Pregi e difetti colloquio di lavoro: ecco come devi rispondere!

Pregi e difetti colloquio di lavoro: quali sono le cose giuste e quelle sbagliate da dire?

In questo articolo ti mostrerò qual è il modo migliore per rispondere a questa domanda e quali sono i difetti da dire ad un colloquio e quelli da evitare assolutamente, se non vuoi rischiare di vedere terminare in anticipo il tuo processo di selezione.

Durante qualsiasi colloquio di lavoro, sia che si tratti di selezioni per grandi aziende, che prevedono numerosi step da superare per avanzare nella selezione, sia che si tratti di colloqui per piccole aziende tenuti direttamente dal titolare, questa è una domanda immancabile: “quali sono i suoi pregi e difetti?”

Possibili varianti di questo quesito di solito possono essere:

1. mi dica 3 pregi e 3 difetti

2. mi parli di un pregio e un difetto

3. mi dica 3 pregi e un difetto

Vedremo insieme come uscirne in modo brillante 😉

Prima di iniziare, permettimi di suggerirti una risorsa gratuita di enorme valore 😉

Si tratta di un webinar preparato da Luca Mastella, uno dei massimi esperti in Italia nello sviluppo di carriera, che spiega quali sono le tecniche migliori per preparare il curriculum vitae, la lettera di presentazione ed il colloquio di lavoro, in modo tale da superare brillantemente le selezioni ed ottenere il lavoro dei tuoi sogni.

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Pregi e difetti colloquio di lavoro: l’approccio giusto

Prima di addentrarci in tutte le potenziali casistiche, di cui ti ho appena parlato, è necessario effettuare un’introduzione su quello che dovrebbe essere l’approccio corretto nel rispondere a questa domanda.

Sarà impossibile esaurire in questo articolo tutte le potenziali risposte, ed è per questo che devi subito mettere nella testa un concetto fondamentale:

Non esiste una sola risposta giusta a questa domanda!

I motivi sono che:

1. pregi e difetti colloquio impattano in maniera diversa sui ruoli da ricoprire in azienda

2. ci sono alcuni difetti che dovresti evitare di mettere in luce, a prescindere dalla posizione aperta

3. fare empatia con il selezionatore può aiutarti a selezionare pregi e difetti da dire ad un colloquio

Quanto ti ho appena detto, dovrebbe farti capire che la risposta deve essere mutevole, in base a contesti e posizioni diverse, e deve essere sempre preparata prima del colloquio di lavoro.

Non credi che le tue chance di superare il colloquio aumentino, se ti prepari domande e risposte adeguate in anticipo?

Difetti da dire ad un colloquio: errori da evitare

Ti racconto una storia. Una volta mi trovavo a dover affrontare un colloquio per una posizione di consulente finanziario per un’importante banca italiana.

Ricordo che spesi giorni interi a prepararmi per quel colloquio: desideravo ottenere fortemente quel posto!

Insomma, come faccio di solito, iniziai a reperire ogni sorta di informazione possibile sulla banca, sulle sedi che aveva in Italia, l’offerta dei prodotti e qualunque possibile dettaglio mi avrebbe permesso di poter fare una buona impressione sui selezionatori.

Mi sentivo pronto a spaccare il mondo..è capitato anche a te vero?

Talvolta però, quando ci si sente troppo sicuri, si può commettere l’errore di sopravvalutare sé stessi e si rischia di commettere degli errori superficiali. Beh..è quello che successe!

Il mio errore fu che non mi ero preparato in anticipo sui difetti da dire ad un colloquio…e fu così che quando mi venne posta la fatidica domanda “mi parli dei suoi pregi e dei difetti” risposi più o meno così:

Non mi piace ricevere ordini in modo autoritario

Di per sé questo è un bene, no?

Le persone che amano ragionare e non sono disposte ad accettare qualunque cosa gli venga somministrata di solito sono apprezzabili perché hanno spirito critico e discernimento.

Il problema era che…per quella determinata posizione, in quel determinato contesto aziendale, quello era il peggior difetto possibile!

In banca, infatti, la gerarchia e il saper eseguire gli ordini dei superiori sono elementi che caratterizzano fortemente le prime fasi di chi intraprende questo tipo di carriera.

