Procrastinare: cosa significa e come smettere definitivamente!

procrastinare
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Cosa significa procrastinare? Perché accade di farlo? E come smettere una volta per tutte?

Sono tutti interrogativi di cui mi propongo di rispondere proprio in questo articolo, che sarà la base per altri contenuti più approfonditi a cui ti indirizzerò volta per volta.

Conoscere il significato di procrastinare, la psicologia e le cause che ne stanno dietro e i rimedi necessari a smettere è fondamentale se vuoi portare la tua produttività al prossimo livello.

Un detto di Benjamin Franklin recita come segue:

Non rimandare a domani quello che potresti fare oggi

Si tratta di un problema, come molti altri del resto, che affligge l’uomo da tanto tempo; alcuni lo fanno risalire addirittura alla preistoria, quando le persone, avendo la priorità di sopravvivere, si ritrovavano a procrastinare in molte altre cose, rinunciando così a fare progetti a lungo termine.

Ti ho incuriosito vero? Continua a leggere per una trattazione esaustiva dell’argomento! Ma prima ancora di cominciare… verifica anche tu se sei un procrastinatore, con il test che trovi qui di seguito!

Ti ritieni un procrastinatore? Scopri se lo sei veramente!

Cosa significa procrastinare? Definizione ed etimologia

Il termine procrastinare ha origine direttamente dal latino, come descritto qui sotto:

procrastinare definizione etimologia

Una definizione più estensiva di procrastinare potrebbe essere:

L’azione abituale di rimandare un’attività avente una determinata scadenza. In altre parole, è la propensione impulsiva o intenzionale a posporre i compiti che in precedenza si era deciso di completare entro una certa data.

Per avere un’idea più chiara di quello che significa procrastinare, di seguito ti fornisco alcuni sinonimi:

  • Rimandare
  • Posporre
  • Temporeggiare
  • Rinviare
  • Posticipare
  • Differire
  • Prorogare
  • Indugiare
  • Tergiversare
  • Dilazionare
Per approfondimenti leggi anche: Procrastinazione

Si tratta di tutti modi diversi per esprimere lo stesso concetto: quello di non adempiere ai propri compiti e a quello che si era ripromesso di fare. Come potrai ben capire, questo pone non pochi problemi in termini di produttività.

Procrastinare significa non prendersi le risponsabilità delle proprie azioni e rinunciare a fare una determinata attività perché ritenuta noiosa, complessa o troppo impegnativa. Al contrario, si prediligono compiti più semplici e/o divertenti.

La cattiva notizia è che alle persone accade di procrastinare nei confronti delle attività più importanti, ovvero quelle che, se completate, li farebbero avvicinare di più ai propri obiettivi e genererebbero un maggiore senso di soddisfazione.

La buona notizia è che si può smettere di procrastinare, applicando le tecniche che ti descriverò più avanti. Ma prima di tutto può essere interessante chiedersi: perché accade? Scopriamolo nel prossimo paragrafo.

Procrastinare: psicologia e cause dell’arte di rimandare

Teorie psicologiche

La procrastinazione è stata studiata in maniera approfondita negli utlimi decenni e sono state molteplici le teorie formulate in proposito. Tra le più importanti ci sono l’evoluzionistica, la neuropsicologica e la sociologica.

procrastinare psicologia

In questa sede mi concentrerò solo su quella che va per la maggiore, ovvero quella sociologica. Per approfondimenti sulla psicologia del procrastinare puoi comunque consultare questo articolo.

In breve, le prime due teorie concludono quanto segue:

  • L’interpretazione evoluzionistica afferma che vi è una componente genetica responsabile della propensione a rimandare, per cui non tutti procrastiniamo allo stesso modo;
  • La neuropsicologia afferma che la tendenza alla procrastinazione può essere dovuta all’incapacità di pianificare e di organizzare il proprio tempo.

Ma è la teoria sociologica quella che ci dà gli spunti di riflessione più interessanti. Alla domanda perché procrastiniamo la risposta che viene data è una e una sola: a causa delle emozioni negative.

Il principio che ne sta alla base è abbastanza semplice.

Siccome il nostro sistema nervoso non è capace di distinguere tra la realtà e le immagini della mente (basti pensare al fatto che, solo pensando ad un piatto succulento, il nostro corpo risponde producendo un aumento di salivazione), la sola idea di fare qualcosa di difficile, noioso ed impegnativo genera in te delle sensazioni negative, come ansia e stress.

