Smettere di procrastinare: come riuscirci partendo dalla psicologia

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Come smettere di procrastinare? In altre parole, come evitare di rimandare in maniera sistematica quelle attività che tanto meticolosamente ti eri programmato di fare?

È giunto il momento di trattare un tema molto scottante, ma al contempo di fondamentale importanza ai fini della tua produttività: quello della procrastinazione.

Ti sarà capitato molte volte di aver pianificato la tua giornata per filo e per segno, ma vuoi per un imprevisto, vuoi per la mancanza di autodisciplina o la volontà di fare qualcosa di più interessante, avrai rimandato quelle attività più importanti ai fini del raggiungimento dei tuoi obiettivi.

E ti capisco perfettamente, perché capitava spesso anche a me. Procrastinare ti mette in uno stato di ansia, più passa il tempo più tendi ad autoincolparti per non aver fatto quella determinata cosa. È una sensazione logorante, che ti mangia da dentro.

Perciò, se stai cercando una soluzione a questo problema, hai fatto bene ad aprire questa pagina di Carica Vincente.

In questo articolo, infatti, voglio condividere con te le tecniche che mi hanno permesso di smettere di procrastinare e di completare (quasi) sempre tutte le attività che mi ero prefissato. Dico quasi perché, come ti spiegherò più avanti, a volte è inevitabile fare dei cambiamenti in corsa a causa di imprevisti, o di qualsiasi altro motivo. Ma devi capire che questa, se applicherai i preziosi consigli che ti sto per svelare, sarà l’eccezione e non la regola.

Smettere di procrastinare: le basi della psicologia del rimandare

Per capire come smettere di procrastinare è per me di fondamentale importanza trasmetterti alcune nozioni in più sul concetto di procrastinazione e della psicologia alla sua base.

Per definizione la procrastinazione è:

l’azione di ritardare o posporre qualcosa

Deriva direttamente al latino (cras = domani) e significa letteralmente “rimandare al giorno seguente“.

Quello che è importante evidenziare fin da subito è che non c’è motivo di parlare di procrastinazione in senso assoluto. In altre parole, tu procrastini solamente se rimandi un’attività che avevi pianificato di fare in quel determinato giorno, per ragioni che vedremo più avanti nel corso di questo articolo.

Ciò significa che la procrastinazione è legata ai tuoi standard specifici e a quanto vuoi essere produttivo nel corso della giornata. Il concetto risulta imparentato con la pianificazione delle attività, che possono essere legate ad azioni singole o di gruppo (vedi ad esempio gli ambienti di lavoro).

Un dato molto allertante è il seguente: dal 1997 ad oggi la tendenza a procrastinare è in media quadruplicata. Oltre il 20% delle persone sono dei procrastinatori cronici, mentre ammont all’80% la percentuale di coloro a cui capita, seppur con una frequenza minore.

Il concetto di procrastinazione è spesso associato ad altri termini come la pigrizia e l’impulsività.

Tuttavia la pigrizia e la procrastinazione non sono la stessa cosa, come viene spiegato in questo articolo.

Siamo pigri in sostanza quando rinunciamo a fare qualcosa perché richiede uno sforzo troppo elevato da parte nostra: in altre parole non abbiamo abbastanza motivazione per farla.

Procrastinare invece significa posporre una certa attività pianificata a fronte di una più facile o che semplicemente ci dà più piacere fare. In tal senso è sinonimo di essere impulsivi, ovvero preferire il piacere immediato invece di pensare al futuro.

Ma perché accade di procrastinare? A dire la verità non esiste una teoria unica. Vediamo le principali teorie psicologiche a riguardo.

Il punto di vista evoluzionistico

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Dal punto di vista della psicologia evoluzionistica la tendenza a procrastinare è un fattore genetico. Ciò spiegherebbe ad esempio il fatto per cui non tutti rimandiamo le cose allo stesso modo: alcuni saranno più propensi a farlo rispetto ad altri.

È stato dimostrato che nel 50% dei casi un differente corredo genetico implica una diversa attitudine a procrastinare. Non solo. Viene anche fornita una spiegazione del perché tendiamo a procrastinare.

Quando la società era ancora agli inizi e la priorità era la sopravvivenza non aveva senso di ragionare nel lungo periodo.

Il comportamento dell’uomo era governato dall’impulsività, che si traduceva nel reagire prontamente ai possibili pericoli che si incontravano nel tentativo appunto di sopravvivere. Secondo gli psicologici evoluzionisti ci siamo tramandati di padre in figlio queste abitudini fino ai giorni nostri.

I cambiamenti genetici sono inoltre troppo lenti per accogliere le repentine novità che si riscontrano nella socità degli ultimi anni. I comportamenti tipici dell’uomo sono stati acquisiti e tramandati attraverso migliaia di anni di evoluzione.

In altre parole, l’uomo non ha avuto il tempo per adattarsi ed accogliere le nuove tecnologie introdotte negli ultimi decenni. Avere tutto a disposizione e in breve tempo, favorisce infatti i comportamenti impulsivi, a sfavore delle programmazioni di lungo periodo.