Vidi subito cambiare l’espressione sul viso dei miei recruiter (fino a quel momento il colloquio procedeva positivamente) e nel giro di un decimo di secondo capii che mi ero messo nei guai da solo.

Come è andata a finire?

Dopo qualche giorno mi inviarono una mail per comunicarmi che non avevo passato la selezione.

Cosa ho imparato da questa storia? E cosa puoi imparare anche te?

Che i difetti da dire ad un colloquio sono un aspetto di fondamentale importanza, che non può mai essere improvvisato, ma anzi…va preparato alla perfezione!

Difetti colloquio: cosa dire

Vediamo ora qual è il modo corretto di porsi di fronte ad una domanda del genere.

In generale, ti consiglio di non dire che sei “facilmente irascibile o impaziente” perché questo è un difetto troppo brutto per consentirti di superare positivamente un colloquio di lavoro.

Riutilizzando l’esempio del lavoro in banca, avrei potuto dire che i miei difetti erano essere “introverso”, “orgoglioso” o “timido”.

Il concetto è: scegli pregi e difetti colloquio in base alla posizione e non sbaglierai.

Può essere un lavoro faticoso e difficile, ma è l’unico modo per riuscire veramente a non cadere in questa trappola, che può costarti molto cara e vanificare tutti gli sforzi che hai effettuato per preparare il curriculum vitae, la lettera di presentazione e la preparazione a domande e risposte del colloquio.

Se ti interessa affrontare il colloquio in modo brillante e trovare lavoro, ti suggerisco di registrarti al webinar gratuito di Luca Mastella. I posti sono limitati e puoi iscriverti cliccando qui.

3 pregi e 3 difetti colloquio: come rispondere

Proviamo a fare un esempio, che ci aiuterà a capire meglio: quello classico legato ai 3 pregi e 3 difetti del colloquio.

Serviamoci di nuovo dell’esempio del colloquio in banca. Se i tuoi pregi sono “spirito imprenditoriale”, “creatività” e “sincerità”, probabilmente la posizione in banca non è ciò che fa per te.

Sarebbe meglio dire che i tuoi pregi sono “equilibrio”, “disponibilità” e “cortesia”. Suonano un po’ meglio per qualcuno che vuole lavorare in banca, non trovi?

Continuiamo con un altro esempio, stavolta relativo ad una posizione di commesso per una catena di abbigliamento.

In questo caso, i pregi migliori potrebbero essere qualcosa come “gentilezza”, “capacità di ascolto”, “essere una persona allegra e solare”.

Come fare a prepararti adeguatamente?

Come ripeto spesso nei miei articoli, la soluzione spesso sta nella capacità di mettersi nei panni degli altri. Da cliente, preferisci un commesso volgare, gretto e incazzato oppure una persona con un bel sorriso stampato in volto, umile e pronta ad ascoltare i tuoi bisogni per proporti una soluzione rapida e precisa?

Direi decisamente la seconda opzione, non trovi?

E i difetti?

pregi e difetti colloquio

Innanzitutto non rispondere con frasi fatte e stupide del tipo: “sono una persona troppo precisa” oppure “sono una persona troppo generosa”. I pregi trasformati in difetti con l’utilizzo dell’avverbio “troppo” sono un trucchetto che conoscono tutti e non funziona.

Non esistono persone troppo precise. La precisione, sul posto di lavoro, è un pregio. Mai un difetto. La verità è che i difetti esistono e, spesso, ne siamo più consapevoli dei pregi. Qui devi scegliere dei difetti che non siano in aperto contrasto con le qualità richieste per la posizione.

Pregi e difetti colloquio – Le varianti: 3 pregi e un difetto

Occupiamoci ora delle possibili varianti che potrebbero verificarsi nei pregi e difetti colloquio di lavoro e di come mettere in pratica dei piccoli ma fondamentali accorgimenti, che ti permetteranno di brillare durante il processo di selezione.

A tal proposito, ti suggerisco di fare un salto nella sezione Carriera, dove troverai tanti articoli che ti aiuteranno a distinguerti dai concorrenti e a concludere efficacemente il tuo processo di ricerca del lavoro.