Impulsivamente tenterai di allontanare queste emozioni, e lo farai rinunciando a fare quell’attività, ottenendo così un sollievo immediato. Si tratta, però, solo di un palliativo temporaneo: a lungo andare gli effetti del procrastinare sono tutt’altro che benefici. La procrastinazione produce delle conseguenze gravi sia a livello mentale che fisico.

Il continuo accumulo di attività da fare comporterà un aumento progressivo di ansia e stress, con tutte le malattie ad essi correlate.

La vera natura del procrastinare

Quella di cui abbiamo parlato fino ad ora non è altro che la punta dell’iceberg. Quando si tratta di risolvere la questione relativa alla procrastinazione è importante capire quanto ti sto per dire.

La propensione a procrastinare non è di per sé il vero problema: l’atto di rimandare è infatti solo una reazione che utilizziamo per allontanare cause più gravi e nascoste.

Denis Waitley, autore del libro “The Psychology of Winning“, definisce la procrastinazione nel seguente modo:

Una forma neurotica di comportamento autodifensivo

Quello che l’autore ci vuole trasmettere è che rimandiamo le attività che più ci stanno scomode per fuggire da alcune paure più profonde, che magari sono maturate nei primi anni di infanzia, o comunque nella gioventù. Tra di esse le più importanti sono:

  • La paura di fallire
  • La paura di avere successo
  • La paura di essere imperfetti
  • La paura di aspettative troppo elevate (sia nostre che degli altri)

Queste paure ci bloccano dal raggiungere uno stato in cui proviamo compassione e rispetto verso noi stessi. L’atto di procrastinare è un tentativo di evitare che il nostro valore venga messo sotto giudizio.

La paura di essere giudicati è forse la radice di tutto; questa si origina dall’identificare chi sei, ovvero il tuo valore come persona, con il tuo lavoro ed il tuo operato. Da questa fobia nascono comportamenti controproduttivi come il perfezionismo e l’autocriticismo spinto.

Di conseguenza, per smettere di procrastinare, occorrerà individuare le cause nascoste che di volta in volta innescano questo comportamento autodifensivo.

Sei un procrastinare seriale? Scoprilo con questo test!

Prima ancora di parlare dei rimedi, ti propongo un semplice test sulla procrastinazione che puoi completare in pochi minuti. Attraverso delle rapide domande potrai scoprire se anche tu sei un procrastinatore.

Ti ritieni un procrastinatore? Scopri se lo sei veramente!

In caso di risposta affermativa, ti invito a leggere attentamente il prossimo paragrafo, in cui ti spiego quali tecniche adottare per non procrastinare mai più.

Per approfondimenti sul comportamento di chi rimanda cronicamente ed i vari tipi di procrastinatore puoi consultare anche questo articolo.

Come smettere di procrastinare: rimedi efficaci

È il momento di parlare dei rimedi che funzionano di più al fine di smettere di procrastinare. Ho voluto suddividerli in due categorie: i primi sono di natura più operativa, i secondi riguardano più questioni di atteggiamento mentale e di psicologia.

Tecniche pratiche

1. Ottimizza la gestione del tempo

Essere in grado di gestire in maniera efficace il proprio tempo è una condizione necessaria al fine di evitare di procrastinare. Ti suggerisco in tal senso di dotarti di un sistema esterno per segnare tutti i tuoi impegni e pianificare in anticipo le attività da fare in un determinato giorno.

Questo perché essenzialmente la tua mente non è di natura capace di memorizzare tutti i tuoi impegni; al contrario performa al meglio quando si tratta di elaborare e creare nuovi scenari. Dovresti lasciare al tuo pensiero solo i compiti più creativi, mantenendo su carta o su di un software esterno le liste delle cose da fare.

A volte la tua mente viene paragonata anche all’acqua. Le bollicine in essa presenti sono i tuoi pensieri. Se riesci ad eliminarli scrivendoli su di un supporto esterno non rimane altro che la tua vera essenza, quella che ti consente di rendere ai massimi livelli.

Per approfondimenti leggi anche Time management: come ottimizzare la gestione del tempo

2. Comincia dal compito più difficile

Un’abitudine fondamentale da inserire nella propria routine è quella di cominciare la giornata dall’attività più difficile e scomoda, ma che molto spesso è anche quella che dà il maggior valore e soddisfazione.

Le persone in generale tenderanno a procrastinare sui compiti che più valgono in relazione alla realizzazione dei propri obiettivi. Per contrastare questa propensione dovrai importi di cominciare al mattino con l’attività che, se completata, ti fa avanzare di più nell’ottica della tua meta e ti rende più felice.

D’altronde, nelle prime ore della giornata le tue energie sono ai massimi livelli; inoltre, una volta completata questa attività, volerai sulle ali dell’entusiasmo e completerai senza problemi anche i compiti successivi, caratterizzati da una minore difficoltà.

