Sindrome di Stoccolma in amore: come riconoscerla e come uscirne

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Cos’è la sindrome di Stoccolma? Come si manifesta nelle relazioni? E quali sono i segnali per riconoscerla? Se ti stai facendo queste domande, sei nel posto giusto!

Nella guida di oggi faremo una panoramica tanto ampia quanto dettagliata di tutto ciò che interessa la sindrome di Stoccolma. Perché si chiama così, come si sviluppa, in che modo può interessare le relazioni amorose, come riconoscerla e come uscirne.

Prima di iniziare, ti invito però ad effettuare questo test online per scoprire se il tuo partner è un narcisista. Infatti, come vedremo meglio in seguito, è proprio nelle relazioni con un partner tossico e manipolatore che può emergere la sindrome di Stoccolma. Rispondi alle domande del test e scopri se lui è un narcisista. Inizia ora cliccando qui.

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Cos’è la sindrome di Stoccolma

Quando si parla di sindrome di Stoccolma si fa riferimento ad uno stato di dipendenza psicologica e affettiva che la vittima prova nei confronti del suo aggressore. Invece di ricercare la ribellione, la sindrome porta la vittima alla sottomissione volontaria.

Questo perché, durante gli episodi di maltrattamento, violenza verbale o fisica, la vittima arriva a provare sensazioni positive nei confronti del “carnefice”. Di conseguenza, tra le due figure nasce un rapporto di alleanza e solidarietà.

Chiaramente, queste reazioni di compassione da parte della vittima si sviluppano inconsciamente, proprio come successe nell’episodio del 1973 a Stoccolma. Il termine venne coniato a fronte di un tentativo di rapina alla banca Sveriges Kreditbanken.

Durante la rapina Jan-Erik Olsson prese in ostaggio quattro persone durante una rapina: tre donne e un uomo. La loro prigionia durò 130 ore, quasi sei giorni. In questo lasso di tempo, le vittime avevano iniziato ad apprezzare la “gentilezza” del malvivente.

Il loro sentimento di solidarietà venne raccontato al termine dell’evento, quando si dovettero interfacciare con delle interviste psicologiche. Lì fu chiaro che i sequestrati, nonostante tutto, provassero un senso di gratitudine verso il loro aggressore.

Con il tempo, le vittime arrivarono addirittura a sentirsi in debito per quei gesti di “gentilezza” che erano stati loro dimostrati. E difatti, durante il furto, avevano preso le parti dell’aggressore, temendo l’intervento della polizia.

sindrome di stoccolma

A distanza di qualche mese da questo episodio, gli psichiatri definirono il fenomeno come “Sindrome di Stoccolma”: una reazione emotiva e inconscia sviluppata a causa del ruolo di vittima in cui si erano ritrovati gli ostaggi.

Tuttavia, è bene sottolineare che questa sindrome non è inserita in nessun sistema internazionale di classificazione psichiatrica e non è classificata in nessun manuale di psicologia. Il termine viene utilizzato in riferimento a dei casi e delle situazioni che appartengono al fenomeno più ampio dei legami traumatici e delle relazioni tossiche.

Sindrome di Stoccolma e narcisismo

Per la natura che la caratterizza, la sindrome di Stoccolma ha molto a che vedere con il rapporto che si instaura tra un narcisista e la sua vittima. Questo infatti, è l’esempio più chiaro di legame traumatico e di relazione tossica.

Il narcisista ricopre il ruolo dell’aggressore, e la sua partner quello di vittima. In altre parole, il narcisista è colui che detiene le redini del rapporto, si trova in una posizione di potere e non tiene in considerazione quelle che possono essere le reazioni della partner.

Il motivo per cui si vengono ad instaurare rapporti di questo tipo risiede proprio nella visione distorta che la vittima ha del suo partner. Ecco perché il narcisista punta sempre l’attenzione su donne empatiche, sensibili, buone, premurose, disponibili.

Fare breccia su personalità di questo genere è molto più semplice, proprio perché arriveranno presto a provare un senso di dipendenza affettiva. Da qui, il narcisista ha la strada spianata: è consapevole che qualsiasi cosa farà o dirà, la vittima sarà totalmente sottomessa.

Proprio come per i sequestrati nell’episodio avvenuto a Stoccolma, la vittima di narcisismo non si ribella alle cattiverie psicologiche che subisce. Anzi, se il narcisista è un abile manipolatore, arriverà anche a farla sentire meritevole di quei trattamenti.

Ciò che riceve la vittima però, proprio come nel caso del furto, non sono reali gesti di gentilezza, amore o premura. Il narcisista agisce in modo subdolo, prima dando e poi togliendo, così da mantenere la vittima in uno stato di continua confusione.

La pericolosità di un legame così tossico risiede nella “cecità” della vittima, che fatica a riconoscere di star subendo danni psicologici, morali e a volte anche fisici. Tuttavia, è opportuno mettersi nella condizione di saper valutare la propria relazione amorosa.

Se vuoi indagare sulla natura del rapporto che stai vivendo, il modo migliore che hai per farlo è dedicandoti alla lettura dell’ebook “L’Antidoto Al Narcisista. Questo manuale ti sarà di grande aiuto per portare luce e chiarezza sulla tua relazione attuale, soprattutto se sospetti di avere a che fare con un uomo narcisista e manipolatore.