Torniamo ad occuparci di quella che è probabilmente la più complicata tra le varianti al tema “pregi e difetti colloquio”.

Il motivo è che quell’unico difetto che ti viene chiesto di esporre ha un valore piuttosto importante per il selezionatore. Nel caso dei 3 difetti, infatti, c’è la possibilità di suddividere il valore negativo della risposta in 3 parti ed ognuna viene attenuata dalla presenza dell’altra.

Nel caso dell’unico difetto, invece, la percezione che il selezionatore si farà di te è veicolata solamente dalla caratteristica che scegli.

Come si fa a non sbagliare?

Ti suggerisco di partire dalla variante con 3 pregi e 3 difetti e scegliere, tra i 3 difetti, quello meno negativo o impattante.

Di sicuro, in termini di peso specifico i 3 difetti non sono sullo stesso livello. Ad esempio, riprendendo l’esempio del colloquio in banca, il difetto meno pesante è, probabilmente, la timidezza. Scegli quello 😉

Pregi e difetti colloquio – Le varianti: un pregio e un difetto

Un’altra possibile versione della domanda è quella che prevede un pregio e un difetto.

Come dovrai rispondere questa volta?

La formula migliore da applicare è quella della variante precedente, estesa anche ai pregi.

Devi analizzare i 3 pregi che avevi preparato per la posizione e selezionare il pregio con maggior peso ed importanza sugli altri.

Nel caso dell’esempio del commesso, il pregio da scegliere potrebbe essere quello della capacità di saper ascoltare, non trovi?

3 difetti da dire ad un colloquio: esempio per commessa

Mettiamo in pratica, ora, la nostra strategia su un caso abbastanza comune: 3 difetti da dire ad un colloquio per commessa.

In questo caso ti consiglio di rispondere con questi difetti:

1. Sono una persona abitudinaria

Dire che sei una persona abitudinaria può essere un difetto, in linea generale, che non incide particolarmente sulla professione di commessa.

Se ci pensi bene, infatti, fare la commessa (soprattutto nelle grandi catene di abbigliamento come Zara o H&M) è una mansione ripetitiva, che prevedere lo svolgimento di pochi compiti da effettuare con ordine e precisione.

Di conseguenza, questo difetto potrebbe essere considerato come una caratteristica personale tutt’altro che disprezzabile.

2. Timidezza

Altro difetto che non dovrebbe rappresentare un grande problema in questo tipo di lavoro è la timidezza. Una volta quello del commesso era un lavoro che prevedeva una parte di consulenza nei confronti del cliente, ma oggi questa qualità non dovrebbe essere un ostacolo che ti impedisce di continuare la selezione.

Essere timidi è diverso da essere introversi. Potresti aggiungere che stai lavorando sulla tua timidezza e che lo stare a contatto con altre persone ti aiuterà di sicuro a superare questo lato difficile del tuo carattere.

3. Scarsa ambizione

Il ragionamento in questo caso assomiglia a quello del primo punto (abitudinarietà). Si tratta di un difetto che, per questa posizione specifica, potrebbe rivelarsi non negativo.

Ci sono ruoli in cui l’ambizione gioca un ruolo determinante e decisivo, come ad esempio il venditore, e ruoli per cui invece l’ambizione potrebbe rappresentare un problema, perché si rischia che la persona si stanchi presto e decida di abbandonare precocemente il posto di lavoro.

Per l’azienda assumere una persona significa investire e, di conseguenza, cercherà di evitare di assumere risorse che rischiano di vanificare velocemente l’investimento effettuato.

Come ultimo suggerimento, ti consiglio di guardarti il webinar di Luca Mastella, per scoprire quali sono le tecniche infallibili per preparare la tua candidatura in modo perfetto e superare brillantemente la selezione iniziale.

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Ti renderai conto che i risultati che otterrai dopo aver guardato il webinar saranno eccezionalmente superiori a quelli che hai avuto finora. Puoi iscriverti da qui:

Siamo arrivati alla fine di questo articolo dedicato ai pregi e difetti colloquio di lavoro.

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