120.000 visite in 6 mesi: come fare SEO con un blog WordPress nel 2018

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Partiamo con questo screen di Google Analytics sui risultati che ho ottenuto, con il mio blog WordPress, tramite SEO, dal 1° Gennaio al 30 Giugno 2018:

seo blog wordpress visite

Come ho fatto?

In questa guida ti mostrerò, passo dopo passo, la strategia SEO che ho seguito (con screen e strumenti utilizzati) per posizionare il mio blog in cima alle SERP (i risultati di ricerca) di Google.

Ce la puoi fare anche te?

, non vedo perché non dovresti riuscirci anche te.

È stato facile?

Dipende da cosa intendi per facile. Lascia che ti racconti qual è stato il mio percorso, qual è la mia storia..

Cosa significa SEO

Ho iniziato ad interessarmi alla SEO (e al web marketing) nel 2016, quando facevo il commerciale in Register.it.

Le cose andavano piuttosto bene: mi ero appena trasferito a Firenze (sono originario di Foligno, in Umbria) dopo essere stato assunto in una delle più importanti aziende digitali italiane.

Ero al settimo cielo…

Di cosa mi occupavo?

Cerhcerò di essere il più chiaro e conciso possibile: vendevo pacchetti di domini a grandi multinazionali.

Domini che potevano arrivare a costare anche più di 1.000 euro l’uno.

E, devo dire, che me la cavavo piuttosto bene.

Il mio capo era entusiasta dei miei progressi, il mio stipendio era assolutamente dignitoso per un 27enne (appena uscito dall’università), vivevo nella città più bella del mondo e la mia carriera sembrava essere avviata su binari rassicuranti e luminosi.

Fino a quando…una mattina mi svegliai con una domanda che mi frullava nella testa:

se i ricavi di ciò che vendo ammontano a circa lo 0,5% del fatturato e l’azienda dove lavoro fattura oltre 80 milioni di euro…

da dove entrano tutti gli altri ricavi?

Tramite quali canali l’azienda riusciva a fatturare così tanto?

In effetti era una domanda che, giorno dopo giorno, diventava sempre più insistente…talmente tanto che rischiava di trasformarsi in una vera e propria ossessione..

Dovevo assolutamente scoprirlo…

Capitò allora che, nel gelido dicembre del 2016, ad una convention aziendale ebbi l’opportunità di conoscere una persona che illuminò il mio percorso. Se hai lavorato (o lavori) in una grande azienda saprai che è praticamente impossibile conoscere (o anche solo incontrare) tutti i colleghi impiegati nella tua stessa organizzazione.

In Register le cose non erano differenti. Ecco perché reputo così importante questo incontro, per quanto esso possa essere stato casuale (in quel momento).

Beh, per farla breve avevo conosciuto la persona che, in azienda, si occupava…di SEO!

E da lì capii quanto era importante, decisiva, fondamentale l’attività di posizionamento organico sui motori di ricerca.

Ciò che capii era, più di qualunque altra cosa, che:

SEO = fare soldi

Fu così che decisi, da lì ad un paio di mesi, di salutare tutti e dimettermi dall’azienda…dovevo, a tutti i costi, imparare a fare SEO!

SEO specialist: cosa fa?

Simone…cosa fa un SEO specialist?

La domanda che posi al mio ormai ex collega (nel frattempo siamo diventati ottimi amici) fu di un’ingenuità disarmante..mi resi conto che ero assolutamente a secco di ogni concetto di base sul tema “posizionare un sito ai primi posti su Google”.

Non avevo idea di quali fossero le mansioni che, ogni giorno, uno specialista della SEO compie per far sì che un sito, un blog o un e-commerce possa generare traffico e, di conseguenza, reddito.

Fu così che decisi che era arrivato il momento di rimediare alle mie imbarazzanti lacune..

Decisi che avrei ricominciato da zero:

  1. lasciare il lavoro
  2. tornare a Foligno dai miei
  3. mettermi a studiare
  4. partire di nuovo daccapo

Tutto il percorso che avevo fatto dall’età di 19 anni, la laurea in Economia e Management, le esperienze lavorative in banca e in Register, le esperienze di vita a Milano e Firenze, non mi sarebbe servito assolutamente a niente per raggiungere il mio obiettivo:

diventare un esperto SEO!

