Non trovo lavoro: ecco spiegato quello che devi fare!

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Perché non trovo lavoro?

I motivi per cui sei arrivato a chiederti questa cosa possono essere molti e sicuramente dipendono anche da fattori esterni alla tua volontà. In questo articolo li analizzeremo e ti fornirò delle soluzioni pratiche per iniziare ad uscire, già da oggi, da questa spiacevole situazione.

Trovare lavoro nel 2018, in Italia, può non essere semplice a causa di condizioni economiche particolari, che nell’ultimo decennio hanno colpito le nostre imprese.

Mi riferisco a:

  • crisi economica
  • scarsa concorrenzialità sui mercati internazionali
  • normative fiscali eccessivamente onerose
  • ritardo nella digitalizzazione
  • scarsa propensione all’innovazione

Queste sono solo alcune delle cause, tra quelle contingenti e quelle storiche, che sono alla base del periodo di difficoltà che stanno attraversando le nostre imprese. E, come sai, quando i ricavi si abbassano, c’è la necessità di tagliare anche i costi.

Spesso i primi a farne le spese sono quei lavoratori che sono alla base della piramide aziendale, ovvero coloro che si occupano direttamente della produzione di beni e servizi e che possono essere “eliminati” con relativa facilità.

Ma non è questo il punto su cui concentreremo l’attenzione. Quello che voglio aiutarti a fare è reagire ed agire!

Lasciati alle spalle la tua situazione lavorativa, i tuoi fallimenti e i tuoi problemi. Da oggi inizia una nuova fase, una nuova vita, che si concluderà con un’assunzione, che ti permetterà finalmente di ricominciare ad affrontare serenamente le tue giornate!

Prima di iniziare, se il tuo obiettivo è trovare un lavoro ben pagato e fare carriera, ti suggerisco il miglior videocorso in Italia sull’argomento: Career Accelerator.

Include un insieme di strategie, trucchi e accorgimenti per rispondere in maniera vincente ad un mercato professionale difficile, globale e in continua trasformazione. Ho anche scritto una recensione su di esso, che puoi trovare qui:

Non trovo lavoro da anni: cosa fare per uscire dalla crisi

non trovo lavoro da anni

Se è da tempo che ti ripeti “non trovo lavoro” è perché probabilmente stai sbagliando qualcosa nel tuo processo di ricerca di un impiego.

Come ti ho detto, è vero che ci sono delle condizioni macroeconomiche sfavorevoli, ma è anche vero che l’Italia è un Paese che offre ancora delle opportunità e che devi iniziare a fare un’analisi su te stesso per capire cosa non va.

Ci concentreremo, innanzitutto, sull’analisi del materiale (curriculum vitae e lettera di presentazione) da inviare alle imprese per candidarti, da un lato, e sulle parole da utilizzare durante un colloquio e su Linkedin, dall’altro.

1. Curriculum vitae

Il curriculum vitae rappresenta il primo punto di contatto tra te e l’impresa. E’ la tua unica buona occasione di fare un’ottima prima impressione e non ce ne sarà un’altra.

Ecco perché la cura del curriculum vitae è di fondamentale importanza. Spesso ci lamentiamo che non veniamo presi nemmeno in considerazione per un colloquio, ma la verità è che spesso i curriculum vitae sono preparati in maniera del tutto errata.

I principali errori che si commettono quando si prepara un curriculum vitae sono:

1. Lunghezza eccessiva: il curriculum deve essere lungo al massimo una pagina

2. Incipit penosi o superflui: evita di scrivere frasi tipo “non trovo lavoro da X mesi” oppure evita ripetizioni di quanto poi è già scritto nelle esperienze o nella formazione

3. Aspetto grafico scadente: non usare il modello europeo (fa schifo, è inguardabile) perché avrà il drammatico potere di uniformarti a tutti gli altri candidati e…di abbassare di molto il tuo valore percepito!

