Senso di insoddisfazione: 4 consigli per porvi rimedio!

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Cos’è il senso di insoddisfazione? E come porvi rimedio?

Ti sarà capitato almeno una volta nella vita di provare quel senso di insoddisfazione, quella sensazione di mancanza di gratitudine verso quello che hai in un certo determinato momento della tua esistenza.

Può trattarsi di una senzazione temporanea, che potrai aver sentito solo in alcuni momenti; per alcuni si tratta di qualcosa di più prolungato, o addiritura di una costante, un continuo senso di insoddisfazione cronica, che li accompagna in ogni momento della loro giornata.

Eh lo so, anche io ci sono passato e ci passo tutt’ora. Non è bello provare certe emozioni.

Provare senso di insoddisfazione, se da una parte porta a lottare di più e a raggiungere obiettivi più ambiziosi, dall’altra conduce anche a non essere mai contento di quello che ottieni dalla vita, sebbene possa essere considerato ragguardevole.

Con il tempo ho trovato il modo di allontanare queste sensazioni da me stesso e in questo articolo ti illustrerò come fare. Allontanare il senso di insoddisfazione è necessario per vivere una vita più felice e serena, assumendo una maggiore consapevolezza del bene che ti circonda.

Ma per prima cosa mi occorre darti alcune informazioni in più sul concetto di insoddisfazione. Procediamo dunque oltre.

Cos’è il senso di insoddisfazione

Il senso di insoddisfazione è per definizione quello stato o attitudine mentale che corrisponde alla mancanza di gratificazione, al malcontento e al dispiacere.

Si prova un senso di insoddisfazione quando la realtà dei fatti non rispecchia quelle che sono le tue aspettative. Questa discrepanza è all’origine del malumore che provi, e in alcuni casi si tramuta in una predisposizione cronica che hai nei confronti della vita.

I motivi del senso di insoddisfazione possono essere molteplici e te li elencherò nel corso di questo articolo. Per ora ti voglio descrivere alcuni dei modi in cui ti puoi sentire quando ti trovi in questa condizione di ansia:

  • Hai perennemente quella sensazione di dover essere migliore di quello che sei attualmente, fare di più ed essere più produttivo nonostante i limiti di tempo;
  • Non dai valore a quello che otteni, guardi sempre il bicchiere mezzo vuoto e non quello pieno e quando raggiungi l’obiettivo la tua attenzione si sposta immediatamente su quello successivo;
  • Sei infelice riguardo ad alcune aree della tua vita, le più importanti delle quali sono date spesso dal lavoro, dalle relazioni e dal rapporto con te stesso, ovvero ad esempio il tuo aspetto fisico, rapporto che si ripercuote sulla tua autostima complessiva.

Come afferma Psychology Today l’insoddisfazione si genera durante il nostro processo di crescita dall’infanzia fino all’età adulta. Infatti è nel corso di questo processo che si passa dall’avere solo bisogni primari, come mangiare, bere o dormire, a sviluppare necessità aggiuntive sia dal punto di vista di conoscenza che di relazioni interpersonali, che di realizzazione personale.

Ci troviamo sostanzialmente a volere sempre di più in termini di quello che conosciamo, del lavoro che vogliamo avere e della persone che vogliamo ci siano accanto e il fatto che la realtà delle cose non rispecchi la nostra visione genera uno stato di ansia, malessere e un senso di insoddisfazione.

senso di insoddisfazione

Le 3 cause del senso di insoddisfazione

Ti ho già detto che le cause dell’insoddisfazione sono riconducibili a diverse aree della vita e di certo l’essere insoddisfatti influisce sul tuo stato di felicità. Nonostante le cause possano essere molteplici, queste possono essere riassunte in un unica affermazione, come descritto nella TedTalk di Mr Nat Ware, che tra l’altro è ricercatore a Oxford sulle cause di infelicità e insoddisfazione.

Sei insoddisfatto e quindi infelice quando la realtà delle cose non rispecchia le tue aspettative.

Questo affermazione può essere a sua volta scomposta in tre sotto casi. Te ne parlerò qui di seguito brevemente:

  1. Le aspettative derivanti dalla tua immaginazione non si ritrovano nella realtà delle cose;
  2. Le aspettative risultano disattese quando ti confronti con chi ti sta intorno;
  3. Le aspettative non sono appagate quando ti vai a confrontare con quello che è stato il tuo passato.