3. Concentrati al massimo

Essere produttivi significa mettere da parte qualsiasi distrazione esterna e dedicarsi ininterrottamente per un certo lasso di tempo ad un compito esclusivo, raggiungendo quello stato “di grazia” che in gergo è definizio di flusso.

In questa condizione la tua mente è libera di qualsiasi altra preoccupazione; sei completamente preso dall’attività che stai svolgendo e le tue prestazioni sono al massimo livello.

Per far questo dovrai per forza di cose superare il blocco naturale che incontri ogniqualvolta che cominci una nuova attività. Supera la tendenza a fermarti subito all’inizio, dedicandoti ininterrottamente a quel task per almeno 15 minuti. Allontana il tuo cellulare e le altre fonti di distrazione e vai diritto verso la tua meta!

4. Pratica la procrastinazione creativa

Procrastinare creativamente è un concetto introdotto da Brian Tracy nel suo best seller Eat That Frog (in italiano “Ingoia il rospo“). Il concetto su cui si basa è relativamente semplice e te lo illustrerò brevemente qui di seguito.

Nell’arco della giornata avrai sempre tante attività da fare e in molti casi, di tutte quelle pianificate, alcune dovranno essere sacrificate. Questo perché non sai mai con esattezza quanto tempo impiegherai nello svolgere una determinata attività; inoltre ci possono sempre essere degli imprevisti che ti rallentano.

In questo caso, può essere utile procrastinare creativamente, decidendo volontariamente di concentrarsi solo sulle attività a più alto valore, ovvero quelle, che se completate, ti avvicinano di più ai tuoi obiettivi e rimandandone alcune di minor impatto.

Per consigli molto approfonditi su come smettere di procrastinare e risolvere questo problema per sempre ho scritto la guida definitiva sulla buona gestione del tempo. Si chiama Produttività Zen. Trovi maggiori informazioni in merito a questo link.

  • Gestisci e controlla i tuoi impegni al massimo
  • Migliora le tue capacità di concentrazione
  • Vinci definitivamente la procrastinazione
  • Diventa finalmente superproduttivo
  • Assumi una mentalità di successo

Tecniche psicologiche

1. Individua la causa nascosta dietro al procrastinare

Proseguendo il discorso relativo alla psicologia del procrastinare, ti ho già detto che rimandi le attività per far fronte a delle paure nascoste che trovi all’interno di te. Sarà quindi molto utile andare ad identificare quale tra quelle elencate in precedenza ti sta frenando dall’agire.

Per far questo puoi fare un semplice esercizio. Dotati di un semplice foglio di carta o word e registra per qualche giorno tutte quelle situazioni in cui ti ritrovi a procrastinare. In particolare, per ognuna di queste, annotati:

  • Data e orario
  • Attività
  • Pensieri e sentimenti che affiorano
  • Giustificazione per cui hai procrastinato
  • Attività di ripiego
  • Pensieri che ne sono risultati alla fine

Analizzando i pensieri che sorgono in te quando procrastini e soprattutto le giustificazioni da te elaborate, sarai in grado di elaborare delle opportune azioni correttive.

2. Non punirti quando accade

Gran parte del lavoro per non procrastinare mai più riguarda il tuo dialogo interiore. Spesso coloro che rimandano le attività da fare sono eccessivamente autocritici e tendono a incolparsi quando accade di non fare un compito pianificato.

Ciò succede ad esempio quando sai che devi fare qualcosa, ma ti trovi bloccato per ore, con la mente ricolma di pensieri negativi riguardo te stesso e la tua incapacità di portare a termine le cose.

Il mio suggerimento in questi casi è di bloccare il troppo pensare, di partire da dove sei e cominciare semplicemente a lavorare. Elimina i pensieri negativi e concentrati esclusivamente su quello che devi fare. Non importa se sei rimasto bloccato per un’ora, un giorno o una settimana: il passato è alle tue spalle. Quello che conta è dove sei ora.

Man mano che farai progressi, il tuo atteggiamento sarà sempre più positivo e ti sentirai davvero soddisfatto e fiero di te stesso.

3. Non puntare alla perfezione

Un atteggiamento che spesso sfocia nella procrastinazione è quello del perfezionismo.

Il perfezionista ha degli standard ai massimi livelli e non tollera che ci sia qualcosa di mediocre nel suo operato. Utilizza le critiche che gli vengono fatte come metro di misura del proprio valore.