4. Scarsa selezione delle informazioni: non devi inviare lo stesso curriculum vitae a tutte le imprese, ma devi selezionare solo le informazioni importanti per una determinata posizione o impresa

5. Foto poco professionali: spesso si vedono persone che inseriscono foto delle vacanze o foto di gruppo in cui si capisce che abbracciano altre persone (questa si vede sempre). Cavolo! Abbiamo sempre gli smartphone in mano..quanto ci vuole a mettersi una camicia ed una giacca e chiedere ad un amico di farsi fare una foto decente?

Queste sono gli errori più frequenti che si trovano sui curriculum vitae. La pena per coloro che commettono questo tipo di errori è vedere cestinata la propria candidatura senza alcuna possibilità di avere una seconda chance.

2. Lettera di presentazione

Solitamente al curriculum vitae viene accompagnata una lettera di presentazione.

A meno che l’azienda, o la posizione, non richiedano espressamente che venga allegato solamente il curriculum vitae, dovresti sempre inserire una lettera di presentazione.

In particolar modo, in caso di candidatura spontanea, la lettera di presentazione gioca un ruolo fondamentale nella decisione dell’imprenditore o del selezionatore di fissare un colloquio con te.

Ti dirò di più. Spesso la lettera di presentazione può rappresentare un’arma molto più potente rispetto al curriculum vitae per generare un’ottima impressione.

Questo perché, mentre nel curriculum vitae sei costretto a riportare le informazioni di tipo classico come le esperienze, quante lingue parli o quali scuole hai frequentato, nella lettera hai la possibilità di incuriosire ed impressionare il lettore.

Ecco qualche consiglio:

1. Mostra come puoi dare valore all’azienda: fai emergere i tuoi punti di forza e focalizza la presentazione sulle tue competenze pratiche

2. Non essere bisognoso: ti porterà solo a perdere tutto il tuo potenziale valore agli occhi della persona che hai di fronte (frasi harakiri: “sono disoccupato” e “non trovo lavoro”)

3. Flessibilità: mostrati sempre disponibile ad accettare anche tirocini, contratti a tempo determinato, collaborazioni a partita IVA

4. Non scrivere banalità: evita come la peste frasi del tipo “sono una persona dinamica, seria e responsabile” oppure “sono molto organizzato” o ancora “mi impegno al massimo”. Si tratta di cliché poco apprezzati da chi legge.

5. Personalizza la lettera per ogni candidatura: esattamente come il curriculum vitae, anche la lettera di presentazione va resa unica per ogni posizione, in quanto le esigenze aziendali sono profondamente differenti da una realtà all’altra. No alla tecnica del “ci provo con tutte”.

3. Colloqui di lavoro

Se hai messo in pratica le indicazioni che ti ho fornito fino ad ora (e hai letto gli articoli consigliati), dovresti essere in grado di avere in agenda almeno un appuntamento per un colloquio.

Sei passato dal “perché non trovo lavoro” al “ho un colloquio di lavoro”. Non esistono i miracoli, ma passare dalla totale sfiducia nel trovare lavoro ad essere riuscito ad avere almeno dei colloqui è già un bel cambiamento.

Solo con l’esperienza e la perseveranza riuscirai a migliorare il tuo tasso di risposta alle candidature, quindi continua ad insistere.

Ora però concentriamo la nostra attenzione sul colloquio. Ottenere un colloquio non significa essere stati assunti!

Mettitelo bene in testa perché è adesso che devi dare il massimo. La fase di pre-selezione è uno step propedeutico di relativa importanza, ma le sorti del tuo futuro lavorativo si decideranno solamente durante il colloquio.

Qualche consiglio per affrontarlo al meglio:

1. Arriva con le idee chiare: se il selezionatore ti domanda “perché vuoi lavorare con noi?” non devi mostrare esitazione, perché le esitazioni o alcuni gesti involontari (come alzare gli occhi verso l’alto) comunicano incertezza. Una buona risposta potrebbe essere:

“Penso di potervi aiutare a raggiungere questi obiettivi (indica quali sono gli obiettivi richiesti dalla posizione) in quanto le mie competenze sono queste (indica le tue competenze. Se non hai competenze già formate, indica le attitudini che reputi siano determinanti per ricoprire l’incarico)”

2. Come vestirsi: non esiste un outfit perfetto, ma anche in questo caso devi adattarlo alla posizione o al tipo di azienda per la quale stai per sostenere il colloquio. Evita vestiti troppo eleganti per ambienti che non lo richiedono, e viceversa.

