Senso di insoddisfazione: cause, psicologia e come porvi rimedio

senso di insoddisfazione
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Cos’è il senso di insoddisfazione? Come porvi rimedio?

Ti sarà capitato almeno una volta nella vita di provare quel senso di insoddisfazione, quella sensazione di mancanza di gratitudine verso quello che hai o verso ciò che sei.

Per alcuni si tratta di una sensazione temporanea, che compare solo in determinati momenti; per altri è invece un qualcosa di più radicato e prolungato. In certi casi diviene addirittura una costante, un continuo senso di insoddisfazione cronica, che ti accompagna in ogni momento della giornata.

Non è bello provare certe emozioni. Lo so bene perché anch’io ci sono passato…

Provare senso di insoddisfazione, se da una parte porta a lottare di più e a raggiungere obiettivi più ambiziosi, dall’altra conduce anche a non essere mai contenti di quello che si ottiene dalla vita, sebbene possa essere considerato ragguardevole.

Personalmente, con il tempo, ho trovato il modo di allontanare queste sensazioni negative, e nel presente articolo ti illustrerò come ottenere lo stesso risultato. Sconfiggere il senso di insoddisfazione è necessario per vivere una vita più felice e serena, assumendo una maggiore consapevolezza del bene che ti circonda.

Prima di procedere, però, ti voglio suggerire di accedere ad una risorsa di enorme valore che ti permetterà di eliminare una volta per tutte il tuo senso di insoddisfazione e vivere una vita pienamente felice. Si tratta de “I Pilastri Della Felicità“, un manuale di 147 pagine grazie al quale potrai intraprendere uno splendido percorso di miglioramento personale per essere più felice e sereno.

Il percorso completo sviluppato da Carica Vincente che ti consentirà di eliminare la negatività dalle tue giornate, riprogrammare la tua mentalità e raggiungere un maggiore livello di felicità, gioia, serenità e significato nella vita.

Cos’è il senso di insoddisfazione

Il senso di insoddisfazione è per definizione quello stato o attitudine mentale che corrisponde alla mancanza di gratificazione, al malcontento e al dispiacere.

Si prova un senso di insoddisfazione quando la realtà dei fatti non rispecchia quelle che sono le proprie aspettative. Questa discrepanza è all’origine del malumore che provi, e in alcuni casi si tramuta in una predisposizione cronica che hai nei confronti della vita.

I motivi del senso di insoddisfazione possono essere molteplici e te li elencherò nel corso di questo articolo. Per ora ti voglio descrivere alcuni dei modi in cui ti puoi sentire quando ti trovi in questa condizione di ansia:

  • Hai perennemente quella sensazione di dover essere migliore di quello che sei attualmente, fare di più ed essere più produttivo nonostante i limiti di tempo;
  • Non dai valore a quello che ottieni, vedi sempre il bicchiere mezzo vuoto e mai mezzo pieno; quando raggiungi l’obiettivo la tua attenzione si sposta immediatamente su quello successivo;
  • Sei infelice riguardo alcune aree della tua vita, come ad esempio: lavoro, relazioni interpersonali, rapporto con te stesso, aspetto fisico.
senso di insoddisfazione

Come afferma Psychology Today l’insoddisfazione si genera durante il nostro processo di crescita dall’infanzia fino all’età adulta. Infatti è nel corso di questo processo che si passa dall’avere solo bisogni primari, come mangiare, bere o dormire, a sviluppare necessità aggiuntive sia dal punto di vista di conoscenza che di relazioni interpersonali, che di realizzazione personale.

Ci troviamo sostanzialmente a volere sempre di più in termini di quello che conosciamo, del lavoro che vogliamo avere e della persone che vogliamo ci siano accanto. Il fatto che la realtà delle cose non rispecchi la nostra visione genera uno stato di ansia, malessere e un senso di insoddisfazione.

Senso di insoddisfazione: le 3 cause principali

Ti ho già detto che le cause dell’insoddisfazione sono riconducibili a diverse aree della vita e di certo l’essere insoddisfatti influisce sul tuo stato di felicità. Nonostante le cause possano essere molteplici, queste possono essere riassunte in un’unica affermazione, come descritto nel TedTalk di Mr Nat Ware, che tra l’altro è ricercatore a Oxford sulle cause di infelicità e insoddisfazione.

Sei insoddisfatto e quindi infelice quando la realtà delle cose non rispecchia in qualche modo le tue aspettative.

Perché abbiamo delle aspettative diverse rispetto alla realtà che viviamo? A tutti capita di vivere questo contrasto interiore, ma pochi si chiedono da cosa derivi. Cerchiamo di analizzarne insieme le possibili origini e andiamo così a comprendere i reali motivi del senso di insoddisfazione.

1. Confronto con gli altri

Una prima causa di insoddisfazione e di infelicità deriva dal mondo che ti sta direttamente attorno, dai contatti che hai tutti i giorni e dalla situazione in cui ti trovi a vivere.