L’idea da una parte mi faceva male, mi spaventava, mi lacerava.

Lasciare il tanto agognato “posto fisso” per una traballante partita IVA, tornare nella mia personalissima Aci Trezza, rimettermi in gioco totalmente, senza nessuna certezza di risultato, di raggiungere l’obiettivo, di uscire da vincitore da quel labirinto in cui mi stavo per ficcare..

A Marzo del 2017 ero fuori dall’azienda. La soluzione più logica sarebbe stata tornare dai miei, spiegargli i “miei nuovi progetti di vita”, mettermi a studiare giorno e notte, scoprire cosa combinavano i grandi marketer americani da 1 milione di dollari al mese.

Ero estemamente motivato e, per nulla disposto a mollare di un centimetro il mio traguardo, il mio sogno.

Avevo anche trovato una collaborazione con una web agency della mia città, che mi permetteva di iniziare a mettere in pratica ciò che stavo imparando.

Meglio di così non sarebbe potuta andarmi 🙂

Un mese dopo, ad Aprile, insieme ad Alessandro e Andrea (gli altri 2 ragazzi che lavorano con me a questo blog) decidemmo di acquistare un dominio (caricavincente.it) e di tentare la nostra prima avventura da marketer.

Eravamo al settimo cielo!

Sicuri del nostro percorso, dei nostri obiettivi e di come avremmo guadagnato i nostri primi soldini da imprenditori digitali.

Ma…non tutto andò nella maniera esatta in cui ce lo eravamo immaginato..

come fare seo 2017

Disastro, rovina, sciagura…un vero e proprio incubo!

Poco più di 5.000 visite in 8 mesi!

Un risultato a dir poco RIDICOLO..

Eravamo totalmente in preda allo sconforto, studiavamo e lavoravamo per 14 ore al giorno…e i risultati?

Semplicemente imbarazzanti.

Mi vergognavo di me stesso…allora avevano ragione tutti quelli che mi dicevano di “stare fermo e buono” e tenermi il mio bel posto in Register?

La SEO non faceva per me?

Era tutta una truffa?

Come fanno, allora, quelli che campano di internet?

Avevamo incassato, sì e no, una cinquantina di euro in quasi 8 mesi…perché andava tutto così male?

Cosa è la SEO (veramente)

Le cose stavano andando così male che, quando decidemmo di vederci per l’ennesima riunione settimanale di pianificazione del lavoro, la tentazione era forte:

molliamo tutto e cerchiamo un lavoro da dipendenti?

Se tutto ciò che avevamo fatto fino a quel momento si era rivelato fallimentare, se i nostri enormi sforzi non erano stati minimamente ripagati…allora cosa è la SEO?

Era veramente troppo tardi per aprire un blog? La SEO era veramente morta?

Eravamo disperati, ma decidemmo comunque di fare un ultimo tentativo. Se fosse andato male, avremmo detto basta per sempre e allora..tanti saluti ed ognuno per la sua strada!

All’alba della riunione che ci avrebbe cambiato la vita, avevamo finalmente chiaro cosa non è la SEO:

  • scrivere articoli sconnessi tra loro
  • avere un blog male organizzato
  • non avere un posizionamento sul mercato
  • non avere chiaro il proprio modello di business
  • non tenere conto delle intenzioni di ricerca dell’utente (la cosiddetta search intent)

La nuova strategia

La nuova strategia SEO per il nostro blog WordPress partì innanzitutto con la fissazione degli obiettivi.

Obiettivi mensili, semestrali e annuali. In particolare furono:

  • obiettivo mensile: aumento di 5.000 visite al mese
  • obiettivo semestrale: 40.000 visite al mese a luglio 2018
  • obiettivo annuale: 100.000 visite al mese a dicembre 2018

È inevitabile che questo debba essere il primo passo, qualunque sia l’argomento del tuo blog e qualunque risultato monetario tu voglia raggiungere: fissare degli obiettivi.