Così si ha ad esempio intere generazioni di studenti che spendono gran parte del loro tempo sui social, su youtube o navigando su internet, invece di fare quelle attività che per loro sarebbero più importanti.

Ciò che dice la neuropsicologia

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Dal punto di vista della neuropsicologia la tendenza a procrastinare è direttamente collegata a problemi delle nostre funzioni esecutive, ovvero quel set di abilità che ci permettono di gestire al meglio i processi di pianificazione, dando una priorità e portando a termine i vari compiti.

In sostanza, le funzioni esecutive ti spingono ad andare avanti, organizzarti e completare il lavoro. Ma quando si riscontrano dei problemi, ecco che interviene la procrastinazione, che tende appunto a farti rimandare i vari task anche se dovresti farli ora.

Per maggiori informazioni a riguardo consulta anche questi articoli:

L’interpretazione sociologica

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Secondo il punto di vista della sociologia, infine, la tendenza a procrastinare accade quando abbiamo problemi nel gestire e regolare le emozioni: in altre parole procrastiniamo per evitare dei cattivi sentimenti che vengono generati dal pensiero di svolgere una determinata attività.

La procrastinazione è la tendenza ad evitare le emozioni negative, come lo stress e la spiacevolezza del compito stesso che dovremmo fare. In tal senso si tratta di un meccanismo di autodifesa della nostra mente, che tende a farci rifuggire da quello che può essere per noi un male.

C’è da dire però che gli effetti del procrastinare non sono solo psicologici, come ansia e stress. In particolare, ricerche condotte su un campione di procrastinatori seriali hanno dimostrato che chi ha questa abitudine alla lunga può soffrire di pressione alta e malattie cardiache.

5 consigli per smettere di procrastinare in modo definitivo

Bene, ho ritenuto opportuno farti questa introduzione psicologica sulla procrastinazione perché credo che il primo passo per smettere di procrastinare sia proprio quello di assumere maggiore consapevolezza sul perché accade.

Riassumendo, quello che dovresti trarre dalle teorie psicologiche è il seguente:

  • Non tutti procrastiniamo allo stesso modo per fattori genetici (evoluzionismo)
  • La tendenza a procrastinare può essere dovuta all’incapacità di pianificare e organizzare il proprio lavoro. Dovrai in tal caso lavorare per migliorare questa skill (neuropsicologia)
  • Il modo in cui vengono gestite le emozioni influisce sulla tendenza a procrastinare. In particolare, è nel periodo dell’infanzia e dello sviluppo in cui, attraverso le prime interazioni sociali, viene a delinearsi il carattere di ciascun individuo. (sociologia)

Di questi tre punti certamente non puoi cambiare il tuo corredo genetico, ma puoi agire sui restanti due. In sostanza, si tratta da un lato di migliorare le proprie capacità organizzative attraverso i consigli che ti sto per dare, e dall’altro di imparare a gestire in modo migliore le proprie emozioni.

Andiamo quindi a parlare di come smettere di procrastinare e risolvere questo problema.

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1. Smettila di punirti quando accade

Il primo consiglio che ti voglio dare su come smettere di procrastinare è quello di non criticarti quando ciò accade.

Infatti, molto spesso ti accade di autoincolparti quando finisci col non completare un’attività programmata. Di solito trascorri delle ore a ripensare a questo fatto, quando invece l’unica cosa che dovresti fare è rimboccarti le maniche e provare a cominciare.

L’inizio è sempre la parte più difficile di tutta l’attività: una volta che ti sarai messo in moto il tutto avverrà con più naturalezza.

Perciò, la prossima volta che ti sarai accorto di aver procrastinato, non ci pensare, elimina tutti i pensieri negativi e comincia solamente a lavorare.

2. Dividi un grande obiettivo in piccole parti

Molto spesso, quando ti poni degli obiettivi grandi ed ambiziosi, questi ti possono sembrare anche spaventosi. L’unico modo per comincire un grande progetto è scomporlo in compiti più semplici e quindi più facili, fino ad arrivare a pianificare le attività da fare giorno per giorno.

Potrai arrivare a livelli di suddivisione ancora maggiore, con le attività da fare ogni ora. Ti consiglio di
provare anche la “tecnica del pomodoro”: è formidabile se punti ad essere più concentrato.

Questo fatto è stato tra l’altro anche dimostrato in ambiente universitario. Alcuni professori hanno notato un incremento delle performance degli studenti quando assegnavano loro dei test in itinere piuttosto che delle grandi e impegnative prove finali.

3. Allontana le distrazioni

Come ti avevo già accennato prima, la società di oggi ci mette a disposizione tutta una serie di dispositivi e apparecchiature tecnologiche che sono fonte di grande distrazione per noi.

Fondamentale se devi studiare o lavorare è l’ambiente in cui ti trovi. Scegli il luogo che più ti si addice, a seconda dell’attività che devi svolgere. Per esperienza i posti migliori sono quelli in cui le distrazioni sono ridotte: non ci sono troppe persone, animali o altri elementi che possono distogliere la tua attenzione.

