Sentirsi inferiori agli altri: 4 strategie per risolvere il problema

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Come non sentirsi inferiori agli altri? in che modo vincere il complesso di inferiorità?

Quest’oggi continuiamo a trattare il tema dell’autostima, soffermandoci in particolare su alcune strategie che aiutano a risolvere un problema molto diffuso: il cosiddetto complesso di inferiorità.

Tutte le persone che soffrono di una bassa autostima, tendono a confrontarsi di continuo con gli altri, e a ripetersi fino allo sfinimento frasi come “mi sento peggiore rispetto ai miei amici…” oppure “mi sento inferiore agli altri…”

Il senso di inferiorità a volte è limitato ad alcune aree specifiche della propria vita, o ad alcune caratteristiche del proprio aspetto fisico o della propria personalità. Può avvenire ad esempio che una ragazza si senta meno bella rispetto alle amiche, e che questo la faccia sentire molto triste e depressa.

In altri casi il sentirsi inferiori agli altri diventa invece totalizzante, e va ad investire ogni aspetto della propria quotidianità: è come se gli altri fossero sempre migliori di noi in tutto quello che hanno, fanno e sono. Ogni confronto con le altre persone è vissuto come una sconfitta e non fa altro che ricordarci che valiamo poco.

Se stai leggendo questo articolo sono sicuro che anche tu ti sei ritrovato almeno una volta a confrontarti con le persone intorno a te, constatando che la loro vita è migliore della tua, e provando di conseguenza un enorme senso di frustrazione e malessere.

Non temere. Il senso di inferiorità, come ogni altro problema di autostima, può essere affrontato e superato grazie ad un percorso di crescita personale. In questo articolo ti parlerò di 4 strategie molto efficaci per iniziare a credere maggiormente in te stesso, smettendo di confrontarti con gli altri.

Benissimo, siamo quasi pronti per iniziare! Prima voglio però invitarti ad effettuare questo rapido test online sull’autostima, che ti fornirà una risposta chiara e numerica riguardo il tuo attuale livello di sicurezza.

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Sentirsi inferiori agli altri: le cause

Per capire come non sentirsi inferiori agli altri è necessario inquadrare il problema e parlare dei motivi che lo causano.

Innanzitutto, il complesso di inferiorità si palesa a livello mentale, sotto forma di una credenza radicata che ti fa pensare di non valere abbastanza, paragonato alle altre persone.

Agli occhi di molti potrebbe risultare un problema marginale e che riguarda poche persone, ma le statistiche indicano che oltre l’85% degli adulti soffre del complesso di inferiorità nei campi più disparati, come le relazioni, la professione e la vita di tutti i giorni.

Il fatto sorprendente è che invece circa il 60 % dei bambini nell’infanzia ha una buona considerazione di sé stesso e una sana autostima.

Ma per quale motivo questa percentuale crolla al 15 % nell’età adulta? In altre parole, cosa succede nel mezzo?

Quando sviluppiamo il complesso di inferiorità?

Il primo fatto su cui voglio porre attenzione è che nessuno nasce sentendosi inferiore a qualcun altro. Quello che voglio dire è che il complesso di inferiorità non si eredita geneticamente, né fa parte dei nostri tratti caratteriali.

Si sviluppa invece nell’età adolescenziale a causa di fattori sia esterni che interni. Queste cause fanno nascere e crescere nella nostra mente delle credenze, che con il tempo diventano dei veri e propri paradigmi, ovvero delle certezze.

Potremmo maturare ad esempio la convinzione di non essere belli abbastanza, oppure di non essere abbastanza capaci nello studio. Tutto questo sistema di credenze cresce e si alimenta giorno dopo giorno dentro di noi, diventando sempre più radicato, fino a diventare una certezza.

Da cosa è generato il complesso di inferiorità?

Spendiamo quindi qualche parola in più riguardo i fattori che causano il complesso di inferiorità. Essi possono essere raggruppati in due grandi categorie: fattori esterni ed interni.

I fattori esterni possono essere molteplici, ma è possibile comunque individuarne due principali:

  • Il criticismo
  • I fallimenti

Il criticismo può assumere diversi livelli, a seconda di quanto importante è per te la persona che ti critica, dell’intensità e della frequenza con cui vieni criticato.