3. Umiltà: non c’è bisogno di gonfiare il petto e di cercare di impressionare a tutti i costi chi ti sta di fronte. L’umiltà è dote tra le più apprezzate nelle aziende e il rischio di essere percepito come presuntuoso è qualcosa che dovresti cercare di evitare. Umiltà non significa neanche essere accondiscendenti o mostrare poca personalità. Saper esprimere il proprio valore senza essere altezzosi: questa è la via di mezzo perfetta.

4. Preparazione: devi cercare di ottenere tutte le informazioni possibili sull’azienda per la quale andrai a sostenere il colloquio. Quindi cerca sul sito aziendale, su Google e chiedi ad amici e conoscenti che hanno già avuto rapporti con una determinata azienda. Più cose sai e meno saranno le possibilità che una domanda durante il colloquio ti colga spiazzato. Preparati come l’azienda fosse di tua proprietà e chi ti seleziona sarà molto contento di aver a che fare con te 😉

5. Non svenderti: ok, so che sei in una situazione difficile, magari di debolezza e potresti pensare “non trovo lavoro, mi andrebbe bene qualunque stipendio”. Non cadere in questa trappola. Cerca di non svenderti e non dire mai che ti accontenteresti di qualunque stipendio, anche dentro di te lo pensi. Quando ti verrà chiesta la cifra che vuoi guadagnare, indica una cifra ben precisa, che si attesti sulla media del mercato per quella posizione. Devi sempre mostrare valore e non deve mai sembrare che per te sia una questione di vita o di morte!

4. Linkedin

Trovare lavoro si può anche con metodi non esattamente “convenzionali”.

Per convenzionale intendo quel processo caratterizzato da “curriculum vitae + lettera di presentazione = colloquio di lavoro”

Ma la verità è che in Italia, come in tanti altri Paesi, un metodo molto efficace di farsi prendere in considerazione dalle aziende è quello di costruire e curare rapporti con altre persone.

Negli Stati Uniti questa attività si chiama networking e lo strumento perfetto per questo tipo di attività si chiama Linkedin.

Mi capita spesso di leggere, nella biografia di molte persone che mi aggiungono “non trovo lavoro, sono disperato” oppure “sono disoccupato da anni, in cerca di qualunque impiego”.

Queste persone hanno deciso di utilizzare la compassione e la pena come strategia per trovare un’occupazione.

Per carità, non mi permetto di giudicare o mettere in discussione le loro strategie, ma credo che l’unico effetto che provochino è quello di allontanare definitivamente ogni possibilità di essere presi in considerazione dalle aziende.

Devi utilizzare Linkedin per creare il tuo personal branding, non per fare elemosina.

Qualche suggerimento:

1. Dai valore: se sei in grado di dare valore agli altri, non puoi neanche immaginare quanto valore ti tornerà indietro.

2. Proponiti: non aspettare che siano gli altri a contattarti, ma prendi l’iniziativa e cerca di dare un beneficio alla persona che contatti (mai chiedere senza dare)

3. Mostrati interessato: una delle regole fondamentali del networking è quella di mostrarti sinceramente interessato a ciò che fanno gli altri. Sinceramente. Senza secondi fini.

4. Metti in contatto le persone: se pensi che due dei tuoi contatti potrebbero ottenere un vantaggio reciproco a conoscersi…mettili in contatto con un messaggio privato o con le mail. Vedrai che tutto questo ti tornerà indietro.

5. Mantieni caldi i contatti: continua a dare valore nel tempo e mantieni vive le tue relazioni.

Ho dedicato un articolo a come fare networking: ti consiglio di dargli un’occhiata qui.