In questo modo avrai sempre un traguardo a cui ambire, saprai sempre dove ti stai dirigendo e avrai (dentro di te) la giusta motivazione per continuare a lavorare duramente sul tuo obiettivo.

È inoltre fondamentale avere obiettivi di breve, medio e lungo termine, in modo tale che tu riesca a monitorare costantamente la tua attività e a capire se tutto sta andando per il verso giusto oppure se c’è qualcosa da modificare in corso d’opera.

Una volta fissati gli obiettivi, potrai realmente iniziare a lavorare sul progetto?

Non basta. Gli obiettivi sono solamente i traguardi da raggiungere…per riuscirci devi avere una strategia che ti illumini la strada!

La strategia è il percorso che devi seguire religiosamente, affinché tu sia in grado di raggiungere il traguardo.

Il problema è che non tutte le strategie:

  1. sono buone
  2. danno garanzie di risultato
  3. vengono seguite con perseveranza

Ecco, qui entra in gioco un altro aspetto fondamentale del gioco: la perseveranza.

Quando penso alla perseveranza, mi viene sempre in mente un bellissimo film del 2016, The Founder, in cui viene raccontata la storia della vita e di come ha avuto successo Ray Kroc, il fondatore di McDonald’s. Ti lascio qui un estratto del film:

Il punto è: puoi porti tutti gli obiettivi più ambiziosi del mondo, puoi avere la migliore strategia che esista, ma se non ci metti perseveranza fallirai.

E la SEO è, prima di qualunque tecnicismo, due cose:

Pazienza e Perseveranza

Le due P che comandano il gioco sono queste: pazienza e perseveranza, non scordartelo mai!

La SEO per un blog WordPress

Date queste necessarie premesse, veniamo alla strategia, nel senso stretto del termine.

La SEO per un blog WordPress sono fondamentalmente due cose: contenuti di valore e backlink.

Non se ne esce. Nonostante siano oltre 200 i fattori che incidono sul posizionamento di un sito sui motori di ricerca, possiamo sintetizzare tutto il processo in due grandi concetti: pubblicare contenuti di valore ed ottenere backlink.

Ciò che devi ambire a fare è essere il miglior risultato che Google possa offrire ad un utente che cerca informazioni su un determinato argomento.

Ci siamo guardati negli occhi e fatti una promessa: i nostri articoli dovranno essere i migliori che una persona possa trovare sul web, in Italia.

Migliori nel senso di trattare gli argomenti in modo approfondito, rilevante, interessante, utile. Di sviscerare ogni singolo aspetto, di trattarlo con perizia e precisione chirurgica…di dare ai nostri lettori quello che avremmo voluto fosse dato a noi.

Senza nessuna riserva, senza trattenere conoscenza e informazioni per noi.

È questo mindset che permette di creare articoli di valore: ci siamo promessi che Carica Vincente sarebbe diventato un punto di riferimento per migliaia di persone con un desiderio ben preciso:

Migliorare se stesse e la Propria Vita

Prima i contenuti, poi i backlink

A cosa servono i backlink?

Senza girarci troppo attorno…a manipolare i risultati su Google!

I backlink sono i link esterni che rimandano al nostro sito.

Perché sono così importanti?

I fondatori di Google, Larry Page e Sergey Brin, concepirono la loro idea di motore di ricerca basandola proprio sull’importanza delle connessioni e delle relazioni tra siti web.

Presero il concetto in prestito dalla letteratura accademica: quand’è che un libro accademico acquista valore?

Quando viene citato da altri esperti del suo settore. Più un libro viene citato da altre fonti (cioè viene considerato di valore dagli altri) più acquista importanza, nel contesto del settore di appartenenza.

Hai mai sfogliato un testo accademico?

Ti sarai accorto che ci sono decine e decine di fonti, di citazioni e di rimandi ad altri testi accademici, che hanno trattato lo stesso argomento.

Lo stesso concetto fu ripreso da Page e Brin.

