Psicologia inversa: come usarla in amore e per riconquistare un ex

psicologia inversa
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Cos’è la psicologia inversa? Come utilizzarla in amore?

La psicologia inversa è una tecnica tramite la quale si cerca di indurre una persona a compiere un’azione (o a non compierla) suggerendogli di fare l’esatto opposto. Si tratta di un’arma molto potente, che può essere utilizzata nei rapporti di coppia, nella riconquista di un partner, nel marketing e in generale in tutte le relazioni interpersonali.

In questo articolo vedremo come funziona la psicologia inversa, fornendo anche qualche esempio per chiarire meglio il meccanismo su cui si basa. In particolare approfondiremo poi la psicologia inversa in amore, e l’utilizzo della psicologia inversa per riconquistare un ex partner o una ex che ti ha lasciato.

Psicologia inversa: come funziona?

In psicologia, la Teoria della Reattanza afferma che quando una persona sente di aver perso il senso di controllo di una situazione, perché ad esempio viene obbligata a compiere un’azione, o gli viene posto il divieto di compierla, tenterà immediatamente di riaffermare la propria libertà facendo l’opposto di quello che gli è stato chiesto di fare (o di non fare).

Ciò che è sconsigliato o vietato diventa molto più allettante, ciò che è richiesto o imposto diventa pesante e quasi insopportabile.

Ovviamente il principio non va preso in modo estremo: non è vero che noi esseri umani facciamo sempre il contrario di quello che ci viene richiesto, però la reattanza ha sempre un certo peso nella nostra decisione finale, e a volte può risultare il fattore decisivo.

La psicologia inversa, che sfrutta appunto la reattanza, è una tecnica tramite la quale si cerca di indurre una persona a compiere un’azione (o a non compierla) suggerendogli di fare l’esatto opposto.

Risulta particolarmente efficace quando si riesce ad applicare in modo implicito, sottile, mascherato, poco ovvio. È quindi necessario agire ad un livello inconscio, non essendo troppo espliciti nel mostrare quello che davvero si vuole o non si vuole, in modo da by-passare i radar della persona con cui si comunica.

Psicologia inversa: esempi

Vediamo ora brevemente alcuni esempi molto interessanti di utilizzo di psicologia inversa ai fini di influenzare una decisione.

psicologia inversa esempio

1. Un bottone rosso grande e luminoso con su scritto “non premere”, che invoglia tremendamente a fare il contrario.

2. Una ragazzina che sfida una sua amica dicendole che di sicuro non avrà mai il coraggio di rubare un oggetto in un negozio, spingendola di fatto a farlo.

3. Una mamma che dice al proprio figlio che non vuole mangiare: “scommetto che riesco a finire il mio piatto prima di te”, spingendolo a dimostrare il contrario.

4. Un venditore che mostra ad un cliente 3 prodotti diversi, dicendo che di quello col prezzo più alto è rimasto soltanto un esemplare, invogliando il cliente ad acquistare proprio quello.

5. Un nonno che riporta due regali alle due nipotine, e chiede loro di sceglierne uno a testa. La nipote più grande, che sa esattamente come “fregare” la sorellina, dice di essere interessata al regalo A, mentre in realtà vorrebbe il regalo B. La sorellina immediatamente replica che anche lei vuole quel regalo. A questo punto la sorella maggiore accetta di “sacrificarsi”, cede il regalo A e si prende B.

Psicologia inversa in amore e nella coppia

La psicologia inversa può essere utilizzata in modo molto efficace anche nelle relazioni amorose e nella coppia, per spingere il partner a fare o a non fare qualcosa.

È brutto manipolare le persone, quindi il mio consiglio è quello di non utilizzare eccessivamente la psicologia inversa in amore, o almeno di non utilizzarla in modo troppo invasivo e manipolativo. Le relazioni dovrebbero essere basate su amore e rispetto reciproco, e non su giochetti mentali.

psicologia inversa in amore

In ogni caso ti farò due esempi di come potresti usare la psicologia inversa nella coppia, o almeno di come potresti aggirare l’impatto della reattanza quando vuoi che il partner faccia o non faccia qualcosa. Si tratta di forme di psicologia inversa molto leggere, vediamole insieme:

1. Non vietare mai nulla: dì chiaramente al partner che è libero di compiere l’azione che non vorresti compiesse. Fagli però capire in modo implicito gli eventuali vantaggi che otterrebbe non compiendo quell’azione, oppure gli svantaggi a cui andrebbe incontro compiendola. Vediamo un esempio:

Ragazza al proprio fidanzato: “Per me non è un problema se vai a ballare con i tuoi amici domani sera. Lo sai come la penso: è importante che ognuno di noi sia libero di fare quello che gli piace. Peccato però, perché avrei voluto passare la serata con te. Invece nei prossimi giorni sarò impegnata. Ma ci vediamo il prossimo weekend, non fa niente”.