1. Discrepanza tra immaginazione e realtà

La prima causa di insoddisfazione è quando la tua immaginazione produce delle aspettative che non si rispecchiano nella tua realtà. In altre parole quello che vorresti essere non coincide con quello che sei.

Vediamo di capire per quale motivo succede questo.

Il fatto che la tua immaginazione produca delle aspettative importanti è provocato anche dall’avvento della tecnologia. Hai continuamente accesso a fonti che ti descrivono storie di successo in tutto il mondo. Quello di cui non si parla, tuttavia, è l’impegno, la dedizione e lo spirito di sacrificio che questi individui hanno perpetrato nel tempo, a volte anche negli anni o per tutta la vita.

Non si parla di tutte quelle volte che queste persone hanno fallito, hanno perso denaro o qualcuno di importante nella loro vita. Tuttavia, al contrario di molti altri, essi hanno saputo rialzarsi, imparare dai loro sbagli e tornare alla carica, fino a che non hanno sfondato nella vita.

In generale, nel fissare i propri obiettivi, è bene porsi obiettivi ambiziosi, ma è sbagliato se questi sono del tutto irrealistici, in quanto derivanti da una immaginazione pompata da storie di successo che riguardano una persona su mille.

2. Paragone tra la tua realtà e quella di chi ti sta intorno

Una seconda causa di insoddisfazione e di infelicità deriva dal mondo che ti sta direttamente attorno, dai contatti che hai tutti i giorni e dalla situazione in cui ti trovi a vivere.

Cadere nella trappola del paragone è un’arma micidiale per danneggiare la tua autostima e generare infelicità. Sempre troverai nel tuo cammino qualcuno che guadagna più, o che ha un partner più attraente o semplicemente una vita più interessante di te.

Spesso si sente dire che queste persone sono state fortunate nel corso della loro vita, che non hanno passato le sciagure che ti sono magari capitate. Ma la verità è solo una: tutti noi passiamo dei momenti difficili, è il modo in cui si reagisce a fare la differenza.

Cerca perciò quando stai valutando il tuo cammino, di concentrare il discorso su di te. Hai fatto passi in avanti verso i tuoi obiettivi? Se sì, sei sulla buona strada per la felicità. Nel caso contrario, continua a leggere, si passa direttamente alla terza causa di insoddisfazione.

3. Confronto con la tua realtà passata

La terza e ultima causa del senso di insoddisfazione è legata al confronto con il tuo passato.

In generale, sarai più soddisfatto, ad esempio, se nel corso degli anni le tue entrate economiche crescono in continuazione, piuttosto che dall’essere alte per qualsiasi motivo si trovino a diminuire.

Il confronto con la tua realtà è sì da una parte importante, in quanto ti consente di fare il punto della situazione, ma dall’altra può risultare anche un’arma a doppio taglio.

Perché è facile stare bene quando le cose vanno bene e migliorano, non lo è altrettanto quando avviene il contrario.

Tutto ciò dipende inoltre dalla gravità delle perdite che hai avuto in termini economici o relazionali rispetto ai tempi passati.

Quello che ti suggerisco in questi casi è di non rimuginare, non serve a niente piangersi addosso e provare rimpianti. Cerca di capire le cause dei tuoi fallimenti e delle tue perdite. Una volta individuate, potrai trovare anche le soluzioni per ricominciare e riprendere il possesso della tua vita.

senso di insoddisfazione

4 consigli per porre rimedio al senso di insoddisfazione

Nel precedente paragrafo ti ho parlato delle cause principali del senso di insoddisfazione, ovvero di come questo si origina quando la realtà non rispecchia le tue aspettative.

In questo paragrafo ti voglio dare dei consigli utili per scacciare l’insoddisfazione, a volte cronica, dalla tua vita. Vediamoli qui di seguito.

1. Trova un mentore

Un primo consiglio che mi sento di darti per sentirti davvero realizzato nella vita e vincere il senso di insoddisfazione è quello di trovare un mentore.

Un mentore è semplicemente una persona che ti aiuta nel tuo percorso, crede ciecamente nelle tue possibilità, anche se tu sei il primo a dubitarne.

È colui che ti offre il suo supporto, che ti spinge verso i tuoi obiettivi, che ti tira su quando cadi ed è la persona con cui festeggerai quando avrai successo.

Perché la strada verso il successo si sa è piena di ostacoli e da soli è semplicemente più difficile da percorrere.

Chi può essere mentore nella tua vita?