Se un sito viene citato da altri 1.000 siti…significa che quel sito è di valore!

È così che ragiona Google perché è così che ragionano gli esseri umani.

Hai capito perché si tratta di una delle più grandi invenzioni della storia dell’umanità?

In ogni caso, come fa un testo accademico a diventare così significativo?

Questo può accadere solamente se è un testo…di valore!

E qui si chiude il cerchio. Contenuti di valore e backlink animano un circolo virtuoso dal quale è impossibile prescindere, se si vuole avere successo nella SEO.

Senza contenuti di valore non ci sono backlink. I backlink, a loro volta, consolidano e rafforzano l’autorevolezza di un sito.

Inizialmente, quindi, la tua strategia deve:

  1. mettere al centro i contenuti di valore
  2. non forzare la mano con i backlink

Il problema è che, nella realtà, è molto difficile che un blog del tuo stesso settore (che potrebbe essere tuo concorrente) decida di regalarti un backlink.

Il motivo è semplice da capire: non vuole rischiare che tu ti posizioni meglio di lui nelle SERP.

E questo Google lo sa, perfettamente.

A Mountain View sanno benissimo quali sono le logiche che muovono i comportamenti dei proprietari di blog e siti e sanno che nessuno sarà così pazzo da regalare backlink ai propri concorrenti.

Quindi all’inizio come è possibile rankare sui motori di ricerca?

Nel momento in cui scrivo non abbiamo quasi backlink, eppure ci siamo riusciti (screen da SeoZoom).

seozoom carica vincente

Come è stato possibile?

All’inizio, quando non ti conosce nessuno, Google non riconosce autorevolezza al tuo sito ed è impossibile ricevere backlink, sono importanti due elementi:

  • struttura del blog
  • qualità e frequenza dei contenuti

Struttura di un blog WordPress

Analizziamo la struttura del nostro blog WordPress, che ci ha permesso di generare 120.000 visite, nei primi 6 mesi del 2018.

Abbiamo suddiviso il blog in 4 grandi categorie:

  • ispirazione
  • crescita personale
  • business
  • relazioni

seo blog wordpress categorie

Ogni categoria, a sua volta, contiene al suo interno altre sottocategorie. In particolare (in grassetto le categorie principali):

ISPIRAZIONE

  • motivazione
  • aforismi
  • libri

CRESCITA PERSONALE

  • autostima
  • produttività

BUSINESS

  • carriera
  • blogging
  • instagram
  • youtube

RELAZIONI

  • riconquista
  • seduzione

Grazie a questa strategia, da una parte siamo riusciti a coprire molti argomenti che ci interessava trattare, anche piuttosto differenti tra loro, ma che hanno in comune uno scopo: aiutare i nostri utenti a raggiungere il successo in tutti i campi della loro vita.

Dall’altra, a livello strettamente tecnico, abbiamo comunicato con chiarezza a Google il nostro posizionamento e ci stiamo garantendo la possibilità di ingrandire ancora il blog, in futuro, nel caso decidessimo di aggiungere nuove categorie e sottocategorie.

È naturale che non possiamo estendere all’infinito gli argomenti di cui parlare. Ad esempio, sarebbe poco sensato inserire categorie come viaggi, tecnologia o moda, perché:

  1. confonderebbero i nostri lettori
  2. confonderebbero Google
  3. perderemmo totalmente il nostro posizionamento

Di conseguenza, esistono due soluzioni per ciò che riguarda la struttura di un blog:

  • specializzazione in una nicchia
  • trasversalità su più nicchie con un obiettivo comune

Due esempi che possono esserti di aiuto a capire:

  • MyUSA.it, blog specializzato in viaggi negli Stati Uniti
  • Aranzulla.it, blog generalista che ha l’obiettivo di aiutare le persone a risolvere i loro problemi “tecnologici”

Una volta che hai preso una di queste due strade, è bene che tu sia consapevole che anche i volumi di traffico saranno differenti, una volta che ne avrai sviluppato il potenziale: un blog molto specializzato otterrà probabilmente meno traffico di uno generalista (in teoria).