5. Empatia con le esigenze aziendale

I candidati spesso commettono un errore comune: quello di tenere focalizzata l’attenzione su loro stessi.

Quante volte, nella lettera di presentazione e al colloquio, hai iniziato con una frase del tipo

“Sono NOME COGNOME, ho XX anni e sono laureato/a in… le mie esperienze sono X, Y e Z ecc…”

Questo modo di presentarsi spesso non tiene conto dell’aspetto più importante, ovvero le esigenze aziendali.

Se l’azienda ha deciso di assumere una nuova risorsa è perché ha delle esigenze ben precise da soddisfare e chi ti seleziona non è interessato a ciò che tu sei, ma piuttosto a ciò che puoi fare per soddisfare queste esigenze.

Una formula che puoi utilizzare, e che otterrà sicuramente più gradimento è questa:

“Penso di potervi aiutare a raggiungere questi obiettivi (indica quali sono gli obiettivi richiesti dalla posizione) in quanto le mie competenze sono queste (indica le tue competenze. Se non hai competenze già formate, indica le attitudini che reputi siano determinanti per ricoprire l’incarico)”

Sono laureato e non trovo lavoro

sono laureato e non trovo lavoro

“Sono laureato e non trovo lavoro”: ho deciso di dedicare questo ultimo paragrafo a tutti quei ragazzi giovani, magari brillantemente laureati, ma che ancora non sono riusciti ad inserirsi in azienda.

A te dico che, di base, valgono le stesse considerazioni che ho fatto finora per tutti coloro che non trovano lavoro.

In più voglio aggiungere qualche consiglio relativo all’approccio da utilizzare nei confronti del mondo del lavoro, che può essere talvolta traumatico, se confrontato all’ambiente universitario.

Quello che mi capita di sentire spesso dai neolaureati in crisi perché non trovano lavoro è che gli stipendi offerti sono bassi e le mansioni noiose o poco gratificanti, profondamente differenti dalle aspettative che avevano mentre erano ancora all’università.

E la soluzione qual è?

Sei sicuro di essere convinto del lavoro che hai scelto di fare? Sei sicuro di aver capito qual è la strada nella tua vita?

Queste sono due domande fondamentali da porsi. Prima ancora di inviare candidature a tutte le aziende indiscriminatamente o di disperarti perché la tua carriera in azienda è partita con il piede sbagliato, dovresti fermarti e riflettere.

Una volta che hai identificato precisamente quali sono le tue passioni e qual è la tua strada…non avrai più alcun dubbio su quale debba essere il tuo cammino e quali sono gli obiettivi da raggiungere.

A te consiglio di iniziare un percorso di crescita personale, che ti consentirà di iniziare a capire veramente cosa vuoi dalla vita e a capire come muoverti in questi anni complicati post-laurea.

Come ultimo suggerimento, non posso far altro che consigliarti il miglior corso in circolazione per trovare lavoro e fare carriera: Career Accelerator.

Luca Mastella, uno dei creatori del corso, offre anche la possibilità di partecipare ad un webinar settimanale gratuito che che spiega quali sono le tecniche migliori per preparare il curriculum vitae, la lettera di presentazione ed il colloquio di lavoro. Puoi iscriverti gratuitamente da qui:

Siamo arrivati alla fine del nostro articolo che risponde al tuo quesito “non trovo lavoro, cosa fare?”.

Ti segnalo, di seguito, altri articoli di approfondimento che potrebbero interessarti:

  1. Come fare un curriculum vitae perfetto
  2. Come scrivere una lettera di presentazione
  3. Colloquio di lavoro: domande e risposte, cosa dire e come vestirsi
  4. Come cambiare lavoro: consigli per superare la paura di cambiare
  5. Come trovare lavoro con LinkedIn in Italia e all’estero
  6. Come capire che lavoro fare nella vita

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Non trovo lavoro: ecco spiegato quello che devi fare!
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