Sentirsi inferiori agli altri: 4 strategie per una soluzione definitiva

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Come non sentirsi inferiori agli altri? in che modo vincere il complesso di inferiorità?

Quest’oggi continuamo a trattare di autostima parlando proprio del tuo rapporto con le altre persone. Quella di cui ti sto per parlare è certamente una delle tematiche principali che riguardano anche il valore che dai a te stesso, relazionato a quello che percepisci negli altri.

Gran parte dei problemi che derivano da una bassa autostima si manifestano infatti nel confronto con le altre persone. Se stai cercando notizie relative a questo argomento sicuramente ti sarà capitato almeno una volta di dire a te stesso:

Mi sento inferiore agli altri!” – o: “Mi sento inferiore a tutti!” oppure ancora, in un contesto un po’ più specifico: “Mi sento inferiore a questa persona.

In altre parole, avrai per forza attraversato un periodo nella tua esistenza in cui le cose per te non andavano bene, mentre la vita degli altri ti sembrava fantastica, e questo ha generato in te un profondo dispiacere e malessere.

Dunque, che il tuo problema sia relativo ad una persona oppure sia di carattere più generale, le soluzioni da adottare sono sempre le stesse: te ne parlerò in dettaglio proprio in questo articolo. Dopo averlo letto sicuramente avrai un’idea chiara di cosa fare per non sentirti inferiore agli altri e vivere una vita più serena e propositiva!

Sentirsi inferiori agli altri: cause del complesso di inferiorità

Per capire come non sentirsi inferiori agli altri è necessario inquadrare il problema e parlare dei motivi che lo causano.

Innanzitutto, il complesso di inferiorità si palesa a livello mentale, sottoforma di una credenza radicata che ti fa pensare di non valere abbastanza, paragonato alle altre persone.

Agli occhi di molti potrebbe risultare un problema marginale e che riguarda poche persone, ma le statistiche indicano che oltre l’85% degli adulti soffre del complesso di inferiorità nei campi più disparati, come le relazioni, la professione e a livello più personale.

Il fatto sorprendente è che invece circa il 60 % dei bambini nell’infanzia ha una buona considerazione di sé stesso e una sana autostima.

Ma per quale motivo questa percentuale crolla al 15 % nell’età adulta? In altre parole, cosa succede nel mezzo?

Quando sviluppiamo il complesso di inferiorità?

Il primo fatto su cui voglio porre attenzione è che nessuno nasce sentendosi inferiore a qualcun altro. Quello che voglio dire è che il complesso di inferiorità non si eredita geneticamente, né fa parte dei nostri tratti caratteriali.

Si sviluppa invece nell’età adolescenziale a causa di fattori sia esterni che interni. Queste cause fanno nascere e crescere nella nostra mente delle credenze, che con il tempo diventano dei veri e propri paradigmi, ovvero delle certezze.

Potremmo maturare ad esempio la convinzione di non essere belli abbastanza, oppure di non essere abbastanza capaci nello studio. Tutto questo sistema di credenze cresce e si alimenta giorno dopo giorno dentro di noi, diventando sempre più radicato, fino a diventare una certezza.

Da cosa è generato il complesso di inferiorità?

Spendiamo quindi qualche parola in più riguardo i fattori che causano il complesso di inferiorità. Essi possono essere raggruppati in due grandi categorie: fattori esterni ed interni.

I fattori esterni possono essere molteplici, ma è possibile comunque individuarne due principali:

  • Il criticismo
  • I fallimenti

Il criticismo può assumere diversi livelli, a seconda di quanto importante è per te la persona che ti critica, dell’intensità e della frequenza con cui vieni criticato.

I fallimenti passati potrebbero instillare in te la credenza di non poter riuscire a raggiungere i tuoi obiettivi, perché non sei abbastanza bravo.

Nei fattori interni si vengono invece a considerare essenzialmente i tuoi pensieri e il valore che essi vanno ad attribuire ai fattori esterni di cui ti ho parlato prima.