Il problema, di fatto, non si pone perché il traffico organico è un canale di acquisizione di potenziali clienti (che poi vanno convertiti in clienti paganti), quindi ciò che è realmente importante è portare traffico “caldo” e ben targetizzato.

Contenuti: qualità o quantità?

La parte più importante della strategia è sicuramente quella legata ai contenuti.

Spesso leggo, su molti blog di settore, che è la qualità ciò che conta davvero, che non c’è bisogno di pubblicare come forsennati e che la lunghezza degli articoli non è un elemento determinante.

Questa chiave di lettura non mi trova per niente d’accordo.

La verità è che la qualità è fondamentale, ma non è abbastanza. La frequenza dei contenuti e la lunghezza degli articoli sono determinanti almeno quanto la qualità di ciò che scrivi.

La nostra strategia poggia essenzialmente su questi tre pilastri:

  1. contenuti di valore
  2. un articolo al giorno
  3. ogni articolo deve essere il più lungo ed esauriente sull’argomento

Mantenere questi ritmi è dura?

Sicuramente!

Si ottengono risultati significativi?

Assolutamente sì!

Puoi farcela anche te?

Non vedo perché non dovresti 😉

120.000 visite in 6 mesi

All’interno di questo paragrafo ti mostro gli screen di Google Analytics con i risultati raggiunti, mese dopo mese, in modo tale da capire qual è stata l’evoluzione del progetto nel corso del tempo.

Ogni mese abbiamo pubblicato 30 articoli, praticamente uno al giorno.

Questo ci ha permesso di superare quota 200 articoli (considerando anche i pochi pubblicati nel 2017).

Quota che ci ha permesso di dare una svolta netta e decisiva al progetto “Carica Vincente”.

Gennaio 2018

seo wordpress gennaio

A Gennaio ci siamo dedicati allo sviluppo delle sezioni Crescita Personale, Riconquista e Carriera.

Ogni mese, inoltre, abbiamo pubblicato qualche articolo nella sezione Libri (ci interessava per portare traffico su Amazon).

Come vedi, già a metà gennaio c’è stata una crescita piccola ma netta, che ci ha portato dalle 70 visite al giorno di inizio mese a oltre 200.

L’obiettivo era fissato a 5.000 visite: sono poche, è vero, ma dopo mesi di carestia sono state un segnale decisivo per farci prendere la decisione di continuare con convinzione e fiducia.

A fine mese, come vedi, il blog ha compiuto un ulteriore scatto in avanti, superando le 300 visite al giorno.

Cosa abbiamo capito?

La nostra strategia di pubblicazione di un articolo al giorno stava regalando risultati praticamente immediati. Google aveva iniziato a premiare i nostri sforzi e non c’era altra scelta che continuare su questa strada 😉

Febbraio 2018

seo wordpress blog febbraio

A Febbraio gli obiettivi erano:

  • pubblicare 30 articoli
  • raggiungere un traffico pari a 10.000 visite al mese

Entrambi raggiunti!

Oltre ad abbattere il muro delle 400 visite al giorno, abbiamo notato anche dei netti miglioramenti in termini di:

  1. aumento della durata della sessione media
  2. diminuzione della frequenza di rimbalzo

Perché sono due dati importanti?

Google Analytics è un strumento formidabile, che ti permette di capire (oltre alle visite) qual è il comportamento degli utenti che navigano sul tuo sito (che per Google è fondamentale).

Trattandosi di traffico organico, è importante sapere se gli utenti, una volta entrati nel sito, rimbalzano immediatamente oppure si fermano a leggere i contenuti. E per quanto tempo si fermano a leggere i contenuti.

Google interpreta un valore elevato nella Frequenza di rimbalzo in maniera negativa, perché significa che le persone non hanno trovato ciò che si aspettavano, una volta cliccato sul risultato in SERP.