I fallimenti passati potrebbero instillare in te la credenza di non poter riuscire a raggiungere i tuoi obiettivi, perché non sei abbastanza bravo.

Nei fattori interni si vengono invece a considerare essenzialmente i tuoi pensieri e il valore che essi vanno ad attribuire ai fattori esterni di cui ti ho parlato prima.

Criticismo e fallimento sono di per sé innocui: è l’elaborazione di questi eventi da parte della mente che può portare a sentirsi inferiori agli altri.

Ti dirò di più: il complesso di inferiorità può essere sviluppato anche in assenza dei fattori esterni, per sola colpa dei nostri pensieri negativi. Puoi usare la tua mente per evocare immagini relative a fallimento, miseria, vergogna e bassa autostima e con il tempo comincerai a soffrire per la tua condizione e a sentirti inferiore agli altri.

Sentirsi inferiori agli altri: i sintomi

Vediamo alcuni quesiti che puoi porti per capire se anche tu sei vittima del complesso di inferiorità. Cerca di essere più sincero possibile nel rispondere a queste domande:

  1. Come ti senti nei confronti delle persone che sono migliori di te in alcune aree della vita?
  2. Come ti senti nei confronti delle persone che sono più attraenti di te?
  3. Come ti senti nei confronti dei tuoi superiori al lavoro?

Sempre in relazione alle categorie di persone che abbiamo sopra indicato, rispondi ora a queste domande ancora più specifiche:

  1. Ti senti inferiore a loro?
  2. Senti che queste persone sono migliori di te?
  3. Hai bisogno di buttarle giù dal piedistallo attraverso delle critiche?
  4. Sei invidioso?

Provare frustrazione, rabbia, invidia o tristezza quando ci si confronta alle altre persone, è chiaramente un sintomo del complesso di inferiorità. Sentirsi invece felici, elettrizzati e ispirati dal successo e dalle qualità positive delle altre persone testimonia generalmente un sano livello di autostima.

Di seguito troverai elencati altri sintomi del complesso di inferiorità:

  • Paura di confrontarsi con gli altri.
  • Senso di inadeguatezza, non sentirsi all’altezza delle situazioni.
  • Ipersensibilità ai giudizi negativi da parte delle altre persone.
  • Preoccupazioni riguardo le critiche o il rifiuto degli altri.
  • Senso di frustrazione quando gli altri fanno meglio di te.

E ancora, vediamo qui sotto alcune reazioni automatiche che molte persone assumono per compensare il complesso di inferiorità:

  • Esibizionismo esagerato, nel tentativo di mostrare uno stile di vita fantastico e oltre le proprie possibilità.
  • Grande bisogno di trovare approvazione, ad esempio attraverso i social media.
  • Continua necessità di provare a sé stessi di essere migliori degli altri in maniera da pompare la propria autostima.

Come non sentirsi inferiori agli altri: 4 strategie

Bene, se leggendo il precedente paragrafo hai riconosciuto alcuni di questi sintomi nel tuo comportamento, non devi fare altro che proseguire con la lettura, perché è giunto il momento di illustrarti le 4 strategie per non sentirsi più inferiori agli altri.

Ma prima di procedere, mi interessa illustrarti i benefici che avrai uscendo dal complesso di inferiorità. In particolare:

  • La tua vita diventerà meno dolorosa dal punto di vista emotivo, in quanto non soffrirai più sminuendo te stesso e le tue potenzialità
  • Sarai più felice e ottimista, aperto a provare nuove attività e a prenderti dei rischi
  • Le tue paure progressivamente diminuiranno, ti sentirai più sicuro di te sia in ambienti sociali che professionali. Avrai il coraggio di esprimere ciò che sei veramente, senza sentire il bisogno di compiacere gli altri.
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1. Impara a gestire il criticismo

A prescindere dal fatto che le critiche che ricevi siano fondate o meno, ogni volta che vieni criticato puoi scegliere di comportarti in uno di questi due modi:

  • Piagnucolare e chiuderti nel tuo guscio.
  • Fare qualcosa per migliorarti e fare in modo che non succeda ancora.

