon lavoro
[NOME E COGNOME], [NUMERO DI TELEFONO]

Esempio 2: azienda vinicola

Oggetto: Proposta di collaborazione

Gentile Sig. (…),

Mi chiamo (…), ho 26 anni e una grande passione per la terra dove sono nato, [INSERISCI LA REGIONE], e per il vino.

Conosco la vostra realtà in quanto, circa un anno fa, ho effettuato un Wine Tasting presso la vostra cantina e ho potuto apprezzare la qualità del lavoro che svolgete.

Ho notato, all’interno del vostro sito e della vostra pagina Facebook, che prestate molta attenzione alla comunicazione e alla trasmissione di valori come il rispetto per il territorio dove lavorate e l’attenzione alla qualità dei vini che offrite sul mercato.

Il motivo del mio contatto è che vorrei propormi per una collaborazione con la vostra Azienda.

Nella mia vita, finora, ho ricoperto incarichi di tipo commerciale e mi sono occupato della creazione e della gestione di progetti di business legati al mondo della Rete, come blog e social media management.

Sto portando avanti il percorso per diventare sommelier presso l’AIS, e, in virtù delle competenze che possiedo, vorrei capire insieme a lei, se esistono dei presupposti per gettare le basi per un collaborazione fruttuosa tra noi.

Le allego, quindi, il mio curriculum vitae, in modo tale da prendere visione del mio percorso professionale e le propongo di incontrarci di persona per un colloquio.

Resto in attesa di un suo riscontro
Grazie
Buon lavoro
[NOME E COGNOME], [NUMERO DI TELEFONO]

Esempio 3: web agency

Oggetto: Proposta di collaborazione

Gentile Sig. (…),

Mi chiamo (…), ho 32 anni e una grande passione per tutto ciò che riguarda il web marketing e il mondo del business digitale.

Conosco e seguo con interesse il suo blog (…), dal quale ho tratto spunti e suggerimenti per le mie attività personali e lo considero una fonte di aggiornamento costante relativamente alle novità in termini di web marketing.

Personalmente, dopo alcuni progetti di social media marketing legati alla mia attività di (…), ho fondato, in un team con alcuni cari amici, il blog (…), la cui attività è quella di (…) e, attualmente, lavoro come consulente di web marketing in (…).

Il motivo del mio contatto è che vorrei propormi per una collaborazione con la sua Azienda, (…).

Le allego, quindi, il mio curriculum vitae, in modo tale da prendere visione del mio percorso professionale e le propongo di incontrarci di persona per un colloquio.

Resto in attesa di un suo riscontro
Grazie
Buon lavoro
[NOME E COGNOME], [NUMERO DI TELEFONO]

Come ultimo suggerimento, non posso far altro che consigliarti il miglior corso in circolazione per trovare lavoro e fare carriera: Career Accelerator.

Luca Mastella, uno dei creatori del corso, offre anche la possibilità di partecipare ad un webinar settimanale gratuito che che spiega quali sono le tecniche migliori per preparare il curriculum vitae, la lettera di presentazione ed il colloquio di lavoro. Puoi iscriverti gratuitamente da qui:

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