Cadere nella trappola del paragone è un’arma micidiale contro la tua autostima, e anche contro la tua felicità. Troverai sempre nel tuo cammino qualcuno che guadagna più di te, che ha un partner più attraente o semplicemente una vita più interessante della tua (almeno in apparenza).

La verità è che confrontarsi agli altri non è mai una buona idea, e soprattutto non porta alcun beneficio per il raggiungimento della felicità. Dovresti piuttosto concentrarti su te stesso, sui tuoi obiettivi e su ciò che ti rende unico. Solo così potrai vivere una vita piena e soddisfacente.

Oltretutto al giorno d’oggi, aprendo Facebook o Instagram, è facile convincersi che la propria vita faccia schifo. Tutti sembrano più felici, più in gamba e più ricchi di te, ma in realtà quella è solo una facciata. Ognuno ha i suoi problemi, e di solito ciò che mostra all’esterno (sui social network in primo luogo, ma non solo) corrisponde solo ad un 10% della sua vita: la parte migliore.

Quindi smettila di confrontarti agli altri e smettila di credere che le vite delle persone che ti circondano siano migliori della tua. Questo semplicemente non è la realtà!

2. Aspettative degli altri e della società

Spesso le aspettative della nostra famiglia, del nostro partner, dei nostri amici o dei nostri colleghi di lavoro ci spingono verso direzioni che non sentiamo nostre, ma a cui ci adeguiamo per non creare conflitti, oppure semplicemente per il fatto che lo riteniamo una cosa normale da fare.

La pressione che la società esercita su ciascuno di noi è estremamente forte, sin da quando siamo piccoli, e sempre di più quando cresciamo e diventiamo adulti. Esistono modelli chiari a cui ispirarsi, obiettivi concreti da raggiungere e regole precise da seguire. Tutto questo rischia però di generare in noi un forte senso di insoddisfazione, difficile da superare.

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La verità è che non tutti dovremmo fare l’università. Non tutti dovremmo sposarci e fare figli. Non tutti dovremmo diventare ricchi. Non tutti dovremmo essere sempre in forma e con un fisico smagliante. I modelli della società non sono gli unici possibili, dato che ognuno di noi è diverso e dovrebbe seguire la propria natura, piuttosto che uniformarsi alla massa.

Molto spesso le aspettative degli altri, e quelle della società, ci spingono a prendere strade sbagliate, oppure a sentirci insoddisfatti della nostra vita. Questo purtroppo è molto più frequente di quanto si possa immaginare!

3. Mancanza di una direzione nella vita

Per ultimo, il tuo senso di insoddisfazione potrebbe provenire dal fatto che non hai una direzione chiara da seguire per la tua vita. Ti senti come smarrito, e hai l’impressione che manchi qualcosa di realmente significativo a cui dedicare le tue giornate.

Non preoccuparti: si tratta di qualcosa di estremamente normale, in cui tutti prima o poi si trovano. Non è facile dare un significato profondo alle proprie giornate, ma la risposta è nascosta solo dentro ciascuno di noi.

Per approfondire l’argomento ti invito a leggere il nostro articolo su cosa fare nella vita. Ti aiuterà a dare un nome al tuo senso di insoddisfazione, e magari a provocare qualche cambiamento di prospettiva in te, che faccia da preludio ad una trasformazione a 360 gradi!

Come porre rimedio al senso di insoddisfazione

Nel precedente paragrafo ti ho parlato delle cause principali del senso di insoddisfazione, mentre qui di seguito vedremo alcuni consigli su come superarlo, in modo da tornare finalmente a vivere una vita piena e appagante.

1. Circondati di persone positive

Ciascuno di noi è il risultato delle 5 persone che più gli stanno vicino. Per questo motivo, scegli bene le persone con cui trascorri il tuo tempo, dato che esse hanno una profonda influenza nella tua vita e nel senso di felicità e soddisfazione che provi.

Se i tuoi amici sono profondamente negativi e mai contenti, né del loro lavoro né della loro vita in generale, automaticamente ti trascineranno verso il basso, facendoti sentire allo stesso modo. Purtroppo la nostra mente assorbe tutte le vibrazioni negative che provengono dall’esterno, quindi è giunto il momento di fare una pulizia tra le persone che conosci, liberandoti di quelle che ti trasmettono solo infelicità e insoddisfazione.

Circondati di persone positive, realizzate, che affrontano la vita con entusiasmo e che cercano davvero di renderla un’esperienza unica e meravigliosa, senza lasciarsi contagiare dai modelli fissi e grigi imposti dalla nostra società. Vedrai che così facendo, anche tu troverai una profonda soddisfazione.

2. Smettila di condannarti di continuo

L’insoddisfazione cronica si genera anche dalle cattive abitudini. Una tra le più fatali è sicuramente quella di avere un dialogo interiore negativo.

