Procrastinatore seriale: aspetti tipici di chi rimanda cronicamente

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Sei un procrastinatore seriale? Ti ritrovi a posporre e a svolgere le attività sempre all’ultimo momento? Le scadenze ti danno il tormento?

Lo so, è capitato a tutti: si tratta di una sensazione alquanto spiacevole quella di non riuscire a completare qualcosa di programmato, non per cause esterne, ma perché il problema siamo proprio noi.

Se anche tu, come è successo anche a me del resto, hai avuto in passato e continui ad avere problemi di procrastinazione, devo dirti che quello che stai per leggere ti darà una spiegazione esaustiva dei caratteri di chi lo fa di “mestiere”.

In questo articolo, infatti, intendo approfondire il tema del procrastinatore, andando a descrivere gli elementi essenziali della sua personalità e del suo comportamento, delineandone i principali tratti caratteriali che lo contraddistinguono.

Devo anche dirti fin da subito che non tutti procrastiniamo allo stesso modo. Estremizzando il concetto, ciascuno di noi lo fa in maniera unica; tuttavia è possibile individuare alcune categorie principali di approccio al rimandare, suddivise per modus operandi.

Ti suggerisco di leggere attentamente il contenuto di questo articolo e di vedere se ti ritrovi in alcuni dei comportamenti che ti descriverò. Ciò ti aiuterà sicuramente ad assumere più consapevolezza riguardo il tuo modo di essere, ponendo delle solide fondamenta per una risoluzione definitiva del problema.

Ma prima ancora di procedere, scopri se davvero sei anche tu un procrastinatore completando questo test!

Ti ritieni un procrastinatore? Scopri se lo sei veramente!

Procrastinatore: significato del termine

Comincerò dalle basi, descrivendoti il significato del termine procrastinatore.

Il procrastinatore è colui che si ritrova regolarmente a rimandare decisioni e compiti aventi una fissata scadenza: possa essere una faccenda in casa, sostenere un esame o fare un report di lavoro per il capo, ciò non importa.

Il procrastinatore agisce in maniera più o meno marcata in vari ambiti della sua vita. C’è chi lo fa ugualmente in diverse aree, così come chi rimanda solo in alcune. Questo dipende molto da persona a persona.

Egli sistematicamente pospone le attività che si era ripromesso di fare in quel determinato giorno, attraverso appunto l’attività del procrastinare, parola che deriva dal latino e che significa letteralmente “rimandare a domani”.

Per maggiori informazioni relative all’etimologia della parola ed agli aspetti psicologici del perché accade di procrastinare ti consiglio di leggere un articolo molto completo che ho scritto sulla procrastinazione. Lo trovi a questo link.

procrastinatore

Problemi legati all’essere un procrastinatore

Come ti ho detto, il procrastinatore seriale ha in generale il problema di posporre e di non portare a termine le attività da fare. Questo comporta delle performance ridotte, rispetto ad un individuo che presenta le stesse abilità, ma che solitamente non si ritrova a rimandare.

Ciò si traduce ad esempio in voti peggiori a scuola, oppure in salari più bassi e minori probabilità di un avanzamento di carriera. Del resto, chi promuoverebbe qualcuno che non conclude, o perlomeno non in tempo, i compiti assegnatogli?

Il procrastinatore tende a posporre le attività per allontanare le sensazioni e le emozioni negative correlate alla loro esecuzione. Comportandosi in questo modo, ne riceve un immediato sollievo e una riduzione dello stress.

Tuttavia, si tratta solamente di una condizione temporanea. Ricerche condotte in questo campo hanno dimostrato che con il tempo non il solo il procrastinatore ha delle prestazioni inferiori, ma può incorrere anche in problemi di salute, sia fisici che mentali.

Dal punto di vista mentale, il continuo rimandare le attività non fa altro che aumentare i livelli di stress e di ansia: in alcuni casi si sono riscontrate vere e proprie malattie mentali, la più frequente delle quali è certamente la depressione, derivante proprio da questa condizione.

Dal punto di vista fisico, il procrastinatore cronico è spesso soggetto ad episodi di insonnia, mal di testa, problemi digestivi, malattie cardiache e cardiovascolari, nonchè malattie legate all’eccessivo stress.

Tutto ciò è per dirti che si tratta di una questione da non sottovalutare. Alla lunga porta a insoddisfazione, frustrazione, bassa autostima e soprattutto a non raggiungere il tuo vero potenziale.

Sappi che esistono delle tecniche per risolvere questo problema in maniera definitiva. Trovi tutti i suggerimenti di cui hai bisogno in una guida che ho scritto personalmente: è intitolata Produttività Zen e contiene delle tecniche superefficaci che ti aiuteranno a smettere di procrastinare definitivamente.