Criticismo e fallimento sono di per sé innocui: è l’elaborazione di questi eventi da parte della mente che può portare a sentirsi inferiori agli altri.

Ti dirò di più: il complesso di inferiorità può essere sviluppato anche in assenza dei fattori esterni, per sola colpa dei nostri pensieri negativi. Puoi usare la tua mente per evocare immagini relative a fallimento, miseria, vergogna e bassa autostima e con il tempo comincerai a soffrire per la tua condizione e a sentirti inferiore agli altri.

Sentirsi inferiori agli altri: sintomi del complesso di inferiorità

Vediamo alcuni quesiti che puoi porti per capire se anche tu sei vittima del complesso di inferiorità. Cerca di essere più sincero possibile nel rispondere a queste domande:

  1. Qual è la tua attitudine nei confronti delle persone che sono migliori di te in alcune aree della vita?
  2. Come ti senti nei confronti delle persone che sono più attraenti di te?
  3. Come ti senti con le persone che ti sono superiori al lavoro?
  4. Ti senti inferiore?
  5. Senti che queste sono migliori di te?
  6. Hai bisogno di buttarle giù dal piedistallo attraverso delle critiche?
  7. Sei ispirato, eccitato ed elettrizzato quando gli altri hanno successo?

Di seguito troverai invece elencati alcuni sintomi che potrebbero confermarti se anche tu sei soggetto al complesso di inferiorità e in qualche modo ti senti inferiore a qualcun altro in un certo ambito della tua vita:

  • Paura di confrontarsi con gli altri
  • Senso di inadeguatezza: il non sentirsi all’altezza
  • Ipersensitività ai giudizi negativi da parte delle altre persone
  • Preoccupazioni riguardo le critiche o il rifiuto degli altri
  • Senso di depressione quando gli altri fanno meglio di te
  • Sentirsi inferiori agli altri perché non si ha abbastanza (beni materiali, denaro, carriera, relazioni, aspetto fisico e carattere)
  • Essere gelosi degli altri

E ancora, qui sotto ci sono alcune reazioni che le persone usano per compensare il complesso di inferiorità:

  • Esibizionismo esagerato: tendono a mostrare uno stile di vita fantastico anche se non se lo possono permettere
  • Grande bisogno di essere ammirati, ad esempio attraverso i social media
  • Continua necessità di provare a sé stessi di essere migliori degli altri in maniera da pompare la propria autostima

Come non sentirsi inferiori agli altri: 4 strategie + benefici

Bene, se leggendo il precedente paragrafo hai riconosciuto alcuni di questi sintomi nel tuo comportamento, non devi fare altro che continuare a leggere, perché è giunto il momento di illustrarti le 4 strategie per non sentirsi inferiori agli altri.

Ma prima di procedere, mi interessa illustrarti i benefici che avrai uscendo dal complesso di inferiorità. In particolare:

  • La tua vita diventerà meno dolorosa dal punto di vista emotivo, in quanto non soffrirai più sminuendo te stesso e le tue potenzialità
  • Sarai più felice e ottimista, aperto a provare nuove attività e a prenderti dei rischi
  • Le tue paure progressivamente diminuiranno, ti sentirai più sicuro di te sia in ambienti sociali che professionali. Avrai il coraggio di esprimerti per chi sei veramente, senza sentire il bisogno di compiacere gli altri.
sentirsi inferiori

1. Impara a gestire il criticismo

A prescindere dal fatto che le critiche che ricevi siano fondate o meno, ogni volta che vieni criticato puoi scegliere di comportarti in uno di questi due modi:

  • Piagnucolare e chiuderti nel tuo guscio
  • Fare qualcosa per migliorarti e fare in modo che non succeda ancora

Ovviamente, la strada da percorrere è la seconda e per riuscire nell’intento dovrai:

  1. Imparare ad accettare le critiche e a discernere quelle costruittive da quelle distruttive
  2. Cercare di migliorarti giorno dopo giorno, lavorando sui tuoi punti deboli

Devi capire che non sempre le critiche ti vengono fatte per nuocerti. Impara a capire se c’è un fondo di verità in esse. Inoltre, apprendi l’arte di dare più importanza alla tua volontà e alle tue convinzioni, rispetto a quelle degli altri: nessuno al mondo sa cosa è meglio per te.