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Sindrome di Stoccolma in amore: le cause

A livello razionale, nessuno si vorrebbe mai ritrovare a vivere un rapporto basato su queste dinamiche. E infatti, la sindrome di Stoccolma in amore si sviluppa a livello inconscio. Ma, perché ciò avviene?

Riprendendo l’episodio avvenuto a Stoccolma nel 1973, la causa principale che porta la vittima ad apprezzare i trattamenti ricevuti dall’aggressore è la consapevolezza che la cosa migliore da fare sia quella di “farselo amico”.

Presto però, il legame che instaurano diventerà positivo, specie in relazione all’ambiente in cui si trovano. Questo vale tanto per l’aggressore quanto per la vittima. Tuttavia, si tratta di una reazione inconscia volta a ricercare l’adattamento ad una situazione pericolosa in cui la vittima si è ritrovata.

La vittima del narcisista è soggetta ad un forte stress psicofisico, che è proprio la condizione ideale per far emergere la sindrome di Stoccolma. Pure se viene maltrattata, essa si convince che continuare a sopportare la situazione senza ostacolare il narciso è la cosa giusta da fare.

Di conseguenza, nel mentre che vive il rapporto, la vittima non si rende conto di dare il via libera alle manipolazioni del suo partner, che andranno sempre peggiorando. Data la sua posizione di sudditanza psicologica, non riuscirà a cercare il riscatto.

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Il motivo per cui la vittima non riesce a liberarsi dal suo “carnefice” è presto detto: continua a negare ciò che sta avvenendo. E difatti, la negazione diventa la reazione più efficace allo stato di stress in cui la vittima si ritrova.

Questo è ciò che sperimenta un ostaggio con il suo aggressore, ma è anche quello che si ritrova a vivere chi è all’interno di una relazione tossica. Difatti, non vi sono differenze tra il rapporto aggressore-ostaggio e narcisista-vittima.

L’ebook “L’Antidoto Al Narcisista  spiega e analizza molto bene le dinamiche che si vengono a creare all’interno di un rapporto con un narcisista. Leggi il libro per approfondire il tema e scoprire se la relazione che stai vivendo è tossica.

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Sindrome di Stoccolma: sintomi e segnali per riconoscerla

Dopo aver visto quali sono le cause che portano alla nascita della sindrome di Stoccolma in amore possiamo passare allo step successivo: quali sono i sintomi e i segnali che ci permettono di riconoscerla.

Come prima cosa, la vittima entra in uno stato di completa dipendenza affettiva. Quest’ultima, però, non viene imposta tramite la forza dal partner che è in controllo, bensì attraverso manipolazioni e strategie subdole.

Ecco perché parliamo di una reazione inconscia: la vittima non è consapevole di star subendo una guerra psicologica che la porta all’annichilimento. Inoltre, chi vive la sindrome di Stoccolma in amore, crede profondamente nel cambiamento del partner.

In sostanza, si convince che continuando ad accettare, a resistere e ad amare incondizionatamente, il partner potrà diventare l’uomo che lei desidera. Durante questo processo è molto probabile che la vittima provi quasi un senso di piacere nel ricevere le umiliazioni che le vengono inflitte.

Il soggetto che cade nella trappola della sindrome di Stoccolma presenta spesso un passato difficile, soprattutto in relazione all’ambiente familiare in cui è cresciuto. Pertanto, molto spesso la dipendenza che si viene a creare riguarda anche la sfera economica.

Non avendo l’autonomia per potersi slegare dal suo “carnefice”, la vittima non trova il coraggio per uscire dalla situazione in cui si ritrova. E difatti, continua a scusarlo: “Nonostante tutto, io lo amo ancora“.

Sindrome di Stoccolma in amore: conclusioni

Per poter prendere le distanze da un partner abusivo e da una relazione tossica, il primo passo da compiere è quello di mettere in discussione il rapporto stesso. In altre parole, per ricercare un cambiamento, bisogna prima prendere coscienza.

Riconoscendo di essere in una relazione malsana è possibile mettersi nella condizione di chiedere aiuto per poter ritrovare la propria lucidità mentale. In questo senso, le persone vicine alla vittima giocano un ruolo cruciale.

Tramite l’appoggio, l’ascolto e i giusti consigli potranno supportare la vittima durante questo delicato percorso. Tuttavia, non è da escludere che, qualora il caso sia ad uno stadio più avanzato, potrebbe essere necessario l’intervento di uno psicologo.

In ogni caso, la prima fase riguarda sempre una presa di coscienza da parte della vittima, che da una parte ricercherà l’aiuto esternamente, e dall’altra dovrà intraprendere un percorso di lavoro su se stessa.

Il punto infatti, non è solamente quello di uscire dalla situazione in cui ci si ritrova, ma approfondire le cause che hanno portato a quel ruolo di sudditanza. É avendo una migliore comprensione di se stessi che si riesce a tenersi lontano da alcune dinamiche.

A tal proposito, ti invito alla lettura dell’ebook “L’Antidoto Al Narcisista, un libro che tratta la psicologia dell’uomo narcisista, delle relazioni tossiche e delle soluzioni da applicare per potersi liberare dal ruolo di vittima.

Se riconosci di star vivendo una situazione malsana con il tuo partner, “L’Antidoto Al Narcisista” saprà guidarti verso la via della liberazione. Approfondisci tutti i temi trattati ed acquistalo in offerta speciale tramite questo link.

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