Piangere senza motivo: principali cause e soluzioni

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Sempre più spesso le persone dichiarano di piangere senza motivo e questo le rende tristi: non conoscendo le cause del loro pianto non sanno cosa fare per trovare una soluzione.

In generale piangere ha anche delle funzioni molto positive per il nostro organismo, infatti ha un effetto calmante, permette di pulire gli occhi e ci consente di scaricare le emozioni che proviamo in quel determinato momento, o che abbiamo accumulato nel corso di una giornata difficile.

Quindi in linea generale non c’è nulla di male nel piangere, e anche piangere senza motivo una o due volte al mese potrebbe essere un evento del tutto normale, che non deve destare particolari preoccupazioni.

Tuttavia il pianto senza motivo, quando avviene in modo regolare, è un segnale ben preciso, e indica che c’è qualcosa da cambiare nel proprio atteggiamento mentale o nella propria vita.

Se ti capita di piangere senza motivo in questo articolo conoscerai la causa per cui questo ti accade, imparerai a conoscere un po’ meglio te stesso, e soprattutto capirai cosa puoi fare, fin da subito, per superare questo problema. 

Non ascoltando i miei consigli rischi di continuare a soffrire, di vivere giornate rovinate dalle lacrime e di rimanere in una condizione di bassa autostima.

Piangere senza motivo cause 

Ci sono persone che piangono dopo aver visto un film o qualsiasi altra cosa le tocchi emotivamente, altre che si commuovono raramente e una piccola percentuale di persone che piange spesso senza motivi apparenti.

Il piangere senza motivo in realtà ha delle cause ben precise, e le vedremo una ad una nei prossimi paragrafi di questo articolo. Valuta quale potrebbe essere valida nel tuo caso.

1. Emozioni negative represse

Siamo stati abituati fin da piccoli a non manifestare le nostre emozioni negative. Rabbia, paura, ansia e fastidi erano quelle emozioni che ci facevano comportare da “bambini cattivi” e perciò abbiamo iniziato a reprimerle. 

Invece di esprimere la nostra rabbia, la tenevamo dentro di noi e lo stesso discorso vale per tutte le altre emozioni. 

Il risultato è che queste emozioni negative le abbiamo “seppellite” nel nostro inconscio, e poi provano a riemerge, ma se vengono rifiutate e ulteriormente represse si trasformano in lacrime. 

Chi piange senza motivo, potrebbe aver represso per anni le sue emozioni negative che adesso riemergono col pianto.

La soluzione consiste nell’esprimere le proprie emozioni e soprattutto nell’accettarle. 

2. Scarsa gratificazione professionale

La maggior parte delle persone non ama il proprio lavoro e lo svolge solamente per avere lo stipendio a fine mese.

Esistono ambienti lavorativi difficili da frequentare: colleghi poco amichevoli, datore di lavoro ingiusto o troppo esigente, stipendio non adeguato alle ore lavorate e vari altri motivi.

Il lavoro dovrebbe essere una fonte di gratificazione e soprattutto dovrebbe essere qualcosa che ami fare. Ognuno dovrebbe trasformare la sua passione più grande nel suo mestiere.

Il mondo del lavoro oggi è molto diverso rispetto a qualche anno fa: se da un lato risulta più difficile seguire un percorso tradizionale, farsi assumere dopo la laurea o ottenere il famigerato “posto fisso”, dall’altro la società odierna, il mercato globale ed internet offrono delle enormi possibilità per inventarsi un lavoro, o trovare un settore professionale in linea con le proprie aspirazioni e potenzialità.

Non è accettabile vivere tutta la vita in una condizione di scarsa gratificazione professionale e frustrazione.

Che tu sia un disoccupato, un neo-laureato, oppure svolga un lavoro che non ti piace, puoi facilmente riuscire a trovare o ad inventare il lavoro dei tuoi sogni. 

Abbiamo raccolto le migliori strategie per trovare lavoro, e le abbiamo combinate in un metodo avanzato. Questo sistema collaudato ti guida passo dopo passo, al raggiungimento di una carriera professionale che sia fonte costante di gratificazioni. 

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3. Senso di solitudine e di incomprensione

Il pianto senza un motivo apparente può scaturire da situazioni in cui ci si sente soli, o si ha la sensazione di non essere compresi dagli altri.

A livello razionale non riusciamo a capire cosa ci stia succedendo, ma il nostro inconscio ci comunica che c’è qualcosa che non va, e le lacrime arrivano in modo improvviso e spontaneo.

In questo caso la soluzione più efficace è migliorare il rapporto con se stessi, perché così anche quando sarai solo, riuscirai a stare bene.

