Perfezionista: chi è, problemi di gestione del tempo e come smettere di esserlo

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Cosa vuol dire essere un perfezionista? E come si traduce tale comportamento in relazione alla gestione del tempo?

In questo articolo tratterò la figura del perfezionista, concentrando le mie attenzioni al campo della produttività, rinunciando ad addentrarmi in una spiegazione prettamente teorica del perfezionismo, che tra l’altro puoi trovare a questo link.

Tuttavia, ti darò un breve cenno a quello che significa essere un perfezionista, dedicandomi successivamente alle problematiche che egli può riscontrare nel gestire il proprio tempo.

Ma cominciamo partendo dal concetto di perfezionista, al fine di capire fin da subito con chi abbiamo a che fare.

Perfezionista: significato del termine

Detto in parole semplici, il perfezionista è una persona che ha degli standard molto alti: tutto per lui deve essere splendente come un diamante. Non accetta che ci sia qualcosa di sbagliato o che non è all’altezza delle sue prestazioni abituali.

Il perfezionismo rientra tra i comportamenti compulsivi: un individuo con una disposizione compulsiva si sente costretto a fare delle determinate cose.

Nella fattispecie, il perfezionista cercherà di eseguire qualsiasi compito al massimo degli standard, revisionando di continuo quanto fatto finché non lo reputa appunto perfetto. Tenterà compulsivamente e senza sosta di proiettarsi verso obiettivi irrealizzabili, e di misurare il proprio valore in termini di produttività e di realizzazione personale.

I perfezionisti tendono ad essere molto critici nei loro stessi confronti, specialmente quando falliscono nel raggiungere i propri standard.

7 segnali che indicano che sei un perfezionista

Qui di seguito troverai alcuni tra i segnali più evidenti della personalità di un perfezionista. Son sicuro che ti potranno aiutare a capire se anche tu lo sei.

perfezionista

1. Ti aspetti la perfezione dagli altri

Il perfezionista non solo esige il massimo nei suoi confronti, ma fa lo stesso anche con le altre persone. Ha sempre delle aspettative irrealistiche per gli altri e troppa poca pazienza con coloro che non raggiungono i suoi standard.

Proprio per questo motivo ha spesso problemi relazionali e tende ad isolarsi, in quanto crede che gli altri non siano all’ltezza.

2. I tuoi errori sono una prova di inadeguatezza

I perfezionisti non considerano gli errori come delle opportunità per migliorarsi, tutt’altro. Ogni volta che falliscono si tratta per loro della prova evidente di non essere abbastanza bravi a fare qualcosa.

Questo è il motivo per cui il perfezionista soffre spesso anche di depressione, trova molto difficile rialzarsi da un fallimento, contrariamente a quanto fanno le persone di successo.

3. Trascorri molto tempo a mascherare i tuoi difetti

Il perfezionista teme il giudizio degli altri. In particolare le sue preoccupazioni sono spesso rivolte a quelli che reputa essere i suoi difetti; cercherà quindi in tutti i modi di mascherarli in modo da sembrare inattaccabile.

Questo è molto sentito specialmente nel mondo femminile, dove l’aspetto esteriore conta generalmente molto di più nel giudicare il livello di una persona.

4. Il valore che percepisci di te stesso dipende dai tuoi successi

I perfezionisti si sentono appagati solamente quando realizzano qualcosa di nuovo o raggiungono un grande obiettivo.

La stessa misura non si applica nel caso dei fallimenti: basta un piccolo errore per farli sentire inadeguati, causando non pochi problemi in termini di performance generali.

5. Non riesci a celebrare le vittorie

Il perfezionista fa fatica a dichiarare vittoria, e questo a prescindere dall’entità del suo successo. Piuttosto che riconoscere il suo talento, potrebbe imputare le sue conquiste ad un colpo di fortuna.

Allo stesso tempo, non si sente mai soddisfatto. Ad esempio, si sussurra tra sé e sé che avrebbe potuto raggiungere quell’obiettivo più velocemente o in maniera più intelligente, lavorando magari meno.

6. Sei eccessivamente autocritico

Come già accennato, il perfezionista è molto più autocritico rispetto alla media delle persone e agli individui di successo. Tende a focalizzare la propria attenzione più su quello che non va che su quello che sta andando bene.

Questo modo di essere, lo porta inevitabilmente a concentrarsi sempre sul bicchiere mezzo vuoto, assumendo così una prospettiva negativa che non lo aiuta di certo nel lungo periodo.

7. Non sei soddisfatto della tua vita

In ultima istanza il perfezionista non è e non sarà mai soddisfatto di come sta andando la sua vita. Ci sono troppe cose che non vanno come dovrebbero, sempre secondo il suo metro di giudizio.

Il problema si aggrava se costui si trova a vivere in un ambiente stressante e pieno di sfide, dove l’insicurezza sui propri risultati lo porta ad essere ancora più autocritico e pessimista.

Perché essere perfezionista distrugge la tua produttività

Tra i punti precedenti ho volutamente omesso quelli legati alla produttività, in quanto voglio dedicargli una sezione a parte: ne parleremo proprio in questo paragrafo.

Quello che voglio evidenziare fin da subito è che il perfezionista fa una grande fatica a rispettare le scadenze e a completare le attività in un tempo ragionevole. Per cui, a parità di altri fattori, come ad esempio di abilità, performerà in maniera peggiore.