  • Gestisci e controlla i tuoi impegni al massimo
  • Migliora le tue capacità di concentrazione
  • Vinci definitivamente la procrastinazione
  • Diventa finalmente superproduttivo
  • Assumi una mentalità di successo

I tratti distintivi di un procrastinatore seriale

Ma vediamo i tratti della personalità che più spesso contraddistinguono un procrastinatore seriale. A seconda dei casi si potranno riscontrare uno o più dei seguenti comportamenti distintivi. Vediamo quali.

  • Bassa coscienziosità: si tratta della capacità di essere ben organizzati, disciplinati, concentrati ed orientati verso un determinato obiettivo. Il procrastinatore solitamente manca di tutto ciò, non ha piano d’azione e tanto meno riesce ad organizzare efficacemente il proprio lavoro;
  • Impulsività: ovvero la tendenza a comportarsi in modo precipitoso e violento. Si tratta di uno dei comportamenti più frequenti del procrastinatore, in quanto, quando decide di rimandare una certa attività, lo fa spesso in maniera appunto impulsiva e avventata, senza pensare assolutamente alle conseguenze delle sue azioni;
  • Dialogo interiore negativo: diciamocelo ben chiaro e tondo. Accade a tutti e non troppo raramente di non aver voglia di fare qualcosa. Ma la differenza tra chi procrastina e chi non lo fa abitualmente risiede anche nel dialogo interiore. Più precisamente, il non procrastinatore, cercherà di spronarsi a fare quella determinata attività, focalizzandosi magari sui benecifi che ne deriverebbero dal compierla;
  • Bassa autoefficacia: intesa come la consapevolezza di essere capace di dominare specifiche attività e situazioni. Può accadere che il procrastinatore non porti a termine un determinato compito perché semplicemente non crede di essere in grado di farlo;
  • Bassa autostima: l’inabilità del procrastinatore a portare a termine le varie attività può condurlo a credere di essere inadeguato come persona, ovvero di avere una bassa autostima. I fallimenti del passato lo demotivano, bloccandone l’azione;
  • Nevroticismo: inteso come la tendenza alle emozioni negative e allo stress psicologico. Sebbene non si verifichi sempre, spesso le persone nevrotiche possono sviluppare anche la tendenza a procrastinare, in quanto più sensibili alle emozioni del momento;
  • Ricerca di stimoli: il procrastinatore cerca di fare quelle attività che lo stimolano di più. Eviterà invece quelle noiose e che gli suscitano delle emozioni negative. Inoltre ama quel senso di eccitazione suscitato da una scadenza imminente;
  • Bassa accondiscendenza: può accadere a volte che il procrastinatore agisca in questo modo per ribellarsi ad una autorità cui non crede, come ad esempio il proprio capo al lavoro. Si tratta in questo caso di un meccanismo di protesta;
  • Ritardo cronico: ultimo comportamento da segnalare è il continuo ritardo del procrastinatore. Non si rende conto assolutamente del tempo necessario per svolgere una determinata attività e finisce col cominciare sempre troppo tardi.

10 principali tipologie di procrastinori

Passiamo alla rassegna dei principali tipi di procrastinatori.

procrastinatore seriale

1. L’ansioso

Questo tipo di procrastinatore, in aggiunta alla normale ansia che ha prima di compiere una determinata attività, è perennamente afflitto dai possibili giudizi che gli altri possono fare su di lui.

In altre parole, ha paura di ricevere dei feedback negativi da parte degli altri e questo non fa altro che favorire la sua tendenza a procrastinare. Evitando di completare l’attività, egli riduce la probabilità di essere giudicato dalle altre persone.

Alla radice di un comportamento di questo tipo, vi è sicuramente dietro una bassa autostima.

Per approfondimenti leggi anche: Come fregarsene del giudizio degli altri

2. Il perfezionista

Il concetto di perfezionismo è spesso legato a quello di procrastinazione e molti studi sono stati fatti a riguardo negli ultimi decenni.

Il procrastinatore perfezionista tende a ritardare il completamento di un’attività essenzionalmente per due motivi:

  • Quando è il momento di cominciare a lavorare, il solo pensiero di voler svolgere quel compito alla perfezione lo blocca dall’azione, in quanto pensa sia necessario uno sforzo troppo grande;
  • Sempre perché desidera che il suo lavoro sia perfetto, il perfezionista impiega tempi molto maggiori nel tentativo di revisionare e di migliorare quanto fatto.

3. Il sopraffatto

Il sopraffatto è colui che si ritrova ormai talmente pieno di attività da fare, che non sa proprio da dove incominciare. La continua tendenza a procrastinare lo ha portato a questo stadio.

In lui convivono l’assenza di organizzazione e la predilezione per il sollievo immediato, anche se in cuor suo sa che, comportandosi in questo modo, non farà altro che aggravare la situazione.

Nel tentativo di dare una svolta alla sua vita si ritrova a fare mille cose contemporaneamente, non riuscendo nella pratica a farne nessuna.

Per approfondimenti leggi anche: Fare una cosa alla volta ti porterà al successo

4. Il depresso

Il procrastinatore depresso è costantemente demotivato e stanco, per cui non trova alcuna ragione che lo porti ad agire.