Quando sussurri a te stesso che non sei abbastanza attraente, che non hai abbastanza soldi, che hai una relazione poco appagante, non stai facendo altro che affossare la tua autostima e compromettere per sempre la possibilità di essere felice e appagato.

Se tu sei il primo a non amarti, a non valorizzarti, chi altri lo farà?

Perciò ogni volta che senti di non avere abbastanza, invece di continuare a sussurrare al tuo io interiore pensieri negativi, prova a sostituirli con plausibili soluzioni per quel determinato problema. Ricorda sempre, il primo passo per migliorare è accettare te stesso per quello che sei!

Alcune cose di te semplicemente non possono essere cambiate. Accettale e cerca di concentrarti sui punti che sono perfezionabili.

Ti voglio fare un esempio. Alex Zanardi, talento della formula 1, durante una corsa automobilistica del 2001 rischiò di morire per una gravissimo incidente che ne provocò l’istantanea amputazione di entrambe le gambe.

Fu un gravissimo shock per il pilota. Tuttavia il grande Alex decise di accettare la situazione, già due anni dopo riprese a correre nelle gare automobilistiche, fino a dedicarsi al paraciclismo, vincendo quattro medaglie d’oro alle olimpiadi.

Lui non si è arreso: nonostante la grave tragedia e gli evidenti limiti fisici da essa derivanti, ha deciso di andare avanti con una forza di volontà ancora maggiore.

Perciò, la prossima volta che proverai a cercare una scusa, la prossima volta che non riuscirai ad accettare un tuo limite, la prossima volta che starai per lamentarti di qualcosa, fermati per un attimo e cerca di convincerti che in fondo vai bene così, e la tua vita va bene così com’è. Tutto è possibile e tutto è alla tua portata, nonostante i tuoi difetti!

3. Introduci delle affermazioni positive e impara ad amarti

Al contrario, quello che dovresti fare è introdurre nella tua routine delle abitudini positive. Tra queste una molto importante riguarda le affermazioni positive.

Dovresti in sostanza introdurre un momento nella tua giornata, che può essere di 5-10 minuti, nel quale fai presente a te stesso le cose per cui sei grato, i punti in cui stai migliorando e gli obiettivi che hai raggiunto fino ad ora.

Queste affermazioni possono essere utilizzate anche nei momenti in cui tendi a dare un disvalore alla tua vita. Prova a ricordare in questi momenti quali grandi azioni hai compiuto in passato. Come sei uscito da una situazione difficile, come hai vinto quella gara, come hai superato quell’esame, come hai ottenuto quella promozione a lavoro, come hai aiutato qualcuno in difficoltà.

Porta la tua attenzione mentale verso tutte le cose per cui puoi essere grato. Ti assicuro che ce ne sono a centinaia, anche se magari non ci pensi mai. La gratitudine sarà la via per sentirsi maggiormente felici e sereni, ma anche per creare grandi trasformazioni nella tua vita!

4. Trova la tua strada e fanne la tua passione di vita

Superare il senso di insoddisfazione e infelicità si traduce in ultima istanza nel sentirsi realizzati nella vita, avendo un significato profondo, una missione da realizzare e degli obiettivi chiari ed importanti da raggiungere.

Anche se attualmente senti di non avere una visione precisa per quello che dovrebbe essere il tuo futuro ed il tuo ruolo su questo pianeta, non preoccuparti! Non c’è fretta, l’importante è però iniziare un percorso di ricerca, rifiutandosi di rimanere fermi e intrappolati nell’insoddisfazione.

Fissa degli obiettivi, ed inizia poco a poco a raggiungerli. Vedrai che piano piano tutto assumerà un significato, e troverai qualcosa per cui valga davvero la pena vivere ed impegnarsi.

Per approfondimenti su come trovare la propria strada nella vita, ti invito a leggere il manuale “I Pilastri Della Felicità“, che ti aiuterà ad intraprendere un percorso di crescita personale finalizzato a farti diventare la persona di successo che hai sempre desiderato essere.

Il percorso completo sviluppato da Carica Vincente che ti consentirà di eliminare la negatività dalle tue giornate, riprogrammare la tua mentalità e raggiungere un maggiore livello di felicità, gioia, serenità e significato nella vita.

Andrea
Andrea
Ciao! Mi chiamo Andrea e sono co-fondatore del progetto Carica Vincente. Mi piace occuparmi di molte cose differenti nella vita, in particolare sono appassionato e grande sostenitore del miglioramento continuo e della crescita personale. Sono autore degli e-book Ultramotivazione e Produttività Zen.

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Un commento su “Senso di insoddisfazione: cause, psicologia e come porvi rimedio”

  1. Salve grazie al vostro aiuto cercherò di far leggere a mio figlio di 19 anni come può riprendersi la sua autostima. Avete proprio ragione questi social stanno rovinando i nostri ragazzi. Grazie

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