Per approndimenti leggi anche: Come fregarsene del giudizio degli altri

2. Usa i fallimenti per crescere

Un’altra strategia per non sentirsi inferiori agli altri riguarda come gestisci i tuoi fallimenti nella vita.

La prima cosa su cui porre l’attenzione è che per forza di cose, più cercherai di percorrere la strada verso il successo e scalare la montagna, maggiori saranno le probabilità di fallire ad un certo punto lungo il percorso.

Quello che devi comprendere però è che si tratta di un fatto assolutamente naturale. Dovrai in tal senso trarre beneficio dai tuoi fallimenti passati, facendo tesoro degli insegnamenti che avrai appreso e non abbatterti, come invece fanno in molti…

Il fallimento è successo in divenire

Albert Einsten

Concentrati sul processo piuttosto che sui risultati. Infatti, avere successo significa avere una buona strategia in tutto quello che fai. Pianifica ogni minimo dettaglio, aggiusta il tiro se le cose non vanno bene e vedrai che, con un po’ di impegno, costanza e dedizione, i risultati non tarderanno ad arrivare.

sentirsi inferiori agli altri

3. Smettila di paragonarti agli altri

Uno dei punti più importanti su cui lavorare per uscire dal complesso di inferiorità è l’uscire dalla trappola del paragone.

I nostri pensieri per natura agiscono in maniera tale da metterci in una prospettiva di paragone rispetto a qualcun altro. Ma perché lo facciamo?

Essenzialmente si tratta di uno dei tanti bisogni umani. Lo stesso Maslow nel celebre modello a piramide colloca al quarto gradino la necessità di autostima e di vedersi riconosciuto il proprio valore da parte degli altri.

Proprio questo è il motivo per cui paragoniamo: cerchiamo di verificare il nostro valore.

Detto ciò, si tratta davvero di una paragone sensato? Confrontare te, con tutte le tue peculiarità con un altro individuato, caratterizzato di una storia, da valori e credenze completamente differenti?

La risposta è no. Smettila di paragonare te e la tua vita a quella degli altri. Facendo così il tuo senso di insoddisfazione continuerà a crescere a dismisura. L’unico paragone che dovresti fare è con te stesso.

Monitora il tuo percorso e sii grato per i progressi che hai fatto rispetto al tuo punto di partenza. Il primo passo per smettere di paragonarti agli altri è riconoscere quando questo accade, ovvero assumere una maggiore consapevolezza dei tuoi pensieri.

Ma la soluzione definitiva è un’altra: accettare te stesso per quello che sei veramente.

4. Riconosci chi sei veramente

Solo riconoscendo chi sei veramente e capendo fino in fondo la tua vera natura, riuscirai a sconfiggere tutti i tuoi timori, che derivano dal confronto con gli altri.

Sarai granitico di fronte alle critiche e capirai semplicemente che il fallimento fa parte del processo. Quattro sono i pilastri che ti rendono unico su questo pianeta chiamato Terra:

  • La tua missione
  • Le tue credenze
  • I tuoi valori
  • L’immagine che hai di te stesso

Quando riuscirai a capire fino in fondo che tu sei unico, comprenderai anche che riuscendo a conoscere e sfruttare i tuoi talenti, anche i risultati che otterrai saranno unici nel loro genere… questo te lo assicuro!

Bene, è tutto per questo articolo su come non sentirsi inferiori agli altri. Per altri contenuti relativi ad argomenti analoghi ti rimando alla categoria Crescita Personale del nostro blog Carica Vincente.

Sentirsi inferiori agli altri: 4 strategie per una soluzione definitiva
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