Quello che devi fare è imparare a credere in te stesso. Per delle strategie pratiche ti consiglio l’articolo: 8 Suggerimenti per Credere in Se Stessi

4. Mancanza di obiettivi e di significato nella propria vita

Come esseri umani abbiamo bisogno di vivere per uno scopo più grande di noi per sentire appieno che la nostra vita ha un senso profondo. Il piangere senza motivo può denunciare il fatto che non ti senti realmente appagato dalla tua vita. 

Perciò prenditi del tempo per rispondere a queste domande: 

  • Quali sono i tuoi sogni più grandi? 
  • Quali obiettivi vuoi realizzare nella tua vita?
  • Per cosa vuoi essere ricordato?
  • Quale eredità vuoi lasciare al mondo? 
  • Se potessi realizzare qualsiasi cosa, quali risultati vorresti creare?

Poniti obiettivi a breve e a lungo termine che guidino la direzione della tua vita. 

La maggior parte delle persone che hanno degli obiettivi non li raggiungono per due motivi: non conoscono come funziona la motivazione e mollano alle prime difficoltà.

Non sapere esattamente come far lavorare la motivazione a proprio vantaggio, non conoscere in che modo si può sviluppare un atteggiamento mentale vincente a prova di fallimento e ignorare le migliori strategie per distruggere la procrastinazione ti porterà inevitabilmente a non raggiungere i tuoi obiettivi.

Per riuscire a trasformare i tuoi sogni in realtà, devi porti obiettivi in linea con il funzionamento del cervello perché se non lo fai ti auto-saboterai. Inoltre dovrai sapere esattamente come funziona la motivazione e le regole per auto-motivarti. Infine dovrai agire e avere un atteggiamento mentale simile a quello che hanno le persone di successo.

Se desideri imparare come partendo dal non avere nessuno obiettivo, puoi formularne quanti ne vuoi in linea con il funzionamento del cervello, mantenere alta la tua motivazione, e apprendere tutto ciò che ti serve per realizzare i tuoi sogni più grandi, allora il nostro ebook Ultramotivazione è perfetto per te.

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5. Sensi di colpa, rimpianti e rimorsi

 Provare sensi di colpa, rimpianti o rimorsi è assolutamente inutile. 

Ognuno di noi agisce come meglio può con le risorse e la conoscenza che ha. Naturalmente il tuo passato sarebbe stato molto diverso se avessi potuto agire con la conoscenza che hai oggi. 

Tuttavia tu non saresti come sei, se non avessi vissuto determinati eventi nel tuo passato. 

Gli eventi più difficili che hai vissuto sono quelli che ti hanno fatto crescere di più, che hanno forgiato il tuo carattere e ti hanno permesso di arrivare dove sei oggi.

Ogni volta che provi dei sensi di colpa, rimpianti o rimorsi legati al passato, ferma il tuo dialogo interiore e ripeti mentalmente il seguente mantra: “Accetto il mio passato. Ringrazio per il mio presente. Mi impegno per creare un futuro migliore.”

6. Depressione o altri disturbi dell’umore

Il pianto senza motivo, quando accade con una certa frequenza ed è accompagnato da emozioni particolarmente negative, può segnalare la presenza di depressione o di altri disturbi dell’umore.

In questi casi, è consigliabile rivolgersi ad un esperto: intraprendere un percorso di terapia potrebbe essere la scelta migliore della tua vita.

Un altro consiglio molto importante che mi sento di darti è quello di sforzarti ogni giorno per trovare qualcosa per cui puoi essere grato o per cui puoi fare un semplice sorriso: un bambino che hai visto nel parco, una notizia divertente o positiva in tv, un ricordo di qualcosa che hai vissuto in passato e che ti ha fatto ridere molto, un complimento che ti è stato fatto, un piccolo successo che hai ottenuto.

In questo modo, poco alla volta, permetterai al cervello di notare anche tutto ciò che di bello ti accade, ed il tuo umore migliorerà a vista d’occhio.

7. Stress e ansia

Per finire, piangere senza motivo può essere ricollegato alla presenza di stati ansiosi o di forte stress.

Quando le giornate diventano troppo piene, e gli impegni lavorativi o familiari diventano estremamente difficili da gestire, il nostro organismo accumula stress fin quando non cede di colpo, facendoci sentire distrutti da un punto di vista fisico ed emotivo. E’ proprio in queste situazioni che può succedere di scoppiare in lacrime.

Anche l’ansia e il panico possono determinare degli attacchi di pianto improvviso e incontrollabile.

In tutti questi casi può essere davvero utile rivedere il proprio stile di vita, tagliare alcuni impegni, e trovare dei ritagli di tempo da dedicare a se stessi e al proprio benessere.

Attività come lo sport, lo yoga e la meditazione ti aiuteranno tantissimo a a sentirti meglio e a recuperare un equilibrio psico-fisico. Le crisi improvvise di pianto senza motivo diventeranno solamente un brutto ricordo 🙂

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