Suggerimento per aumentare la durata media: inserisci sempre riferimenti ad articoli correlati nel testo dell’articolo. Se ci fai caso, nel nostro blog, ogni tanto appaiono dei rettangoloni grigi con scritto “Leggi anche: ………”

In questo modo gli utenti possono continuare ad approfondire il tema a cui sono interessati e rimangono più tempo sul sito 😉

Marzo 2018

seo wordpress marzo

A Marzo, per il terzo mese di fila, abbiamo aumentato di 5.000 unità il traffico sul blog.

Non ti nascondo che Marzo è stato il mese della svolta, quello in cui abbiamo iniziato a capire che la nostra strategia funzionava davvero, e non era né frutto del caso, né di qualche articolo che eravamo fortunosamente riusciti a far salire nelle prime posizioni.

Ancora una volta scrivere un articolo al giorno si era rivelata una strategia vincente e l’obiettivo 15.000 era stato ampiamente superato.

Altro dato interessante era la frequenza di rimbalzo…praticamente azzerata!

E allora…avanti così 🙂

Aprile 2018

seo wordpress blog aprile

Ad Aprile il blog è diventato come lo vedi adesso (a parte le sezioni YouTube e Blogging, che abbiamo inaugurato a Giugno).

Oltre ad aver ampiamente raggiunto l’obiettivo 20.000 e aver portato le visite ad una media di oltre 700 al giorno, abbiamo potuto osservare che:

  • la frequenza di rimbalzo continuava a rimanere stabile
  • ogni giorno riuscivamo ad attrarre 3 utenti nuovi su 4

Soffermiamoci ad analizzare questo ultimo dato. Uno dei fattori SEO più significativi, per Google, è la frequenza di ritorno degli utenti su un sito, in un arco temporale che va da pochi giorni successivi alla prima visita fino ad un anno.

Quante volte la persona torna sul sito?

Più questo succede, più Google interpreta questo segnale come positivo.

Come lavorare su questo fattore?

Non ci sono grandi trucchi o segreti. Semplicemente il valore e la qualità dei contenuti spingeranno le persone a legarsi naturalmente al tuo blog, al tuo brand e al tuo modo di scrivere.

E quando, nelle SERP, troveranno i tuoi articoli sarà naturale che preferiranno cliccare su questi, piuttosto che su quelli di altri.

Maggio 2018

seo wordpress maggio

A Maggio abbiamo registrato un aumento notevole: invece dei “soliti” 5.000, siamo riusciti ad incrementare il traffico di quasi 10.000 unità, arrivando a generare 30.000 visite.

Riuscire a raggiungere la quota media di 1.000 visitatori al giorno sembrava utopia, solamente 6 mesi prima.

La nostra strategia funzionava e Google era lì a testimoniarcelo e ad incoraggiarci a continuare a lavorare sulla SEO del nostro blog WordPress.

Giugno 2018

seo wordpress giugno

Giugno ci ha permesso di raggiungere quota 120.000 visite in 6 mesi, grazie ad un aumento di quasi 5.000 visite, rispetto al mese precedente.

Quali strumenti ho utilizzato durante il percorso?

CMS (content management system) –> WordPress.org

Hosting –> SiteGround

Site Builder –> Elementor Pro

Strumenti per la SEO –> SeoZoom e Google Search Console

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120.000 visite in 6 mesi: come fare SEO con un blog WordPress nel 2018
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Ciao! Mi chiamo Lorenzo e sono co-fondatore di Carica Vincente. Nella vita mi occupo di web marketing e sviluppo di carriera, e mi appassionano l’economia ed il business a 360 gradi. Se vuoi una consulenza, sentiti libero/a di inviarmi una mail o scrivimi su LinkedIn 😉

Un commento su “120.000 visite in 6 mesi: come fare SEO con un blog WordPress nel 2018

  1. Grande Lorenzo !!!
    Inutile dirti che mi sento lusingato.
    Continua così!!!!
    Io ho avuto la tua stessa fortuna nel 2007 di lavorare come Seo per una multinazionale e di essere in diretto contatto con dei geni e precursori del settore (Stefano Galastri, Alessio Sansivero, Matt Cutts). Al tempo stesso partecipai nel 2008 alle sessioni formative del Pub di Las Vegas….
    In bocca al lupo !!!

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