Ovviamente, la strada da percorrere è la seconda e per riuscire nell’intento dovrai:

  1. Imparare ad accettare le critiche e a discernere quelle costruttive da quelle distruttive.
  2. Cercare di migliorarti giorno dopo giorno, lavorando sui tuoi punti deboli.

Devi capire che non sempre le critiche ti vengono fatte per nuocerti. Impara a capire se c’è un fondo di verità in esse. Inoltre, apprendi l’arte di dare più importanza alla tua volontà e alle tue convinzioni, rispetto a quelle degli altri: nessuno al mondo sa cosa è meglio per te.

Per approndimenti leggi anche: Come fregarsene del giudizio degli altri

2. Usa i fallimenti per crescere

Un’altra strategia per non sentirsi inferiori agli altri riguarda come gestisci i tuoi fallimenti nella vita.

La prima cosa su cui porre l’attenzione è che per forza di cose, più cercherai di percorrere la strada verso il successo e scalare la montagna, maggiori saranno le probabilità di fallire ad un certo punto lungo il percorso.

Quello che devi comprendere però è che si tratta di un fatto assolutamente naturale. Dovrai in tal senso trarre beneficio dai tuoi fallimenti passati, facendo tesoro degli insegnamenti che avrai appreso e non abbatterti, come invece fanno in molti…

Il fallimento è successo in divenire

Albert Einsten

Concentrati sul processo piuttosto che sui risultati. Infatti, avere successo significa avere una buona strategia in tutto quello che fai. Pianifica ogni minimo dettaglio, aggiusta il tiro se le cose non vanno bene e vedrai che, con un po’ di impegno, costanza e dedizione, i risultati non tarderanno ad arrivare.

sentirsi inferiori agli altri

3. Smettila di paragonarti agli altri

Uno dei punti più importanti su cui lavorare per superare il complesso di inferiorità è uscire dalla trappola del paragone.

I nostri pensieri per natura agiscono in maniera tale da metterci in una prospettiva di paragone rispetto a qualcun altro. Ma perché lo facciamo?

Essenzialmente si tratta di uno dei tanti bisogni umani. Lo stesso Maslow nel celebre modello a piramide colloca al quarto gradino la necessità di autostima e di vedersi riconosciuto il proprio valore da parte degli altri.

Proprio questo è il motivo per cui ci paragoniamo agli altri: cerchiamo di verificare il nostro valore.

Detto ciò, si tratta davvero di un paragone sensato? Confrontare te, con tutte le tue peculiarità con un altro individuo, caratterizzato da una storia, da valori e credenze completamente differenti?

La risposta è no. Smettila di paragonare te e la tua vita a quella degli altri. Facendo così il tuo senso di insoddisfazione continuerà a crescere a dismisura. L’unico paragone che dovresti fare è con te stesso.

Monitora il tuo percorso e sii grato per i progressi che hai fatto rispetto al tuo punto di partenza. Il primo passo per smettere di paragonarti agli altri è riconoscere quando questo accade, ovvero assumere una maggiore consapevolezza dei tuoi pensieri.

Ma la soluzione definitiva è un’altra: accettare te stesso per quello che sei veramente.

4. Riconosci chi sei veramente

Solo riconoscendo chi sei veramente e capendo fino in fondo la tua vera natura, riuscirai a sconfiggere tutti i tuoi timori, che derivano dal confronto con gli altri.

Sarai granitico di fronte alle critiche e capirai semplicemente che il fallimento fa parte del processo. Quattro sono i pilastri che ti rendono unico su questo pianeta:

  • La tua missione
  • Le tue credenze
  • I tuoi valori
  • L’immagine che hai di te stesso

Quando riuscirai a capire fino in fondo che tu sei unico, comprenderai anche che riuscendo a conoscere e sfruttare i tuoi talenti, anche i risultati che otterrai saranno unici nel loro genere… questo te lo assicuro!

Bene, è tutto per questo articolo su come non sentirsi inferiori agli altri. Per altri contenuti relativi ad argomenti analoghi ti rimando alla categoria Crescita Personale del nostro blog Carica Vincente.

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