Ricorda: il tuo cellulare è il primo elemento di distrazione. In particolare, se lo tieni all’interno del tuo raggio d’azione o del tuo campo visivo, la tua tendenza sarà inevitabilmente quella di prenderlo in mano. Per cui ti suggerisco di tenerlo silenzioso e di metterlo in posto difficile da raggiungere e lontano dalla tua portata.

Infine, se sei solito trascorrere molto tempo su internet e youtube, ci sono delle app che ti permettono di limitare l’uso giornaliero che ne fai, così di disintossicarti di quella che è una vera e propria dipendenza. Ne sono esempi AppDetox o Digital Detox.

4. Non puntare alla perfezione

Di frequente quello che ti blocca dall’azione è l’idea di voler fare qualcosa di perfetto: a prescindere dal tipo di attività hai grandi aspettative e questo ti spaventa. Per smettere di procrastinare dovrai agire in maniera differente.

Fai per prima cosa una bozza del lavoro, senza troppe pretese. In un secondo tempo, sempre se avrai necessità e tempo, potrai pensare alla rifiniture del caso. Ricorda infatti che è pressocchè impossibile fare un buon lavoro al primo tentativo.

5. Premiati se concludi un’attività

Non mentiamo a noi stessi, condividiamo anche noi la stessa natura degli animali. Perciò, allo stesso modo in cui addestri un cane dandogli dei premi per aver fatto qualcosa di positivo, puoi decidere di adottare la stessa tecnica con te stesso.

Darsi delle gratificazioni al momento giusto è fondamentale per sentirsi fieri ed appagati per quello che si è appena fatto e realizzato.

Ad esempio, puoi premiarti con un viaggio dopo aver sostenuto con successo un esame, oppure dopo aver ricevuto una promozione a lavoro.

Smettere di procrastinare: 4 libri consigliati

Concludiamo questo articolo con una panoramica dei migliori libri su come smettere di procrastinare.

1. Produttività Zen – Andrea Pagnotta

Produttività Zen è un prodotto sviluppato dal blog CaricaVincente con lo scopo di portare la tua produttività al livello successivo. All’interno di questo volume, composto da 195 pagine, verrà discusso come ottenere cinque caratteristiche chiave per essere superproduttivo.

Un capitolo molto esteso è dedicato ad analizzare fino in fondo il tema della procrastinazione: dalle cause alle modalità con cui procrastiniamo, fino alle tecniche per smettere di procrastinare in modo definitivo.

Se desideri avere un manuale omnicomprensivo sull’argomento, Produttività Zen è quello che fa al caso tuo. Clicca qui per avere maggior informazioni in merito.

2. Eat that Frog! – Brian Tracy

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Uno dei libri più celebri se non il più celebre in assoluto sull’argomento, scritto da Mr Brian Tracy in persona.

Possiamo dire che questo libro è il bestseller del suo settore ed è a tutti gli effetti un must da leggere: all’interno troverai alcune strategie davvero efficaci per smettere di procrastinare ed essere più produttivo.

Si tratta di un manualetto assolutamente da leggere e che cambierà il tuo modo di pensare, te lo consiglio vivamente. Personalmente ha rivoluzionato il mio modo di vedere le cose, non solo in campo della produttività, ma su molti altri orizzonti.

3. Detto Fatto – David Allen

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Un altro famoso volume sull’argomento è “Getting Things Done”, scritto da Davin Allen, che tra le altre cose scrive sul New York Times.

Ha influenzato un’intera generazione di professionisti ed è diventato, insieme a quello precedente, uno dei libri di riferimento per quanto riguarda il tema della produttività.

Troverai presentano nei minimi dettagli il metodo GTD, che viene ad oggi utilizzato in tutto il mondo per una gestione efficace e capillare delle proprie incombenze.

A questo link trovi la versione in italiano, dal titolo “Detto Fatto”.

4.The Now Habit – Neil Fiore

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Un altro libro di rilevanza mondiale, scritto da Neil Fiore.

Forse il più specifico dei tre, tratta in dettaglio il tema della procrastinazione e di come superare la tendenza ad incolparsi per non aver fatto quella determinata attività.

Il libro si incentra sui caratteri psicologici della procrastinazione e su come riprogrammare la propria mente per essere più produttivi, non procrastinando mai più. Semplicemente illuminante.

Bene, abbiamo concluso con questo articolo su come smettere di procrastinare. Applica i consigli che ti ho dato e sono sicuro che riuscirai con il tempo ad essere molto più produttivo, combattendo attivamente la tua tendenza a procrastinare!

Andrea
Andrea
Ciao! Mi chiamo Andrea e sono co-fondatore del progetto Carica Vincente. Mi piace occuparmi di molte cose differenti nella vita, in particolare sono appassionato e grande sostenitore del miglioramento continuo e della crescita personale. Sono autore degli e-book Ultramotivazione e Produttività Zen.

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