Perciò, tenderà a revisionare molte volte il proprio lavoro, con il risultato che i tempi di completamento delle attività saranno molto dilazionati. A volte, quando il compito si palesa troppo arduo, per paura di fallire, il perfezionista rinuncia completamente all’azione.

Per evitare di procrastinare, inizia con il pensiero di fare una bozza di massima per il tuo lavoro. Poi, se avrai il tempo e le risorse necessarie, potrai pensare a migliorarne la qualità.

Per approfondimenti in merito, leggi anche questo articolo, dedicato alla personalità del perfezionista.

4. Premiati se concludi un’attività

Quando la motivazione a completare una determinata attività scarseggia, può essere utile prometterti un premio una volta che l’avrai conclusa.

Questo meccanismo di autopremiazione si è rivelato efficace in molte situazioni, in quanto aiuta la tua mente a concentrare i propri pensieri non tanto sulle emozioni negative legate all’attività, quanto sui benefici che avrai dal completarla.

Non deve trattarsi per forza di qualcosa di grande. Commisura il premio a seconda della difficoltà e della complessità dell’attività da compiere.

Per approndimenti leggi anche: Come smettere di procrastinare

App anti-procrastinazione

La tecnologia può essere sia un nemico, in quanto fonte della maggior parte delle tue distrazioni, che un potente alleato. Negli anni, infatti, sono state sviluppate delle applicazioni che ti permettono di organizzare al meglio il tuo tempo e di smettere di procrastinare. Vediamone alcune tra le più degne di nota.

1. ToDoist

ToDoist è una delle migliori applicazioni per il la gestione del tempo disponibili sul mercato. Ti permette di mettere nero su bianco tutto quello che ti passa per la mente, in modo tale da pianificare e non dimenticare i tuoi impegni.

La progettazione di questa app è ispirata direttamente al metodo GTD (Getting Things Done) di David Allen, metodo che ha cambiato la vita di milioni di persone.

L’app è dotata anche di straordinarie statistiche che ti permettono di tenere sotto controllo le tue prestazioni in termini di produttività. Di seguito trovi un video illustrativo:

2. Trello

Utilizzo personalmente Trello ormai da anni per la gestione non solo della mia schedule personale, ma anche del lavoro dello stesso team di Carica Vincente.

La facilità e la versatilità di questa app sono sorprendenti. Da quando ho cominciato ad utilizzarla la mia produttività è aumentata notevolmente. Riesco a tenere traccia di tutti i miei impegni e ho la mente più sgombra da tutte le incombenze.

Di seguito trovi un breve video introduttivo su Trello.

3. Evernote

Evernote è un’app concepita in principio come mezzo per prendere appunti e note, ma con il tempo, attraverso un continuo sviluppo, è diventata molto di più.

Ad oggi presenta molteplici funzionalità e ti permette di gestire tutte le tue attività in modo semplice ed efficiente. Presenta anche delle importanti integrazioni con altre applicazioni, come ad esempio quelle per la gestione delle email.

Nel complesso un altro valido strumento che ti può aiutare a non procrastinare. Trovi qui sotto un breve video introduttivo.

Non procrastinare: inizia oggi una nuova vita

Bene, è tutto per questo mio articolo sul procrastinare. Ora sai da dove si origina la procrastinazione e quali rimedi puoi applicare per contrastare questa abitudine tanto problematica.

Qualora desiderassi approfondire l’argomento, ho scritto una guida formidabile che ti aiuterà a sconfiggere la procrastinazione in modo definitivo. Si chiama Produttività Zen. All’interno troverai delle tecniche superefficaci per andare ad agire sulle cause prime che provocano la procrastinazione stessa.

  • Gestisci e controlla i tuoi impegni al massimo
  • Migliora le tue capacità di concentrazione
  • Vinci definitivamente la procrastinazione
  • Diventa finalmente superproduttivo
  • Assumi una mentalità di successo

Ricorda che modificare le tue vecchie abitudini controproducenti non è un cambiamento che avviene dall’oggi al domani. Comincia ad essere più consapevole prima di tutto delle occasioni in cui procrastini. Cerca di contrastare alcuni comportamenti autosabotanti e applica le tecniche di cui ti ho parlato.

Ti voglio lasciare con una bella citazione:

Quando si agisce cresce il coraggio, quando si rimanda cresce la paura

Publilio Sirio
Andrea
Andrea
Ciao! Mi chiamo Andrea e sono co-fondatore del progetto Carica Vincente. Mi piace occuparmi di molte cose differenti nella vita, in particolare sono appassionato e grande sostenitore del miglioramento continuo e della crescita personale. Sono autore degli e-book Ultramotivazione e Produttività Zen.

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