2. Non imporre mai nulla: dì chiaramente al partner che è libero di NON compiere l’azione che vorresti compiesse. Fagli però capire in modo implicito gli eventuali vantaggi che otterrebbe compiendo quell’azione, oppure gli svantaggi a cui andrebbe incontro non compiendola.

Ragazzo alla propria fidanzata: “Se non vuoi venire con me al concerto ti capisco, sentiti libera di scegliere. Peccato però, ti avevo preparato una sorpresa…”.

Psicologia inversa per riconquistare un ex

Ora parliamo di un caso molto molto interessante: quello di utilizzo della psicologia inversa per riconquistare un ex.

La psicologia inversa è un’arma fondamentale quando si tratta di provare a riconquistare un uomo o una donna, e una parte importante del processo di riconquista è basato proprio su tecniche psicologiche volte a convincere l’ex che la sua scelta migliore sia proprio quella di tornare con noi.

Nell’ebook “Il Codice Della Riconquista“, la risorsa più avanzata in Italia per riconquistare un ex o una ex che ti ha lasciato, un intero capitolo è dedicato allo studio della psicologia inversa e della psicologia della riconquista.

Vediamo qui di seguito alcuni esempi classici di utilizzo della psicologia inversa per riconquistare un ex.

1. Dire all’ex che sei d’accordo con la sua decisione di lasciarti.

“Sono d’accordo, probabilmente è la scelta migliore per entrambi.”

In questo modo sfrutti al massimo il potere della reattanza a tuo favore: gli stai levando tutto il potere che credeva di avere, e stai rendendo molto più allettante nella sua mente l’idea di tornare insieme a te per riacquistare questo potere. Ti sorprenderai di quanto una semplice frase possa cambiare tutto.

2. Dire all’ex che accetti la sua decisione di lasciarti

“Accetto la tua decisione. So che la nostra storia è speciale, e credo che a breve ti pentirai di avermi lasciato/a, ma capisco e rispetto le ragioni per cui lo stai facendo.”

In questo altro esempio stai lasciando libero il partner di compiere l’azione che non vorresti compiesse, ma allo stesso tempo stai mostrando gli svantaggi a cui andrà incontro rinunciando alla vostra relazione. In questo modo azzeri il potenziale negativo che la reattanza avrebbe se gli dicessi “Non lasciarmi!!”, e allo stesso tempo gli fornisci un incentivo reale a rimanere con te. Probabilmente non riuscirai a fargli cambiare idea immediatamente, ma pianterai in lui un seme potentissimo, che a breve darà i suoi effetti.

3. Applicare il principio del nessun contatto

Il principio del nessun contatto è un classico nella riconquista, ed un pilastro della stessa: consiste nel cessare ogni tipologia di corrispondenza con l’ex per circa un mese dopo che si viene lasciati.

Trovi l’esatta spiegazione del principio del nessun contatto in questo articolo, quindi non ci dilungheremo ulteriormente in questa sede. Sappi solo che grazie a tale principio riuscirai a destabilizzare il tuo ex, facendogli sentire che ha perso il controllo su di te e sulla vostra relazione, e spingendolo quindi a recuperarlo.

Prima lui (o lei) credeva che sarebbe bastato schioccare le dita per riaverti, mentre ora non avendo più notizie di te inizierà a sentire incredibilmente la tua mancanza. La reattanza inizierà a lavorare giorno dopo giorno in tuo favore, fin quando l’ex cederà e deciderà di ricontattarti.

E cosa succederà a quel punto?

Dopo che il tuo ex ti avrà ricontattato, dovrai confermare i suoi dubbi sul fatto che ha perso il controllo della situazione. Potrai mostrargli che ora ti stai godendo la vita, ti stai incontrando con nuove persone, sei felice e molto impegnato/a. Sarà davvero uno shock per l’ex, che fino a poche settimane prima era convinto di averti sotto controllo al 100%.

Conclusione

Per concludere voglio dirti che la psicologia inversa è un’arma molto importante, ma non devi abusarne e non devi utilizzarla in modo scorretto.

Se poi parliamo di relazioni, la psicologia inversa per riconquistare un ex è una tecnica davvero forte, ma non puoi sperare di far tornare da te una persona e farla rimanere basandoti solo su una strategia di questo tipo.

La psicologia inversa è solo un tassello importante da integrare nel tuo piano complessivo di riconquista, che potrai elaborare grazie all’ebook Il Codice Della Riconquista.

A parte l’ebook, ti consiglio di iscriverti ad un percorso di mail giornaliere contenenti tantissimi spunti che ti aiuteranno ad affrontare al meglio questa fase della tua vita, e anche a tornare insieme all’ex partner. Per accedere è sufficiente che effettui questo test, e che al termine dello stesso lasci il tuo indirizzo email. Buona fortuna 😉

Quante sono le tue reali probabilità di riconquista?

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