Si ritrova in una sorta di limbo, in cui gli può accadere di trascorrere intere giornate non facendo nulla. Non trova alcuna ragione per lavorare o dedicarsi a qualcosa.

Non ha obiettivi nella vita, è solo rinchiuso in sé stesso e nei suoi traumi interiori.

5. L’amante del brivido

Questo tipo di procrastinatore pospone intenzionalmente i compiti, specialmente quelli aventi una scadenza lontana nel tempo. Lo fa essenzialmente per un solo motivo: ama quella sensazione di impellenza che interviene quando le scadenze sono ormai imminenti.

Di base ha una grande difficoltà a concentrarsi, è spesso preda di distrazioni di vario tipo; necessita di una “spada di Damocle” per mettersi sull’attenti e cominciare a lavorare.

Esempi possono essere quello di scrivere una tesi universitaria la settimana prima della discussione o quello di fare un report di lavoro la notte prima della scadenza.

6. L’impulsivo

Questo tipo di procrastinatore si ritrova a posporre sistematicamente, cambiando repentinamente i propri piani. Benché sappia perfettamente che entro domani deve, ad esempio, concludere un lavoro importante, ripiega solitamente verso compiti più piacevoli e meno impegnativi.

Ti ho già descritto come si procrastina impulsivamente. Se tale procresso non fosse impulsivo la nostra mente avrebbe tutto il tempo per capire che abbandonare un’attività importante non è assolutamente una buona idea.

L’impulsivo invece di punto in bianco lascia quello che stava facendo per dedicarsi ad attività più piacevoli e meno noiose.

7. L’edonista

L’edonista è per definizione colui che ricerca il piacere. Preferisce fare attività che lo gratificano nel breve periodo, ma che in realtà non hanno alcuna rilevanza sugli obiettivi di lungo termine e risultano molto spesso solo una perdita di tempo.

Basti pensare a quante volte ti capita di interrompere il tuo lavoro e trafficare con il telefonino, navigando magari sui social media. Studi hanno dimostrato che pubblicare informazioni su di sé su queste piattaforme attiva i centri del piacere del nostro cervello, provocandone la ben nota dipendenza.

Nell’edonista la tendenza al piacere facile e immediato lo porta a non fare piani di lungo periodo, ma solo a godersi la giornata.

8. Il pieno di scuse

Questa tipologia di procrastinatore è anche quella in cui potevo a volte riconoscermi, almeno per quanto riguarda qualche anno fa.

In sostanza questa persona cerca di trovare non solo delle scusanti, ma anche delle giustificazioni per cui non fare quella determinata attività.

C’è sempre un motivo valido nella sua mente per non fare qualcosa che non ha voglia di fare; questo lo può portare, ad esempio, ad evitare di studiare per un intero semestre.

9. Il sognatore ad occhi aperti

Si tratta di una persona che nel bel mezzo di un’attività si mette a fantasticare sui temi più disparati e non riesce davvero a concentrarsi.

Non solo. Gli può accadere prima di andare a dormire di trovarsi sul letto e immaginare quante cose belle avrà concluso il giorno successivo, quando invece molto probabilmente si ritroverà ancora una volta a procrastinare.

Personalmente, ho ridotto drasticamente questo tipo di eventi nella mia vita attraverso la meditazione. In sostanza, si tratta di circostanziare i momenti della giornata in cui si dà libero sfogo ai propri pensieri, potenziando invece le capacità di concentrarsi quando le circostanze lo richiedono.

10. Il ribelle

L’ultima categoria di procrastinatore di cui ti voglio parlare in questo articolo è il ribelle.

Il ribelle è colui ad esempio che al lavoro non riesce a sottomettersi al proprio capo, o che comunque non riconosce la sua autorità.

Egli procrastina intenzionalmente in quanto non ha alcun rispetto nei confronti dei suoi superiori e nei valori che da loro trasmessi: si tratta di una vera e propria forma di contestazione e risentimento.

Sei anche tu un procrastinatore?

Bene, ora che ti ho illustrato sia i caratteri distintivi che le principali tipologie di procrastinatore sono sicuro che avrai le idee più chiare sull’argomento.

Ma la domanda che conta di più è: sei anche tu un procrastinatore?

Sicuramente potresti paragonare il tuo comportamento a quelli che ti ho descritto qua sopra, ma se vuoi davvero la conferma ti invito a fare il test sulla procrastinazione che trovi qui di seguito!

Ti ritieni un procrastinatore? Scopri se lo sei veramente!

Qualora la risposta fosse affermativa, ti invito a consultare una guida molto approfondita che ho scritto sull’argomento, intitolata Produttività Zen. All’interno troverai dei consigli molto approfonditi su come sconfiggere la procrastinazione una volta per tutte e non ritenerti più un procrastinatore. Trovi maggiori dettagli a questo link.

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