Come ti ho già detto in questo articolo, la personalità perfezionista è una tra quelle che più si prestano alla procrastinazione. Possiamo addirittura dire che essere un procrastinatore è spesso sintomo dell’essere anche un perfezionista. Vediamo il perché.

Il perfezionista non conclude una qualsiasi attività finché il risultato non rispetta i suoi standard. Questo lo porta a revisionare molte volte il lavoro svolto, con la conseguenza che i tempi di esecuzione di un certo task si allungano a dismisura, compromettendo gravemente la sua produttività.

Si comporta così principalmente per due motivi:

  • Fare qualcosa di mediocre e di non perfetto lo fa sentire inadeguato e di poco valore
  • Ha paura del giudizio degli altri. Teme che il suo lavoro venga criticato dalle altre persone

Molto spesso, la sola idea di dover realizzare qualcosa di perfetto lo fa desistere dal cominciare una determinata attività, portandolo così a procrastinare.

Non solo. Avendo paura del giudizio degli altri e di fallire, tenderà a evitare quei compiti più difficili e complessi, casi in cui le sue possibilità di riuscita sono incerte.

Procrastinando di continuo ed eseguendo solo compiti di scarso valore, il perfezionista finisce spesso anche con l’essere depresso. Ma c’è una soluzione a questa condizione? Vediamolo qui di seguito.

Come smettere di essere perfezionista: 5 consigli

1. Rivaluta i tuoi standard

Il primo suggerimento che ti darò in questa sezione riguarda i tuoi standard.

Come perfezionista, ti ho già detto che i tuoi standard sono spesso irrealistici e troppo elevati; il problema è che molto spesso non sei cosciente di questo fatto.

Per te si tratta della normalità. Dovrai imparare a capire che non c’è un motivo razionale per mantenerli così elevati; trova un nuovo equilibrio, magari fatti aiutare dai tuoi amici.

Una obiezione tipica del perfezionista potrebbe essere la seguente: “Tutto quello che faccio è necessario“.

Ti invito allora a guardare la situazione in cui ti trovi non solo sulla base dei risultati che ottieni, ma dei costi. I tuoi risultati potranno essere anche buoni, ma gli sforzi che hai fatto per ottenerli li giustificano?

In altre parole, vale davvero la pena trascorrere un’ora leggendo e rileggendo il tuo lavoro alla ricerca di un errore grammaticale?

Ricorda, il tempo è denaro. Eseguire lo stesso task nel doppio del tempo solo per apportare migliorie irrisorie non ti rende migliore degli altri, anzi.

2. Accetta i tuoi difetti e apprezzati per come sei

Superare il perfezionismo passa anche attraverso l’accettazione di sé stessi.

Ti ho già detto che il perfezionista ha paura di essere giudicato dagli altri. Questo fatto nasconde dietro di sé un’altra verità: alla base di tutto c’è una bassa autostima.

Il voler fare sempre tutto al top non deriva solo dal voler rispettare le proprie aspettative, ma in misura ben maggiore del soddisfare quelle degli altri. E questo prima di tutto perché non si ha abbastanza considerazione di sé stessi.

In altre parole, il perfezionista ha bisogno che il suo valore venga validato dagli altri.

Per sconfiggere il perfezionismo dovrai lavorare su di te e sulla tua autostima. Nel nostro blog trovi tutta una serie di articoli in tema, puoi consultarli a questo link.

3. Considera il fallimento come parte del successo

Una delle maggiori cause di insicurezza e di bassa produttività del perfezionista è la paura di fallire.

Abbiamo detto che egli evita di iniziare quei compiti in cui l’esito di riuscita non è sicuro. Cercherà solo di svolgere quelli facili, ma che sono anche i meno appaganti.

La verità è che se vuoi percorrere la strada verso il successo, il fallimento è inevitabile. Come diceva Albert Einstein:

Il fallimento è successo in divenire

Eseguire solo compiti facili non ti porterà lontano nella vita. È solo mettendo alla prova le tue abilità che riuscirai a crescere e a raggiungere il tuo massimo potenziale.

Perciò, affronta a testa alta le nuove sfide, considera il fallimento come parte del processo e vedrai che le soddisfazioni che otterrai saranno molto maggiori!

4. Impara ad apprezzare quello che ottieni

Abbiamo detto che il perfezionista non riesce a celebrare le vittorie che riscontra lungo il suo percorso. Questo perché di base non si sente mai di essere arrivato o all’altezza delle situazioni in cui si viene a trovare volta per volta.

Ti consiglio invece di praticare la gratitudine. Si tratta di una potente arma, che agisce sopratutto sulla tua felicità e sul tuo livello di soddisfazione generale.

Impara ad apprezzare i tuoi successi. Datti una pacca sulle spalle. Ciò ti aiuterà enormemente anche per le tue sfide future, pompando la fiducia in te stesso.

5. Agisci secondo la regola del “bene abbastanza”

Smettere di essere perfezionista significa in ultima istanza rinunciare a fare le cose alla perfezione, senza che per te questo abbia un significato negativo.

Perché si sa, la vita è fatta di compromessi. Impara ad abbassare l’asticella, individua il punto ottimale tra qualità di esecuzione e tempo impiegato. Fa’ di tale punto il tuo nuovo standard, quello che ti rende soddisfatto.

Facendo così sarai più produttivo e soprattutto più felice nella tua vita.

Bene, è tutto per questo articolo sul perfezionista. Per altri contenuti sullo sviluppo personale ti rimando alla categoria Crescita del nostro blog Carica Vincente.

Perfezionista: chi è, problemi di gestione del tempo e come smettere di esserlo
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