Il mentore può essere ad esempio un life coach, uno psicologo, un atleta, un vero amico, chiunque ti porti ispirazione e ti spinga a ottenere il massimo da te. Ci sono molte figure sui social e su youtube ma ti suggerisco di scegliere una figura con cui hai diretto contatto, con la quale potrai condividere dubbi e perplessità che incontrerai durante il tuo percorso.

Circondati di persone positive. È dimostrato che sei il risultato delle 5 persone che ti stanno più vicino. Perciò, scegli bene le persone con cui trascorrere il tuo tempo e sia loro che te ne trarrete beneficio.

2. Smettila di condannarti di continuo e accettati per come sei

L’insoddisfazione cronica si genera anche dalle cattive abitudini. Una tra le più fatali è sicuramente quella di trasmettere negatività nel dialogo con te stesso.

Quando sussurri a te stesso che non sei abbastanza attraente, che non hai abbastanza soldi, che hai una relazione non appagante, non stai facendo altro che affossare la tua autostima nei confronti dei tuoi stessi occhi.

Se tu sei il primo a non amarti, a non valorizzarti, chi altri lo farà?

Perciò ogni qual volta senti di non avere abbastanza, invece di continuare a sussurrare al tuo io interiore pensieri negativi, prova a sostituirli con plausibili soluzioni per quel determinato problema.

Ricorda sempre, il primo passo per migliorare è accettare te stesso per quello che sei.

Alcune cose di te semplicemente non possono essere cambiate. Accettale e cerca di concentrarti sui punti che sono perfezionabili.

Ti voglio fare un esempio. Alex Zanardi, talento delle formula 1, durante una corsa automobilistica del 2001 rischiò di morire per una gravissimo incidente che ne provocò l’istantanea amputazione di entrambe le gambe.

Fu un gravissimo shock per il pilota. Tuttavia il grande Alex decise di accettare la situazione, già due anni dopo riprese a correre nelle gare automobilistiche, fino a dedicarsi al paraciclismo, vincendo quattro medaglie d’oro alle olimpiadi.

Lui non si è arreso, nonostante la grave tragedia, ha deciso di andare avanti con ancora una maggiore forza di volontà.

Perciò, quando proverai a criticarti la prossima volta, pensaci bene, la tua vita non è così male paragonata a quella di molti altri.

3. Introduci delle affermazioni positive e impara ad amarti

Al contrario, quello che dovresti fare è introdurre nella tua routine delle abitudini positive. Tra queste una molto importante riguarda le affermazioni positive.

Dovresti in sostanza introdurre un momento nella tua giornata, che può essere di 5-10 minuti, nel quale fai presente a te stesso le cose per cui sei grato, i punti in cui stai migliorando e gli obiettivi che hai raggiunto fino a ora.

Queste affermazioni possono essere utilizzate anche nei momenti in cui tendi a dare un disvalore alla tua vita. Prova a ricordare in questi momenti quali grandi azioni hai compiuto in passato. Come sei uscito da una situazione difficile, come hai vinto quella gara, come hai superato quell’esame, come hai ottenuto quella promozione a lavoro, come hai aiutato qualcuno in difficoltà.

E se sei riuscito in quell’impresa, nulla ti vieta di farlo un’altra volta, ti basta avere solo lo stesso stato mentale.

4. Trova la tua strada e fanne la tua passione di vita

Superare il senso di insoddisfazione e infelicità si traduce in ultima istanza nel sentirsi realizzati nella vita.

Sentirsi realizzati nella vita significa realizzare i propri obiettivi, quello che è davvero è importante per te.

Fissa i tuoi obiettivi di vita quanto prima. Sono necessari per definire il prossimo passo verso cui muoverti. Sfrutta i tuoi interessi e rendili la tua passione, qualcosa che faresti anche se non fossi pagato, qualcosa che ti rende fiero di quello che fai ogni giorno.

Avere una passione ti dà in un certo qual modo anche un’identità. Potrai andare là fuori e diffondere i tuoi messaggi, la tua visione e rendere il mondo un posto migliore in cui vivere.

Per approfondimenti su come trovare la propria strada nella vita, ti invito a leggere un articolo molto approfondito che ho scritto su questo argomento.

E per questo articolo siamo arrivati alla conclusione. Spero ti sia stato utile a capire come superare il senso di insoddisfazione che ognuno di noi prova nella propria vita. Per altri articoli inerenti ti rimando alla sezione Crescita Personale del nostro blog Carica Vincente.

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