Procrastinatrice e Procrastinatore: significato e differenze tra i sessi

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Procrastinatrice e procrastinatore rimandano allo stesso modo? Oppure c’è uno dei due che ha delle prestazioni migliori?

Spesso si sente parlare di sesso debole e sesso forte. Si tratta dell’eterna diatriba, il continuo paragone tra maschi e femmine. Ma com’è la situazione reale dal punto di vista della produttività?

È proprio l’intento di questo articolo, quello di chiarire una volta per tutte se la procrastinazione affligge uomini e donne nello stesso modo, oppure agisce in maniera differente e c’è una parte che si ritrova a procrastinare più spesso.

Si sente sempre dire in giro che le donne sono capaci di organizzarsi meglio e addirittura di fare più cose contemporaneamente, come descritto ad esempio in questo articolo del Messaggero.

Precisando fin da subito, e non mi stancherò mai di ripeterlo, che praticare il multitasking è sbagliato, come ti ho già detto nel mio articolo sul fare una cosa alla volta, andiamo a vedere insieme se questo mito è davvero realtà, o se si tratta solo di una leggenda!

Ma prima di tutto… Scopri con questo test se anche tu sei un procrastinatore!

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Procrastinatore e procrastinatrice: significato dei termini

I termini procrastinatore e procrastinatrice stanno ad indicare degli individui che hanno l’abitudine di posporre sistematicamente delle attività che reputano difficili o stressanti.

Questi due termini sono legati al verbo procrastinare, che deriva direttamente dal latino: in senso letterale significa “rimandare a domani” (dalle parole latine pro e cras).

Per approfondimenti sulla definizione e il significato di procrastinazione ti rimando ad un articolo molto approfondito che ho scritto sull’argomento. Lo trovi qui.

L’azione del procrastinare avviene in maniera del tutto inconscia e deriva da una reazione naturale della nostra mente, che tende ad allontanare le emozioni negative derivanti dall’esecuzione di un certo compito. Si tratta di un meccanismo autodifensivo che utilizziamo per proteggerci da minacce che molto spesso risiedono all’interno di noi stessi.

Nella maggior parte dei casi, durante la nostra infanzia si sono radicate in noi delle paure che non abbiamo mai superato. Ad esempio, un eccessivo controllo o severità da parte dei nostri genitori può aver provocato a lungo andare la propensione ad avere paura di fallire.

Ogni nostra azione è soggetta al giudizio degli altri. Tentiamo così di alzare i nostri standard, diventiamo perfezionisti, e ciò non fa altro che provocare a sua volta un rallentamento della velocità con cui completiamo i nostri compiti, dovendo revisionare varie volte il lavoro per renderlo perfetto. oppure, temporeggiamo per non essere sottoposti al giudizio degli altri.

Non si tratta che della punta dell’iceberg di un argomento cui ho dedicato un grande capitolo della mia guida, intitolata Produttività Zen. All’interno troverai descritte in maniera molto approfondita tutte le cause che portano alla procrastinazione e dei metodi superefficaci per smettere di procrastinare una volta per tutte, in modo definitivo. Clicca qui per maggior informazioni.

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Procrastinatrice e procrastinatore: chi performa meglio?

Ma veniamo al punto: esiste, statisticamente parlando, una differenza di comportamento tra uomini e donne in relazione alla procrastinazione?

Gli esperti del settore hanno approfondito questa tematica e in particolare le ricerche in questo campo si sono intensificate soprattutto nell’ultimo trentennio. Ti parlerò dei risultati citando alcuni di questi studi.

Puoi trovare una tra le ricerche più rilevanti a questo link: te la riassumo brevemente qui di seguito.

In sostanza, i ricercatori responsabili di questa ricerca hannno condotto uno studio su di un campione di 200 individui, di cui 100 uomini e 100 donne, con un range di età compreso tra i 16 e i 27 anni. L’intenzione era quella di verificare la tendenza a procrastinare degli studenti in relazione al genere e all’età.

Traducendo quanto detto nei risultati:

La tendenza a procrastinare risulta maggiore negli studenti maschi rispetto alle studentesse.

Inoltre, per quanto riguarda l’età, è stato evidenziato che gli studenti più giovani (al di sotto dei 20 anni), sono più inclini a procrastinare; questo può essere spiegato dal fatto che attraverso un’esperienza maggiore con l’avanzare degli anni si riesce a gestire in modo migliore il proprio tempo.

In altre parole, superando dei momenti difficili in termini sia di carico di lavoro che di difficoltà intrinseca delle attività stesse, si favorisce con il tempo lo sviluppo di metodi più efficaci per progredire verso la conclusione del proprio lavoro.

Altri studi evidenziano come la tendenza a procrastinare raggiunga il massimo a metà degli anni venti, per poi ridursi gradualmente nei decenni successivi.

Un’altra ricerca condotta in tema conclude:

Gli studenti maschi sono stati trovati come più proni alla procrastinazione e al perfezionismo rispetto alle colleghe femmine

In più, è stata riscontrata anche una certa correlazione tra autostima e procrastinazione. La mancanza di fiducia in sé stessi può portare a procrastinare in quanto si pensa di non avere le capacità per completare quella determinata attività.

Discussione dei risultati

Bene, le ricerche concordano tutte sul fatto che, statisticamente, ci siano meno procrastinatrici che procrastinatori… In tal caso, è proprio il caso di dire che in ogni leggenda c’è un fondo di verità!

Le donne sono mediamente più produttive degli uomini, anche se a parità di lavoro svolto guadagnano ad oggi meno, precisamente solo l’81,2% rispetto ai maschi. Si tratta di discorsi oggettivi che prescindono dal moralismo riguardante la parità dei sessi.

La domanda successiva che ti verrà in mente è: perché le donne procrastinano meno? La questione non è ancora del tutto chiarita, ma sembra che il motivo principale sia evoluzionistico.

Infatti, storicamente, siccome le donne dovevano badare ai nuovi nascituri e allo stesso tempo fare anche altre attività, sembra che con il tempo abbiano per forza di cose dovuto sviluppare una migliore capacità di organizzare il proprio tempo. Nella preistoria, oltre ad accudire la prole, le donne erano anche delle raccoglitrici. Per questo, hanno dovuto sviluppare le doti necessarie per svolgere il loro lavoro da una parte, continuando a prestare la dovuta attenzione per eventuali minacce ai loro figli dall’altra.

L’uomo, invece, per natura tende ad avere un comportamento più direzionale e dedicato a fare una sola cosa alla volta. Si dice che possa raggiungere un livello di concentrazione superiore, riuscendo ad distogliere la sua attenzione da tutti gli altri stimoli che lo circondano.

Ci tengo comunque a precisare che si tratta di discorsi validi solamente in media. Esistono uomini che gestiscono il loro tempo alla perfezione e donne che sono comunque una frana!

procrastinatrice

Bene, è tutto per questo articolo sulle caratteristiche di procrastinatrice e procrastinatore. Qualora non l’avessi ancora fatto, ti suggerisco di fare il test che trovi qui sotto, per verificare se anche tu nella pratica rimandi le cose da fare in maniera sistematica!

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Qualora la risposta fosse affermativa, ho riunito tutto quello che conosco sull’argomento in un’unica guida formidabile, che ti aiuterà a sconfiggere definitivamente la procrastinazione. Si chiama Produttività Zen e la trovi a questo link.

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